TRAMA

James (James Spader) e Chatherine Ballard (Deborah Kara Unger) sono sposati e conducono una vita sessuale per cui ognuno racconta all'altro delle proprie scappatelle. James causa un incidente stradale in cui muore il marito di Helen Remington (Holly Hunter) dopodiché sia James che Helen si scoprono eccitati dal pericolo di incidenti e con Catherine finiscono per sviluppare un feticismo per il "crash". In questa percorso estremo sono guidati da Vaughan (Elias Koteas), uomo che vive gli incidenti automobilistici e la morte associata ad essi come liberazione di energia sessuale.

 


CRASH
(titolo or.: Crash - Canada/USA - 1996 - 100min - Colore)

di David Cronenberg

GENERE
DRAMA - EROTIC
IN BREVE
Il sesso, la tecnologia e la carne. E' il cinema di Cronenberg che sa shockare e pone interrogativi. Non per tutti.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Un incidente stradale è un evento legato alla fertilità anziché alla distruzione. E' una liberazione di energia sessuale che trasmette la sessualità di quelli che sono morti con un'intensità che è impossibile in ogni altra forma. Vedi, sperimentare certe cose, viverle, ecco, è questo il mio progetto"

Ispirato dal libro "Crash" scritto da J.G. Ballard nel 1973, autore che per sua ammissione è stato influenzato da Burroughs (dal quale Cronenberg trarrà Il pasto nudo, 1991), questo film è l'ennesimo viaggio del regista canadese negli inesplorati territori della mente e in quello che il senso comune considera tabù. Quando Crash fu presentato a Cannes nel maggio 1996, alcuni spettatori uscirono dalla sala e questo era solo l'inizio di una piccola crociata (in testa alla quale c'era Ted Turner) contro questo film ritenuto repellente. Probabilmente quegli spettatori così sconvolti dall'opera di Cronenberg non conoscevano le sue tematiche e il suo stile, dal momento che quello che propone Crash non è poi così sostanzialmente diverso da ciò a cui ci ha abituato il regista: il rapporto fra carne, sesso e tecnologia, la spinta autodistruttiva della società e la ricerca della libertà attraverso vie traverse. Forse la cosa che ha sconvolto di più sono le innumerevoli scene erotiche ed il fatto che queste siano costruite su una base di fetiscismo molto particolare ed estremo, cioé legato alle automobili e agli incidenti stradali. Ma la macchina è solo un "mezzo" tramite il quale elicitare la propria sessualità e se allo spettatore paiono assurdi i comportamenti dei protagonisti e la commistione fra incidente ed eccitazione, basta che lo stesso spettatore applichi il proprio particolare gusto (o fetish, dal momento che ognuno ha il suo) e risulterà più semplice comprendere quello che a prima vista sembra assurdo ed estremamente perverso. Crash è come fosse un film pornografico (nel accezione meno deteriore del termine) in cui l'oggettistica tipica del porno (vibratori, ... ) viene sostituita dalle macchine e dal metallo. Notate come Chaterine appoggia il seno alla lamiera all'inizio del film, o come è dilatata la scena in cui i pompieri tagliano le lamiere come stessero togliendo la lingerie ad un soggetto erotizzato ed erotizzante, o come ancora i tutori metallici penetrano la carne del protagonista. Ma nonostante i nudi integrali e le scene di sesso, Crash non può essere definito (e non è) un film pornografico ma è un viaggio in alcune parti della mente umana, quelle parti che da sempre sono nucleo tematico di Cronenberg. I detrattori di questo film sostengono che ciò che intende descrivere si esaurisce in poco tempo e il resto diviene sesso ridondante per una durata (100min) eccessiva, essenzialmente il film sarebbe composto da una summa di situazioni "al limite" senza una vera costruzione narrativa (e quindi di conseguenza arriva la noia). Lo stesso accade per i protagonisti, la cui dimensione personale è solo abbozzata. In parte è vero, d'altra parte, prendere o lasciare, questo è il cinema di Cronenberg, e chi ritiene un po' disarticolato Crash è meglio che non guardi Il pasto nudo (1991)! Non credo che la bidimensionalità dei protagonisti sia casuale in un film che osa sostituire l'incontro romantico, che di norma avviene ad una festa, fra amici o altro, con un incidente mortale in cui fin da subito James ed Helen dimostrano di essere marionette nelle mani della propria pulsione di vita (sesso) e di morte. E' un film in cui il desiderio di vita e libertà cortocircuita nella morte senza altra possibilità. La regia di Cronenberg è gelida e controllata così come la fotografia di Suschitzky e le musiche di Howard Shore. Lo spettatore è spiazzato: a volte distante miglia dalla sessualità dei protagonisti (come quando James ha un rapportosessuale con la ferita alla gamba di Gabrielle) altre volte eccitati dalla stessa eccitazione espressa in modo superbo dagli attori. Tre grandi figure femminili (Chaterine, Helen, Gabrielle) ma soprattutto è notevole l'interpretazione dell'attore canadese Elias Koteas, nei panni di Vaughan, che a tratti ricorda De Niro. Quello che convince di meno è proprio l'attore principale, James Spader. Un film non per tutti Crash, fosse solo per l'elevato tasso di sesso ma soprattutto per la forte impronta registica di Cronenberg che fa un cinema molto distante dal mainstream. Chi apprezza il regista canadese comunque apprezzerà. Un film che ha un valore aggiunto se visto sul grande schermo immaginando che la maggior parte degli spettatori sarebbe tornata a casa in macchina alla fine della proiezione.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato a Toronto (Canada), costò circa 10 milioni di dollari.

La versione italiana (non quella su DVD) ha rimosso la sequenza originale dei titoli che erano metallizzati, sostituendola con scritte in bianco su sfondo nero.

La versione che si può noleggiare da Blockbuster ha tagli ovunque tali che mancano quasi tutte le scene di sesso. Dura circa 10 minuti in meno della versione cinematografica.

Fu eletto miglior film del 1996 da "Les Cahiers du Cinéma".

Cronenberg disse che il film fu girato a mezz'oretta di distanza (in macchina?) da dove abita a Toronto.

Poiché nel corso delle riprese la macchina di Vaughan diventava sempre di più malridotta, la produzione ebbe bisogno di sei Lincolns d'epoca: tre per le scene di guida, una per l'incidente, una tagliata in due per permettere alcune riprese ed un'altra convertita in pick up in modo da montarci la mdp e compiere riprese con la soggettiva del guidatore o dei passeggeri.

Le scene di sesso fra Ballard e la sua segretaria furono filmate ma tagliate dal regista, poiché questi credeva che la "chimica" fra gli attori fosse troppo buona, contravvenendo alla natura di tutte le relazioni descritte nel film.

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