La Frase dal Film:
"No matter what you do, or where you go, or who you kill... I'll love you till the day I die"*
La storia vuole che Corman e la sua crew si siano recati a Porto Rico per filmare due pellicole nel giro di poche settimane, ma siccome qui si parla di Corman i film che si riuscirono a produrre furono tre, e sono definiti "The Puerto Rico Trilogy": L'ultima donna sulla terra (1960), Battle on Blood Island (diretto da Joel M. Rapp, 1960) e La Creatura del Mare Fantasma. Usando quindi i medesi attori e le medesime locations, Corman, con questo film, fonde commedia (idiota) e horror (inesistente) per un risultato talmente becero che mette a dura prova anche il più volenteroso amante del trash. In effetti è davvero difficile resistere a tutta la durata del film, fatta di sketch che vi faranno sbellicare dalle risate solo se il vostro modello ideale di comicità è rappresentato da Sbirulino (o Martufello). Si distingue, in questo mare di squallore, un marinaio/malvivente un po' tonto che però sa imitare il verso degli animali: diciamo che a lui, soprattutto, viene "dato" il compito di dare vita a "simpatici" siparietti. Ma un film ultra low-budget di Corman lo si guarda soprattutto attendendo ansiosi l'apparizione del mostro di turno e sperando in qualche tipica trashata corminana: il regista non solo mantiene le promesse ma va anche oltre la richiesta dello spettatore. La "creatura" del film è così oscenamente fatta male che le sanguisughe di Attack of the giant leeches (1959) sembrano delle creazioni di Rambaldi. Vabbé che il film è fondamentalmente comico e che va preso poco sul serio, va bene anche che al trash "non si comanda", va bene che è Corman, però anche io ho i miei limiti fisiologici di sopportazione. Naturalmente scordatevi qualsiasi possibilità di rimanere anche vagamente spaventati dalla creatura. Si può invece rimanere terrorizzati dalla noia e dall'inettitudine degli attori. Più weird che altro, si salva la parte di cartone animato mostrata all'inizio. Anche se vi riteneste patiti dell'horror lasciate che questa mia breve recensioni sazi la vostra curiosità riguardo tale film, ed evitate pure di sprecare (sì, qui si tratta proprio di sprecare) il vostro tempo con questa trashata megalitica. Oltretutto è quasi assurdo parlare di horror per questo film, a meno che non si voglia dire che il film è un orrore. I non appassionati possono tranquillamente cancellare dalla propria mente il titolo stesso del film senza compromettere la loro cultura cinematografica. Sconsigliato (non so se si era capito!).
* Trad: "Non importa cosa fai, o dove vai, o chi uccidi... Ti amerò fino al giorno in cui morirò"
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Quando il film fu venduto alla Allied Artists Television nel 1963, dovettero essere girate tre nuove scene per espandere la durata della pellicola a 75 minuti. Queste le scene aggiunte: a) Una scena prima dei titoli di testa in cui l'agente XK150 incontra l'agente XK120 che gioca a scacchi in un bar. b) Una scena in cui Mary-Belle canta la canzone che dà titolo al film mentre dei Cubani tentano un arrembaggio. c) L'agente XK150 trova un telefono pubblico sulla spiaggia e telefona a XK120 che sta nello stesso bar dell'inizio.
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