La Frase dal Film:
"Last week in my church someone or something was hiding in the dark"*
Ghost story non delle meglio riuscite. Crazy Eights diretto da un James K. Jones al primo lungometraggio, a dispetto dell'aspetto professionale e della buona location rappresentata dall'ospedale diroccato, è un film che in sostanza ha poco da offrire. In ambienti simili a quelli di Session 9 (2001) che danno il destro a qualche momento di paura, i protagonisti si muovono lenti continuando a pronunciare frasi del tipo "Dobbiamo uscire di qui" e in questo andirivieni di stanze e corridoi, la trama si sfilaccia e lo stesso avviene per il senso di continuità e la logica degli eventi. Questa volta non funziona la tecnica di realizzare gli omicidi off-screen, tecnica che in genere sfrutta la tendenza dello spettatore di immaginare più di quanto possa in realtà accadere (e quindi aumentando la tensione); in Crazy Eights la mancanza di "violenza visiva" diventa un altro elemento che rallenta la visione di un film che ha una trama che non brilla per originalità: infatti risulta abbastanza noioso seguire la sorte di sei persone che provano a capire ciò che lo spettatore ha già compreso da un pezzo. Il cast, se non altro, è fatto di personaggi noti nell'ambiente horror: Dina Meyer (Starship Troopers, 1997; Saw, 2004 e seguiti), Gabrielle Anwar (Ultracorpi: l'invasione continua, 1993), Frank Whaley (Vacancy, 2007) e, colpo di scena, Tracy Lords, una delle poche ex pornostar che è riuscita davvero a riabilitarsi con produzioni non hard. Sempre che dal porno occorra riabilitarsi, naturalmente. Nonostante l'esperienza nel genere horror, gli attori non si discostano da un'interpretazione canonica e anzi a volte, nei momenti di pericolo, tendono a recitare in modo enfatico; la qualità dei dialoghi certamente non aiuta. Le visioni d'atmosfera del regista Jones ed il picco splatter rappresentato da una mandibola strappata non riescono a compensare una sceneggiatura a tratti soporifera; buone le premesse, quindi, e la location ma Crazy Eights è ben poco 'crazy' e di certo non merita un otto. Non siamo però al livello di doverlo sconsigliare ma suggerirne la visione all'appassionato di horror sarebbe come spingere una persona che ha già visto molti film con protagonisti dall'oscuro passato che si aggirano in stanze tetre infestate di spettri a vedere l'ennesimo film in cui della gente dal passato oscuro si aggira in stanze tetre infestate di spettri. Vedete voi, vedete voi.
* Trad: "La settimana scorsa nella mia chiesa qualcuno o qualcosa si nascondeva nel buio"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è stato girato a Crownsville, Maryland.