TRAMA

I coniugi Trenton ed il loro bambino Vic, vivono una vita tranquilla in una ridente località del New England. In verità la coppia sta attraversando una crisi, infatti la moglie Donna tradisce Tad con il fusto locale. Ted scopre la tresca ed approfitta di un viaggio di lavoro per allontanarsi e prendere tempo per riflettere. In assenza del marito, Donna, portando con sé il figlioletto, si reca dal meccanico Joe Camber per far aggiustare la macchina. Camber possiede un san bernardo di nome Cujo (si pronuncia Cùgio) che pochi giorni prima era stato morso da un pipistrello attraverso il quale ha contratto la rabbia. Donna e Vic, minacciati dalla presenza del cane, vivranno un assedio in piena regola.

 

 


CUJO
(titolo or.: Cujo - USA - 1983 - 91min - Colore)

di Lewis Teague

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Discreta trasposizione del romanzo di Stephen King
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Trasposizione cinematografica di un romanzo di King scritto nel 1981. Poco orrore e molto thriller per questa pellicola di Teague, che già precedentemente si era cimentato nel ritrarre animali assassini (Alligator, 1980). Ma più di ogni altra cosa, e questo grazie alla penna di King, grande allegoria della crisi di una coppia. Cujo, nonostante sia idrofobo, non uccide persone a caso, ma sceglie coloro che hanno "un'anima nera". Il suo padrone e l'amico di quest'ultimo sono i primi. Ma soprattutto è donna che deve scontare il suo peccato più grave. L'adulterio. La rabbia di Cujo non è solamente una malattia (rabies) ma anche la palpabile incarnazione della "rabbia" di Ted, il quale decide di tornare a casa dopo un incubo ma giustifica il ritorno a casa non con il timore che possa stare accadendo qualcosa alla sua famiglia, ma bensì con l'inquietudine della gelosia. Cujo è un san bernardo, non appartiene a una di quelle razze cattive per "contratto" ed è da qui che prende vita l'idiosincrasia fra il suo aspetto e la sua furia; così come il rapporto fra la moglie ed il marito è inizialmente un buon rapporto. Donna porta ad aggiustare personalmente la macchina rotta dal meccanico, rotta come lo è il suo rapporto con Tad, e Donna non si salverà e non salverà il figlio, l'unica vittima innocente (come sempre lo sono i figli in un rapporto naufragato) fintantoché non riuscirà ad uscire da quella macchina rotta. Dovrà combattere contro la rabbia del cane-Tad ma riuscirà a superare l'empasse per amore del bambino come spesso accade nei rapporti umani fra i coniugi. Morto il cane potrà riabbracciare Tad. Forse ho detto troppo, forse ho "spoilerato" eccessivamente, ma credo che sia importante cogliere questo aspetto metaforico del film, senza il quale non resterebbe molto altro. Non credo di essermi spinto troppo lontano nell'interpretazione, e sono certo che chiunque abbia osservato il film con attenzione sia giunto alle stesse conclusioni. Al di là di questo, il film di Teague non offre moltissimo e si dilunga molto prima di mostrare il cane in azione. Passano più di 40 minuti prima che la pellicola cambi registro. Ma questa è un'ulteriore prova che il film (o il romanzo?) non vuole puntare sul sangue ma sul rapporto umano di Tad e Donna. La pellicola in sé non presenta qualità particolari, ma va detto che il bambino è stato molto convincente nelle sue espressioni di paura e nei suoi pianti. Bravo il cane (che alcune volte scodinzola prima di attaccare!) anche se bisognerebbe dire bravi i cani, visto che per questo film ne sono stati usati ben cinque.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Per fare in modo che il cane attaccasse la macchina, gli addestratori nascondevano il suo gioco preferito all'interno, così che il cane tentasse di prenderlo. In uno di questi tentativi il cane riuscì ad entrare in macchina e morse, per sbaglio, il naso dell'attrice Jeannie Coulter. La donna fu portata in ospedale ma fu dimessa subito.

Come detto poco sopra, furono usati 5 cani (anche un rottweiller), una testa meccanica ed un ragazzo in costume (da cane!).

"Cujo" è un'antica parola indiana che significa "forza implacabile".

Stephen King contribuì allo script ma non si fece mettere nei credits.

La bava del cane fu creata mescolando bianco d'uovo e zucchero; il problema era che i cani se la slurpavano tutta poiché ne erano golosi.

Un piccolo errore che ho notato: quando il cane assale la macchina a testate riesce a crepare il finestrino anteriore destro. Nell'immagine subito successiva il finestrino è ancora intatto.

Il direttore della fotografia è Jan De Bont, il futuro regista di Speed (1994).