Film cult dei primi anni '50, il primo
che tratta di un mostro venuto dallo spazio, uno dei primi
che mixa fantascienza ed horror. Ispirato al racconto
Who
Goes There? di John W. Campbell, sulla carta è
stato diretto da Nyby (
Galactica: l'attacco dei Cyclon,
1979) ma in pratica Howard Hawks (
Scarface - Lo sfregiato,
1932;
Gli uomini preferiscono le bionde, 1953)
che compare solo come produttore e supervisore, ci ha messo
lo zampino guidando pesantemente la mano più inesperta
di Nyby abile più che altro nel montaggio; di Nyby
sono infatti i montaggi di alcune pellicole di Hawks, ad
esempio
Acque del sud (1944) e
Il grande sonno
(1946). Il film è accreditato anche come il primo
a mettere in scena una più o meno esplicita allegoria
della guerra fredda, del pericolo sconosciuto che deve essere
tenuto a bada dalla scienza e dai militari; questo parallelismo
è confermato dalla trasmissione radio di Scotty che
possiamo ascoltare alla fine del film ed in cui viene detto
che un pugno di coraggiosi Americani hanno salvato la terra.
La Cosa da un altro mondo ( che in alcuni casi
si può trovare scritto con la parola "Cosa"
fra virgolette) è un prodotto dal fascino ambiguo
e questo perché sta a cavallo tra il B-movie e la
seminale opera sacra ...quanti film successivi ha influenzato?!
uno su tutti
La Cosa di Carpenter del 1982, fra
l'altro più vicina al romanzo di Campbell e quindi
senza suggestioni politiche. Eccezionali o risibili, dipende
dai punti di vista, i dialoghi veloci, banali, patetici,
ironici dei protagonisti, dialoghi che sono sparati a mitraglia
e si sovrappongono gli uni sugli altri rendendo difficile,
a volte, comprendere il filo del discorso; eppure tutto
ciò dona alla pellicola un aria naïfe, perfettamente
accompagnata e sottolineata da un bianco e nero di grande
fascino, per questo vi consiglio di stare alla larga dalla
versione colorizzata al computer. Grande fascino quindi
per questa
Cosa da un altro mondo, con i suoi elettrodi,
i suoi corridoi freddi, i suoi scienziati incoscienti, le
sue eroina sempre pronte a cadere fra le braccia di un militare
che non si vergogna di ammettere di non essere il più
intelligente fra gli uomini ma solamente un soldato che
fa quello per cui è stato pagato. Siamo d'innanzi
a figure di un epica cinematografica, di stereotipi che
ai nostri giorni sono stucchevoli se non improponibili ma
che riinnestati nel loro ambiente d'origine e rivisti con
un occhio assolutamente non freddo ma complice sprigionano
un grande charme. Il mostro è tutt'altro che spaventoso
soprattutto perché è mostrato fra il chiaro
e lo scuro, con suggestioni di ombre in movimento, con versi
e suoni simili a miagolii e quasi dispiace quando alla fine
ci viene mostrato nella sua interezza. Siamo in piena dicotomia
fra il bene ed il male, i protagonisti rientrano in una
o nell'altra categoria con gran facilità senza possibilità
di fraintendimenti e siamo ancora lontani dal cinismo degli
anni '60 in cui il male proveniva da se stessi. Un film
culto, dunque, che fa delle sue debolezze le proprie forze
e che quindi non mancherà di affascinare coloro che
sapranno sprofondarsi pienamente nell'atmosfera semplice
di questa pellicola che, all'onor del vero è di
serie B. Ed è per questo che ci piace tanto....
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Esiste una versione integrale in cui sono
presenti ben 12 minuti aggiuntivi rispetto alla versione
cinematografica. Attualmente non conosco il contenuto di
questi missing minutes ma mi informerò...
Come già detto Carpenter ne ha fatto
il remake ma aggiungo che in Halloween
del 1978 vediamo uno dei protagonisti che guarda in TV proprio
La cosa da un altro mondo.
Dipaniamo il mistero della doppia regia.
Il regista Nyby ha sempre dichiarato che Hawks è
stata la mano che ha sempre guidato le sue scelte sul set,
ma James Arness (che impersona "La Cosa") ha dichiarato
in un'intervista che se è pur vero che Hawks ha passato
parecchio tempo sul set, è altrettanto vero che il
vero regista è stato Nyby e non Hawks.
Il film è stato girato in parte
al Glacier National Park e in parte all'Impianto di Stoccaggio
del ghiaccio di Los Angeles.
Il film si basa sul breve racconto di Don
A. Stuart "Who Goes There?" (Chi va là?!).
Nei credits del film l'autore è citato col suo vero
nome: John W. Campbell Jr.
L'attore nano Billy Curtis ha recitato
nei panni de La Cosa versione "ridotta" nella
scena finale.
James Arness pensava che il costume de
La Cosa lo facesse assomigliare a una carota.
Howard Hawks chiese l'assistenza della
US Air Force nella realizzazione del film. L'assistenza
gli fu rifiutata perché i capoccioni dell'esercito
credevano che una tale collaborazione avrebbe compromesso
la dichiarazione ufficiale del governo USA secondo cui "gli
UFO non esistono". Hummm....
I credits precedenti al film elencano solo
nomi di tecnici e della produzione, non degli attori.
Le voci che vogliono Orson Welles come
collaboratore alla sceneggiatura non sono vere.
Lo studio del costume per Arness iniziò
due mesi prima dell'inizio delle riprese.
I primi piani alla "creatura"
furono tutti eliminati perché si pensò che
il makeup non fosse abbastanza buono per "sopportare"
delle riprese troppo ravvicinate.
James Arness riteneva il ruolo che aveva
avuto nel film così imbarazzante che non ebbe il
coraggio di andare alla prima.