TRAMA

Al povero Marco (Andolfi), impiegato di banca, viene scippata una catena gemmata che lo preserva dal diventare, nelle notti di luna piena, una sottospecie di uomo lupo satanico. Nel cercare di recuperare la preziosa collana, si imbatterà nel crimine organizzato che cercherà di farlo fuori. I camorristi, però, non sanno che Marco cela quel terribile segreto.

 

 

Puoi leggere questa ed altre recensioni tratte da Exxagon nel libro “Illusioni svelate - L’altro volto del cinema dell’orrore”, scritto da Alessandro Pedrazzi e Alex Visani, e pubblicato dalla casa editrice I Sognatori. @ I Sognatori 2011, tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione totale o parziale.


LA CROCE DALLE SETTE PIETRE
Italia - 1987 - 88min - Colore

di Marco Antonio Andolfi

GENERE
HORROR
IN BREVE
Serie Z all'ennesima potenza!!!
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "San Gennaro, aiutaci tu!"

ABORYM!!! Da non credere. Opera prima di Andolfi che per mezzo dei fondi messi a disposizione dello stato Italiano (a sovvenzione delle opere cinematografiche) riesce a mescolare horror, eros e mafia-movie. E' il delirio più totale. Questo film è così mal fatto e ridicolo in ogni sua minima parte che non mi consente neppure di estrapolare qualcosa di specifico per lo spazio MI STAI COGLIONANDO. C'è ben poco da dire: alcuni sostengono che sia il peggior horror mai girato in Italia. Non li ho visti (ancora) tutti e non mi pronuncio a riguardo ma ci sono buone probabilità che lo sia. Andolfi mette in scena: lui medesimo che è un attore con un'unica espressione, quando digrigna i denti è ridicolmente assurdo, Mitchell che fa delle espressioni deficenti, la Belle (già nota per le sue performances nei film di Nino D'Angelo, es.: L'Ammiratrice) che ha tutta l'aria di una appena uscita da una roulotte, un flashback che più trash e camp non si può, effetti sonori da Grillo Parlante (il gioco!), scene hard da vergogna, nomi assurdi tipo Totonno il Cafone, frasi stile "Raffaele della mia minchia..." o la frase sopra riportata. Gli effetti speciali sono merdosi, molti degli "attori" sono chiaramente (almeno spero) presi direttamente dalla strada, la messa in scena delle messe nere è una gioia per gli occhi dei trash-seekers, i tempi di recitazione sbagliati, le inquadrature ed il montaggio pessime entrambe. Questo film è, in definitiva, un trash di dimensioni ciclopiche. Quindi da avere! Se non altro per il fatto che è abbastanza raro, anche se attualmente, con il p2p sta tornando a circolare. Il film ha avuto un certo successo sul mercato giapponese, dove è stato distribuito col nome di The Cross of Seven Jewels e poi come Talisman con l'aggiunta di qualche scena sulla guerra in Bosnia!

Non essendoci mai limite al peggio, esiste anche un seguito girato nel 2007 con prima poiezione "mondiale" il 18 marzo 2008. Si tratta di Riecco Aborym. Ci risiamo.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'idea della storia viene da un fatto accaduto veramente ad Andolfi, quando venne scippato di una collanina a Napoli. Era in compagnia di una ragazza poi scappata per la paura perché la scena era stata abbastanza cruenta. La ragazza non si fece mai più viva. Povero Andolfi.