La Frase dal Film:
"Queste mani!" "Dovrà imparare ad usarle" "Non posso, non ci riescooo!" "Deve! Ci riuscirà, non dubiti. Lei è in possesso del cervello di un genio ed ora ha le mani di un artigiano: che meravigliosa combinazione!"
Ultimo lungometraggio destinato alle sale diretto da Fisher e ultimo film Hammer sul dottore folle creatore di mostri. La casa di produzione inglese, che due decenni prima aveva reinventato l'horror (e a colori) versa, all'inizio del '70, in pessime acque. Gli stili cambiano e con essi i gusti del pubblico; le eleganze british della Hammer non fanno più colpo sul mainstream. La Creatura di Frankesntein viene realizzato nel 1972 ma esce solo due anni dopo. Due anni dopo ancora, cioé nel 1976, la Hammer ha praticamente chiuso i battenti come casa di produzione. Il film in questione, per un certo verso, riflette le difficoltà economiche che la produzione stava attraversando. Tutto si svolge in set claustrofobici, poveri, scuri, alcune soluzioni estetiche sono risibili: a Cushing viene fatta indossare una parrucca assurda che lui stesso dice di farlo assomigliare ad Helen Hayes (Addio alle armi, 1932). L'eleganza e la cura dei dettagli estetici, tipica delle produzioni Hammer di un tempo, è ormai persa e anche il tentativo di rendere più moderno il racconto mostrando una creatura di Frankesntein "ibridata" con un licantropo funziona solo parzialmente, così come funziona solo in parte il tentativo di rendere più gore e quindi più moderno il film mostrando con dovizia di particolari bulbi oculari e scatole craniche aperte. Terence Fisher e Cushing sono sempre due grandi professionisti e grazie a loro la pellicola si mantiene a livelli discreti, ma il finale "supersplatter" con il corpo del mostro fatto a pezzi dai pazienti del manicomio con frattaglie schiacciate sotto i piedi, tradisce gli aneliti modernisti della Hammer che tradiscono un ventennio di scelte artistiche ben diverse. Almeno Fisher recupera le debolezze de Gli Orrori di Frankenstein (1970) diretto da Sangster e propone un mostro di Frankenstein che, come voleva Mary Shelley, è intelligente, soffre per la sua condizione e non è solo un bruto pronto ad uccidere. Un po' di tristezza sapendo che con questo film si conclude una saga e in pratica tutto un modo di fare cinema horror, ma tant'è. La Creatura di Frankenstein è comunque un piacevole vintage horror.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Nella serie del mad-professor prodotta dalla Hammer, La Creatura di Frankenstein segue La Maschera di Frankenstein (1957), La Vendetta di Frankenstein (1958), La Rivolta di Frankenstein (1964) La Maledizione di Frankenstein (1966) e Distruggete Frankenstein! (1969), e Gli Orrori di Frankenstein (1970). La Hammer produsse anche The Tales of Frankenstein (1958) un prodotto televisivo.