Cambio alla regia per questo secondo
episodio di Creepshow (1982) che non riesce a bissare il successo del primo girato
cinque anni prima. Gornick, che aveva lavorato alla fotografia
nel primo episodio se la cava senz'arte ne parte mantre
Romero si limita a sceneggiare un racconto e due soggetti
originali di Stephen King che come al solito pretende di
partecipare in una particina (il cammionista del terzo episodio).
L'esperimento riesce meno soprattutto perché si prende
troppo sul serio ed abbandona quella sana semplicità
di una volta. Il primo episodio è sicuramente il
peggiore visto che lesina in gore e che lo spettatore intuisce
tutto quello che potrà accadere già dai primi
minuti. Il secondo è davvero originale nel concetto
di poche persone assediate da un qualcosa che non viene
mai chiarito...è vero, ricorda troppo Blob,
ma rimane coraggioso nella cinica conclusione e poi Yuk!
è l'episodio più scollacciato (per modo di
dire...). L'ultimo episodio è quello al quale vengono
affidate tutte le possibilità di spaventare lo spettatore
ed in effetti qualche brivido (qualche) lo si prova in quella
macchina che si trasforma in un inferno di sensi di colpa
incarnati ed immortali. Gli effetti sono buoni anche perché
sono creati dal vecchio Tom Savini che compare all'inizio
come il vecchio Creepy. Questo Creepshow 2 riesce
a far passare un'ora e mezza senza annoiarsi però,
ricordandosi del suo predecessore, l'esperimento direi che
è riuscito un po' malamente: è blando, scolorito,
l'ombra di se stesso, poco coraggioso nelle storie e nel
gore, di certo è persa l'aura dei fumetti dell E.C.
Comics da cui si prende ispirazione, ma mentre nel primo
film la cosa è palpabile qui è solo intuita.
Stanno finendo gli anni '80 e quello che cinque anni prima
funzionò molto bene, ora inizia a mostrare i suoi
difetti, ma c'è da chiedersi se è stato solo
per il cambiamento della moda o per le differenti capacità
di coloro che hanno messo mano a questo progetto. Solo per
gli appassionati del genere.
Seguito nel 1990 da I delitti del gatto nero (Tales from the Darkside: The Movie), un film derivato da una serie televisiva curata da Romero e definita dall'effettista Savini il vero 'Creepshow 3'; puntualizzazione quanto mai necessaria visto il comparire nel 2006 dell'apocrifo Creepshow 3 in cui nessuno degli originali maestri del brivido ha lavorato.
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Nel secondo episodio (la zattera), Laverne
indossa una maglietta della Horlicks University, lo stesso
ateneo citato nell'episodio The Crate (La Cassa)
di Creepshow.
All'inizio del terzo episodio, L'autostoppista,
si possono vedere molti libri di Stephen King sul mobile
vicino alla testiera del letto.
Il film consiste in tre episodi ma all'inizio
ne furono scritti cinque. Uno di quelli scartati "The
Cat from Hell" fu girato per I delitti del gatto nero.
David Holbrook appare nell'episodio Vecchio
Capo Testa di Legno. Suo padre, Hal Holbrook ha recitato
in Creepshow del 1982.