TRAMA

5 episodi. Alice: una ragazzina egoista e spocchiosa si trova incasinata in una serie di sbalzi spazio temporali e il suo bel corpo ne risente. The Radio: una radiolina porta una guardia a diventare un killer. Rachel the Call Girl: Rachel è una prostituta serial killer che finisce per incontrare un cliente più pericoloso di lei. Professor Dayton's Wife: due studenti vicini al professor Dayton pensano che l'uomo abbia creato un androide perfetto ma si sbagliano. The Haunted Dog: un medico a dir poco stronzo causa la morte di un barbone e viene perseguitato dal fantasma di questo.


CREEPSHOW 3
titolo or.: Creepshow 3 - USA - 2006 - 104' - Colore

di Ana Clavell e James Glenn Dudelson

GENERE
HORROR - EPISODI
IN BREVE
Nulla a che fare con il film di Romero del '82 sia legalmente che a livello di qualità.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: " If I could create the perfect woman, I'd make sure there was an on/off switch in there somewhere!"*

Per prima cosa la necessaria avvertenza: questo Creepshow 3 non è collegato in nessun modo all'horror ad episodi Creepshow (1982) diretto da Romero, né al seguito del 1987 diretto da Gornik; ne sfrutta unicamente il titolo proponendo una rassegna di cinque brevi horror low budget; un progetto che con tutta probabilità mira a raccimolare qualche soldo nel canale home video. Come nel film del 1982, ormai divenuto un cult fra gli appassionati, anche in questo prodotto indipendente i cinque episodi sono introdotti da una sequenza animata, in questo caso così scarsa che South Park in rapporto pare un quadro di Leonardo. E' interessante notare che i due registi Clavell e Dudelson non è la prima volta che lavorano insieme e anche nel precendente progetto (Day of the Dead 2: Contagium) avevano fatto in qualche modo riferimento al lavoro di Romero e probabilmente in qualche modo avevano pensato di omaggiarlo. Sull'omaggio non metto becco ma, ahimè, manca del tutto la sensibilità artistica dei lavori di Romero e i due non riescono neppure a reinventare il modello in modo da proporre qualcosa di nuovo. Comunque, come la maggior parte delle antologie horror comprese le meglio riuscite, non tutti gli episodi sono degni di nota e in Creepshow 3 sono solamente due quelli per i quali vale la pena spendere qualche parola. Rachel the Call Girl nel suo piccolo guadagna qualche punto per violenza e una o due scene genuinamente spaventose, l'unico episodio che strappa un brivido. L'episodio della moglie del prof. Dayton invece è pervaso da un gradevole dark humor ed è decisamente bizzarro nonché ultrasplatter ma sempre con ironia; di certo il migliore fra i cinque. L'impianto low budget unito alle varie rese attoriali non eccelse, alla regia statica e soprattutto a monte di due soli episodi riusciti su cinque non generano altro che rimpianti verso il vecchio lavoro di Romero. L'unica reale innovazione riscontrabile è la struttura interlacciata fra gli episodi per cui in ogni episodio compaiono personaggi visti negli episodi precedenti anche se in pratica questi non hanno un ruolo determinante nell'episodio in cui non sono protagonisti, il che fa sorgere il dubbio che sia un escamotage abbastanza intelligente per risparmiare su attori e comparse. Questa nota positiva però non salva il film dal piattume e la domanda che sorge spontanea è come mai i due registi si siano andati ad impegolare con un titolo tanto impegnativo che, visti i risultati, deve avergli portato almeno il doppio delle critiche quando potevano semplicemente fare un onesto low budget ad episodi, dargli un titolo originale ed evitare il prevedibile paragone. Creepshow 3, altrove segnalato con numeri romani**, è, in definitiva, un prodotto per patiti del genere i quali, ne sono certo, non tributeranno i medesimi allori che nel tempo hanno concesso al "vero ed unico" datato 1982. Clavell e Dudelson possono riprovarci con un altro titolo di Romero; a loro rischio e pericolo.

I punti dati nei vari livelli sono una media fra gli episodi.

* Trad: "Se potessi creare la donna perfetta, mi accerteri che ci fosse un pulsante per l'accensione e lo spegnimento da qualche parte!"

** La locandina usa numeri romani ma alla fine dei credits gli autori indicano il titolo del proprio film con il 3. Io mi rifaccio a loro.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Alice, la ragazza del primo episodio, prende il nome dalla protagonista del romanzo di Carroll, e infatti viene trasformata in coniglio bianco.

Alla fine dei credits si legge che nessun coniglio è stato durante la produzione del film e che qualsiasi similitudine rispetto ad eventi reali e persone, viveo o morte, in questa o nella prossima dimensione, è puramente accidentale.

In base agli inviti di nozze del prof. Dayton il paese in cui si svolgono le storie si chiama Creepyville.

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