TRAMA

Cinque criminali si mettono insieme per rapinare una banca. Uno di essi finisce casualmente al Titty Twister, covo di vampiri, e viene vampirizzato. Quando la rapina avrà inizio i criminali avranno a che fare con la minaccia esterna della polizia e con quella interna dei vampiri.


DAL TRAMONTO ALL'ALBA 2
(titolo or.: From Dusk Till Dawn 2: Texas Blood Money - USA - 1999 - 88min - Colore)

di Scott Spiegel

GENERE
HORROR - ACTION
IN BREVE
Inferiore al primo, come prevedibile, ma meno inetto di ciò che può apparire. Un buon B-movie.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Questo è proprio un film di merda!" "A me non sembra tanto male" "Qual'è la storia?" "E' un film porno. Non si guarda un film porno per la storia. Io guardo un film porno per vedere le scopate" "Scusate ma sta volta devo dare ragione a Jesus. Io personalmente apprezzo il tentativo di raccontare una storia; quando mi interesso di più ai personaggi, mi interesso di più anche alle scopate. No, la mia critica principale a questo film qui è che lo stiamo guardando da quasi mezz'ora e lui ancora non le ha spalmato il burro"

Facile dire che questo film sia più "brutto" rispetto al primo Dal tramonto all'alba: il film del 1995 aveva la sceneggiatura di Tarantino, la regia di Rodriguez, ed uno stuolo di attori della risma di Clooney e Keitel. Già sulla carta questo secondo film ha perso la battaglia nel paragone. Se si evita il confronto stretto, però, e si dà per scontato che le limitatezze di budget influiscono chiaramente sul risultato finale, non si può dire che Texas Blood Money sia un filmaccio. La pellicola ha i suoi problemi e nessuno mette in dubbio che se il film di Rodriguez era la mimesi parodistica di un B-movie, questo secondo episodio sia un B-movie in pieno (oltre al fatto che sia approdato direttamente all'homevideo senza passare dalle sale). Il soggetto riprende in parte la tematica crime del film del 1995 (piazzando l'azione come un'antecedente rispetto a ciò che accadde ai fratelli Gecko) e la sceneggiatura cerca di rifare il verso a Tarantino, con dialoghi crudi e sproloqui come quello sopra citato, chiaramente gli sceneggiatori Scott Spiegel e Duane Whitaker non sono al pari di Quentin nello scrivere battute, ma la buona interpretazione degli interpreti (tra cui si segnala Robert Patrick, noto per il suo ruolo di T1000 in Terminator 2, 1991) compensa difetti di sceneggiatura. Non penso che il plot e lo script simili siano una mera scopiazzata, ma piuttosto il tentativo di mantenere un senso di continuità nello stile della trilogia. La regia è accorta e non banale, l'uso della mdp è sapiente e la fotografia calda esaspera i colori di un territorio da western moderno. Il regista Spiegel, ex sceneggiatore de La Casa (1983), dà il via alla pellicola con un film nel film che vede la presenza della bella Tiffany-Amber Thiessen e del mitico Bruce Campbell, l'Ash protagonista del film di Raimi. Le citazioni non si fermano qui. Viene citata anche la stranota scena della doccia di Psyco (1960), aggiornandola al mito del vampiro e rendendola più piccante grazie alle splendide forme della latina Maria Checa (Playmate Agosto 1994). Questa volta si punta di più sul lato action con un apocalittico scontro fra la polizia e la banda di vampiri, scena che non nasconde il suo essere di serie B, ma che anzi preme il piede sull'acceleratore del assurdo, con un arsenale di armi a colpi infiniti, esplosioni gratificanti e morsi sul collo con posizione della mdp interna alla bocca del vampiro: dopo l'ecatombe, coloro che sono sopravvissuti, si troveranno gli uni di fronte agli altri, come nei più tradizionali degli western. Non manca il sangue ed il gore, insieme a qualche spavento a buon mercato. Al fianco di alcuni pregi, non sempre facili da notare, ci sono ovviamente i difetti tipici di una produzione del genere. Tarantino e Rodriguez ci mettono il nome come produttori esecutivi, ma appare chiaro che hanno poco a che fare con il lavoro compiuto. Che il film sia un po' poveristico e, in alcuni punti, trash si nota; è prevedibile e quindi in parte poco appasionante. Rimango dell'avviso, comunque, che l'impostazione rude da B-movie sia stata pianificata a tavolino, e coloro che percepiscono solo il livello trash della pellicola siano cascati nel tranello stilistico del regista e dei produttori. In definitiva Dal tramonto all'alba 2 è quel genere di horror da seconda serata che ottiene l'attenzione solo di coloro che amano l'horror e che con tutta probabilità avranno una certa clemenza pregeressa nei confronti di tale pellicola. Se non amate l'horror ed il cinema di genere questo film non vi piacerà di certo, ma allora suppongo anche che finire sul mio sito sia stato un incidente di percorso.

Preceduto da Dal tramonto all'alba (1995) e seguito da Dal tramonto all'alba 3 (2000).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è bandito in Irlanda.

Il film è costato circa 5.000.000 di dollari.

E' stato girato in Sud Africa.

Danny Trejo è l'unico attore ad essere apparso in tutti e tre i film del ciclo Dal tramonto all'alba.

La Mercury Cougar, macchina dei fratelli Gecko nel primo film, è parcheggiata di fronte alla banca.

exxagon fecit MMVI