TRAMA

Al castello dei Karnstein, il conte Ludwig (Christopher Lee), teme che la figlia Laura (Adriana Ambesi) possa essere posseduta dallo spirito della strega Sheena, morta secoli prima gettando un'anatema sulla famiglia. Ludwig chiede l'aiuto del restauratore Klauss (José Campos) per risolvere l'arcano, mentre l'arrivo al castello della bella Ljuba (Pier Anna Quaia) fa precipitare la situazione.


LA CRIPTA E L'INCUBO
(ITALIA/SPAGNA - 1964 - 82min - B/N)

di Thomas Miller [Camillo Mastrocinque]

GENERE
GOTHIC HORROR - MYSTERY
IN BREVE
Gotico d'annata con un buono uso delle luci. Però c'è di meglio.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "E per mia mano la stirpe dei Karnstein sparirà dalla Terra, e il mio sangue versato rientrerà nelle mie vene, e i figli dei traditori che oggi mi uccidono verranno distrutti, e per ogni attimo di sofferenza vi prometto secoli di vendetta. Questo dico io, Sheena di Karnstein, nel segno della stella a cinque punte"

Camillo Mastrocinque è stato uno delle colonne portanti del cinema italico mainstream anni '50 e la sua reputazione si è costruita soprattutto grazie a pellicole comiche quali quelle con Totò. Il regista ha girato solo due pellicole horror prima della morte avvenuta nel 1969: questa e Un angelo per Satana (1966) che ha ottenuto maggiore notorietà per il fatto di avere nel cast la scream queen Barbara Steele. Mastrocinque si ispira alla storia "Carmilla" scritta da J. Sheridan Le Fanu nel XIX secolo e per il film cerca di mantenere una certa coerenza col racconto rispetto la relazione fra le due ragazze (Laura e Ljuba) così come cerca di ricreare con accuratezza alcuni momenti famigliari, dilatando altre situazioni in base alle aspettative del pubblico appassionato d'horror. Il sotteso elemento lesbico che si viene a creare nella relazione fra le due giovani è ovviamente uno dei punti forti del film e questo fattore sessuale sarà di tale richiamo che la Hammer recupererà la storia (e il sotteso elemento) creando quella che è stata definita la Karnstein Trilogy, composta da Vampiri amanti (The Vampire Lovers, 1970), Mircalla, l'amante immortale (Lust for a vampire, 1971) e Le Figlie di Dracula (Twins of Evil, 1971). Ovviamente l'approccio di Mastrocinque al sesso è più discreto di quello usato dalla Hammer non fosse altro perché La Cripta e L'incubo è di quasi dieci anni più vecchio. Il film è un buon gotico di vecchia impostazione con i suoi momenti forti (la vecchia che si alza dalla bara e punta il dito verso Laura) e molti altri momenti lenti che rischiano di annoiare lo spettatore. A livello tecnico il regista, cineasta della vecchia guardia, mostra di saperci fare con il bianco e nero e fra giochi di luci e ombre crea una buona atmosfera che sarà apprezzata dall'appassionato di pellicole gotiche; non siamo però ai livelli di un Mario Bava. Molto tempo viene sprecato per far intendere che Laura sia posseduta dallo spirito della strega Sheena ma lo spettatore un minimo scafato sa che la soluzione più ovvia non è mai quella giusta. Più che in cerca della soluzione, val la pena gustarsi le digressioni satanistiche con tanto di Mano di Gloria ricavata da un gobbo impiccato e adornata da candelette su ogni dito plasmate con grasso umano! Très jolie. Non tutti gli attori convincono, soprattutto Adriana Ambesi, per nulla accattivante, che sembra un "incorcio" fra la Streisand e la Callas. Il film, però, rappresenta una buona occasione per vedersi Christopher Lee in un ruolo diverso dal solito: il personaggio non è quello che può farlo risaltare ma almeno ha parecchi dialoghi e non finisce per mordere qualcuno sul collo. L'impressione generale è che Lee sia finito in questa produzione soprattutto per il gettone di presenza. Nel complesso La Cripta e l'Incubo è un buon gotico d'annata ma già ai tempi e sul suolo italiano si trovavano prodotti superiori; nel percorso come tappa ci può stare ma il viaggio è meglio iniziarlo altrove. Ho trovato in varie recensioni (anche importanti) un'imprecisione rispetto al cognome della famiglia maledetta: è "Karnstein" e non "Karlstein" come alcuni hanno mal inteso.

Noto all'estero come: La maldición de los Karnstein (Spagna), La crypte du vampire (Francia), Ein Toter hing am Glockenseil (Germania), Crypt of Horror (UK), Terror in the Crypt (USA).

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