TRAMA

Old Chief Wood'nhead (Vecchio capo Testa di Legno): Una coppia di anziani possiede una drogheria in una riserva indiana e su di loro vigila una statua indiana di legno. Quando dei giovani uccideranno i proprietari per rapinare il negozio, la statua di legno saprà fare giustizia.

The Raft (La Zattera): Due ragazzi e due ragazze di belle speranze vanno in riva ad un laghetto per farsi un bagno. Al centro del laghetto c'è una zattera. Lì si piazzano i giovani. Quando è ora di andarsene, però, si accorgono che sull'acqua galleggia una strana macchia nera...

The Hitch-hiker (Autostoppista): Al ritono da un'avventura sessuale, Annie, investe un operaio che stava lavorando sulla strada e lo uccide. O forse no.


CREEPSHOW 2
(titolo or.: Creepshow 2 - USA - 1987 - 92min - Colore)

di Michael Gornick

GENERE
HORROR - EPISODI
IN BREVE
Non è pessimo ma è decisamente inferiore al suo predecessore.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Cambio alla regia per questo secondo episodio di Creepshow (1982) che non riesce a bissare il successo del primo girato cinque anni prima. Gornick, che aveva lavorato alla fotografia nel primo episodio se la cava senz'arte ne parte mantre Romero si limita a sceneggiare un racconto e due soggetti originali di Stephen King che come al solito pretende di partecipare in una particina (il cammionista del terzo episodio). L'esperimento riesce meno soprattutto perché si prende troppo sul serio ed abbandona quella sana semplicità di una volta. Il primo episodio è sicuramente il peggiore visto che lesina in gore e che lo spettatore intuisce tutto quello che potrà accadere già dai primi minuti. Il secondo è davvero originale nel concetto di poche persone assediate da un qualcosa che non viene mai chiarito...è vero, ricorda troppo Blob, ma rimane coraggioso nella cinica conclusione e poi Yuk! è l'episodio più scollacciato (per modo di dire...). L'ultimo episodio è quello al quale vengono affidate tutte le possibilità di spaventare lo spettatore ed in effetti qualche brivido (qualche) lo si prova in quella macchina che si trasforma in un inferno di sensi di colpa incarnati ed immortali. Gli effetti sono buoni anche perché sono creati dal vecchio Tom Savini che compare all'inizio come il vecchio Creepy. Questo Creepshow 2 riesce a far passare un'ora e mezza senza annoiarsi però, ricordandosi del suo predecessore, l'esperimento direi che è riuscito un po' malamente: è blando, scolorito, l'ombra di se stesso, poco coraggioso nelle storie e nel gore, di certo è persa l'aura dei fumetti dell E.C. Comics da cui si prende ispirazione, ma mentre nel primo film la cosa è palpabile qui è solo intuita. Stanno finendo gli anni '80 e quello che cinque anni prima funzionò molto bene, ora inizia a mostrare i suoi difetti, ma c'è da chiedersi se è stato solo per il cambiamento della moda o per le differenti capacità di coloro che hanno messo mano a questo progetto. Solo per gli appassionati del genere.

Seguito nel 1990 da I delitti del gatto nero (Tales from the Darkside: The Movie), un film derivato da una serie televisiva curata da Romero e definita dall'effettista Savini il vero 'Creepshow 3'; puntualizzazione quanto mai necessaria visto il comparire nel 2006 dell'apocrifo Creepshow 3 in cui nessuno degli originali maestri del brivido ha lavorato.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Nel secondo episodio (la zattera), Laverne indossa una maglietta della Horlicks University, lo stesso ateneo citato nell'episodio The Crate (La Cassa) di Creepshow.

All'inizio del terzo episodio, L'autostoppista, si possono vedere molti libri di Stephen King sul mobile vicino alla testiera del letto.

Il film consiste in tre episodi ma all'inizio ne furono scritti cinque. Uno di quelli scartati "The Cat from Hell" fu girato per I delitti del gatto nero.

David Holbrook appare nell'episodio Vecchio Capo Testa di Legno. Suo padre, Hal Holbrook ha recitato in Creepshow del 1982.