TRAMA

Tutti amano i ravioli fatti da Lin (Mihiro) e Chin (Sakae Yamazaki) ma qualcuno si insospettisce. Chi indaga rischia di essere trasformato nel prossimo antipasto.


CRUEL RESTAURANT
titolo or.: Zankoku hanten - Giappone - 2008 - 75' - Colore

di Kôji Kawano

GENERE
HORROR - COMEDY - EROTIC
IN BREVE
I ravioli al vapore in una nuova salsa. Ancora.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Ora ti insegnerò come si fanno i ravioli del paradiso. Sei pronta?" "Sì" "Allora togliti le mutandine!"

Se i giapponesi sono così paranoici rispetto al misterioso contenuto dei loro ravioli, figurarsi noi. Dopo i deliziosi ravioli fatti con feti abortiti e macinati serviti caldi in Three Extremes (2004) e i raviolacci gustosi in quanto preparati con carne di clientela in The Untold Story (1993), ecco l'ennesima aberrante variazione in campo culinario orientale. In Cruel Restaurant i ravioli non solo sono fatti con carne umana ma la loro preparazione finale prevede che la cuoca inserisca impasto e sfoglia direttamente nella vagina, umido canale muscolomembranoso nel quale il raviolo prenderà forma e inimitabile sapore. Non è roba da gourmand dal palato fine, come potete immaginare. Il regista Kôji Kawano, quello di Attack Girls Swim Team vs. the Undead (2007), rilancia il suo stile exploitation rifacendosi pesantemente a The Untold Story, parodiandone anche una scena (quella dello stupro con le bacchette per mangiare). Kawano migliora un po' rispetto a messa in scena e coreneza narrativa ma il suo materiale, oltre ad essere ben poco originale, non offre il grottesco divertimento atteso da una pellicola che, programmaticamente, non vuole essere presa sul serio. Troppe le scene luride che fanno di Cruel Restaurant un pezzo troppo simile ad un pornetto orientale, con la tipica ragazza abusata e felice di esserlo, piuttosto che un horror comico. Il vecchio chef saggio e baffone che addestra la giovane cuoca obbligandola a masturbarsi davanti a lui la dice lunga e la dice tutta: pare di vedere il Genio delle Tartarughe di Dragon Ball che finalmente ce l'ha fatta. Nonostante qualche miglioria nel comparto tecnico, il film direct-to-video rimane un affare ultra low, con attori scarsissimi, set minimali e, mi si lasci dire, un enorme limite: in un film che ruota tutto intorno a dei ravioli "vaginati", il fatto di non mostrare neppure di sguincio lo strumento di lavoro pare un limite non da poco. Non resta che sbragarsi e lascirsi trasportare dalla demenza del tutto e dalle scene splatter che però non sono forti come pronosticato. Più sesso che sangue in questo Cruel Restaurant, che offre spasso di grana grossa, buono per gli amanti dello stile exploitation e dei ristoranti orientali, quelli nei quali mandare una bella verifica dell'ufficio d'igiene... mentale.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film si citano, musicalmente, altri film: Mission Impossible (1996), Lo Squalo (1975), Venerdì 13 (1980). L'addestramento della protagonista femminile ricorda quello della protagonista di Kill Bill: vol 1 (2003).

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