Niente di speciale questo Cose Preziose, un
film che deve le sue carte migliori al romanzo di King,
perché a livello tecnico il figlio di Charlton
Heston non riesce a fare qualcosa di molto diverso da
un film per la TV. Grande impiego di buoni attori, comunque:
mefistofelico e convincente il buon vecchio Von Sydow,
bravo e rude Harris e buona la performance della Bedelia
che, in caso non vi ricordaste, sarebbe Miss Holly Gennaro
nei due primi Die Hard. Prima di tutto il senso
profondo del titolo va perso nella traduzione: Needful
Things andrebbe tradotto come "cose necessarie/di
cui si ha bisogno" ed è proprio rispetto
a queste cose che il diavolo riesce a far leva sulle
piccinerie della gente, offrendo loro degli oggetti
per i quali le persone credono di non poter fare a meno,
dei ninnoli che potrebbero risolvere i problemi o guarire
le ferite, sia fisiche che psicologiche. Mereghetti
manca totalmente il bersaglio quando sostiene che si
tratta di "una parabola fin troppo chiara sulla
diabolicità del consumismo"; qui non
c'entra nulla il consumismo, semmai il film è
una parabola sulla piccineria dell'animo umano e dell'insicurezza
che porta a credere che la propria fortuna possa dipendere
da piccoli ed inutili oggetti. Solo come estensione
del concetto si può ritenere che il film possa
essere una critica al consumismo. Qui si parla dell'uomo
e di ciò che è disposto a fare, alle spalle
degli altri, anche la più brava persona per ottenere
quello che vuole. L'esempio più pragmatico è
rappresentato dallo scontro fra i due uomini di chiesa
(il prete ed il reverendo). Come in una grande messa,
in conclusione le colpe vengono confessate (in pubblico)
per ottenere l'assoluzione; solo dopo tutto questo il
male sarà debellato. Concludendo: grande dispiego
di attori, ottima storia, risultato di basso profilo. Needful Things non esalta ma non dispiace,
non annoia, non esagera in blood level ed il fear level
è in pratica nullo: si prefigura come un film
perfetto per una domenica pomeriggio uggiosa. Potrebbe
piacere a molti.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
La casa di produzione Castle Rock Entertainment ha
preso il suo nome dalla cittadina (finta) nella novella
di King.
Ed Harris, Bonnie Bedelia, J.T. Walsh, Frank C. Turner,
and Bill Croft hanno tutti già presenziato in
film tratti da novelle di King.