TRAMA

Il Professor Rossini (Fabio Testi) se la spassa in barchetta con la studentessa Elizabeth, la quale attenzione però viene attirata dal bagliore di una lama fra le frasche. In seguito viene scoperto il corpo di una ragazza proprio vicino al laghetto ed il Rossini si trova nella spiacevole situazione di essere sospettato di omicidio; potrebbe scagionarsi ma questo vuole dire confessare la sua tresca con la studentessa. Testi mette da parte i suoi interessi egoistici e decide di collaborare con la polizia per acchiappare il killer che sembra andare in giro vestito da prete e pugnala le ragazze nella vagina.


COSA AVETE FATTO A SOLANGE?
(ITALIA/RFT - 1972 - 96min - Colore)

di Massimo Dallamano

GENERE
KRIMI
IN BREVE
Davvero un eccellente krimi, un po' sotto tono a livello gore
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Che cosa avete fatto a Solange? è un tardo krimi ormai imbastardito dalle tematiche del giallo all'italiana che non delude le aspettative e che, anzi, sorprende a partire da un titolo forse non azzeccatissimo (un tempo forse, adesso fa pensare a quell'ambiguo figuro che "legge" le mani dei VIPs). Il film in questione fu uno dei due adattamenti commissionati dalle novelle di Edgar Wallace (per l'esattezza The Curse of the Green Pin), la cui opera ispirò diversi film tedeschi dal 1959 al 1972; l'altro film italiano tratto dallo scrittore è Sette orchidee macchiate di rosso, (1972). Dallamano ha aggiunto un po' di nudo, qualche suggestione perversa, sangue, ed è riuscito a tirare fuori questo prodotto di grande fascino che non eccede nel "blood level", a differenza di molti altri giallos nostrani, ma che riesce a tenere alto il livello di interesse. Ottimo l'inizio sottolineato dalle musiche di Morricone, e da una fotografia in virato seppia dello stranoto Massaccesi (Joe D'Amato) che sa come giocare con l'attenzione degli amanti del genere. Dallamano che ai tempi era già noto per sexy film come Il dio chiamato Dorian (1970) e Venere in pelliccia (1969), inizia con Solange la "trilogia delle studentesse" proseguita con La polizia chiede aiuto (1974) e conclusasi con Enigma Rosso (1978) di Alberto Negrin ma con Dallamano al soggetto e sempre Fabio Testi come protagonista. Proprio Testi, attore di presenza, esce dal personaggio da film western per iniziare la sua carriera come regolare delle pellicole di questo genere. Il plot della storia è molto forte e ben strutturato, grazie anche alla derivazione letteraria, ed è arricchito come già detto da tocchi d'exploitation quali le ragazze sotto la doccia e da risvolti oscuri che hanno a che fare con droga e delle orge; da notare la presenza di Camille Keaton nella sua interpretazione catatonica, sei anni prima di partecipare al cult I Spit on your grave (Non violentate Jennifer, 1978). Benché sotto tono a livello di splatter e/o violenza rispetto ai suoi consimili e contemporanei, Solange rimane uno dei migliori giallos in circolazione ed è un vero peccato che sia rimasto così misconosciuto rispetto, per esempio, ai lavori di Argento. Una chicca per gli amanti del giallo all'italiana, un buon diversivo per chi cerca qualcosa di diverso dal solito...come al solito niente di buono per il mainstream.

Noto all'estero come: What Have You Done to Solange? (USA e UK), Das Geheimnis der grünen Stecknadel (Germania), The school that Couldn't Scream (USA), Terror in the Woods (USA), Solange o Who's Next?(UK), Terror in the School Yard o Savage.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il regista Joe D'Amato (Aristide Massaccesi) appare nel film nei panni di un poliziotto.