La Frase dal Film:
"La mia personale critica al Libro Santo è
che le copertine sono troppo lontane l'una dall'altra"
"Come?" "Sono dell'opinione
che la Bibbia sia forse il più grande ammasso di
bugie e frottole che sia mai stato messo insieme, con la
possibile eccezione dei verbali del Congresso"
"Voi siete ateo, signore?" "Sì,
signora, grazie al vostro Dio io sono ateo"
Tarantino (produttore esecutivo) e Robert
Rodriguez (al soggetto e produttore) sono noti appassionati
dello spaghetti western in stile italico, ed ecco che questo
terzo capitolo della saga dei vampiri messicani finalmente
trova la sua dimensione definitiva nel western, quasi cento
anni prima che si svolgessero i fatti dei due precedenti
film, al fine di spiegare l'origine di Satanico Pandemonium,
ovvero la vampira boss interpretata da Salma Hayek nella
pellicola del 1995. The Hangman's Daughter (La
figlia del boia) parte dai presupposti degli altri
due film, ovvero narra la storia di alcuni malviventi che
casualmente capitano nel luogo più sbagliato del
Messico, solo che qui si tratta di bandidos capeggiati dal
nostro Marco Leonardi (La sindrome di Stendhal,
1995), che si impegna davvero ma ha il faccino troppo pulito
per fare il bastardo che sta interpretando. La scena viene
rubata del tutto dal vecchio Michael Parks nei panni dello
scrittore Ambrose Bierce, in viaggio per raggiungere Pancho
Villa e la sua rivoluzione, la qual cosa darebbe una spiegazione
romantica alla reale sparizione dello scrittore avvenuta
nel 1914. Personaggi di contorno sono la bella Ara Celi
(che all'inizio pare la Vergine Maria) e l'altrettanto bella
Rebecca Gayheart (Urban Legend,
1998) prima bacchettona frigida e poi infoiata vampira.
La prima parte del film è essenzialmente un godibile
e spietato western, che si permette di fare persino il verso
a Taxi Driver (1976) con un anacronistico "Stai
parlando con me?", ma detto in spagnolo. La seconda
parte, che si svolge in quello che sarà il futuro
Titty Twister, è chiaramente molto più prevedibile
nello svolgimento, soprattutto per chi ha già visto
Dal tramonto all'alba (1995), essenzialmente si
tratta di un gory-feast che vede i nostri eroi contro i
vampiri, in una lotta all'ultimo morso. Se l'azione nella
seconda metà è prevedibile, la buona dose
di sangue, di violenza e di sesso (con tanto di bacio lesbo),
garantiscono l'intrattenimento per l'horror fan. Giugulari
strappate, sangue leccato dal pavimento, paletti piantati
nel cuore, cadaveri bruciati...c'è un po' tutto quello
che ci si attende da un film con vampiri. Gli SFX sono buoni
soprattutto quando si evita di usare la CG che come noto,
nei B-movie, è sempre mal fatta o mal integrata nella
pellicola. Il film, insomma, appare originale fintantoché
non appaiono i vampiri, in quanto l'entrata al Titty Twister
sappiamo cosa comporta; è altrettanto facile prevedere
chi ne uscirà salvo. Peccato che, come spesso accade
nell'horror, l'introduzione del gore tenda a mettere in
secondo piano la trama, così che la dimensione affascinante
del western della prima parte viene messa totalmente in
secondo piano dall'azione sanguinolenta della seconda che
finisce per imitare il modello d'origine fino alla panoramica
conclusiva. Benché questo terzo film della serie
non sia bello come il primo Dal tramonto all'alba,
rimane il fatto che con tutta probabilità si tratta
di uno dei migliori vampire-western fra quelli girati (fra
cui il primo è Billy the kid contro Dracula,
1966). Un po' di tolleranza verso questo film prodotto direttamente
per l'homevideo vi aiuterà ad apprezare gli elementi
validi presenti e a non fissarvi su alcuni innegabili difetti,
e soprattutto l'introduzione dell'elemento horror aiuta
non poco a "mandare giù" uno dei generi
più ostici per il grande pubblico, ovvero il western.
Preceduto da Dal
tramonto all'alba (1995) e Dal
tramonto all'alba 2 (1999).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 5 milioni
di dollari.
Nel DVD è possibile vedere una scena
tagliata che si svolgeva nel presente. In questa scena Michael
Parks racconta ad un altro uomo (il regista Pesce) la storia
del film. Siccome l'uomo non gli crede, Parks gli strappa
il cuore.
Nel film il boia irride Johnny Madrid dicendogli
che non vede l'ora di vederlo impiccato e di sentire "il
puzzo della merda nei tuoi pantaloni". Questo
non perché Madrid se la farà addosso dalla
paura ma, come forse non tutti sanno, l'impiccagione e lo
strangolamento provocano spesso una defecazione spontanea
al condannato nel momento della morte.
L'attore italo-australiano Marco Leonardi
dopo questo film si mise insieme all'attrice Rebecca Gayheart.
La bella attrice Ara Celi si chiama in
verità Araceli Valdez.
Quentin Tarantino considera Michael Parks
il più grande attore vivente.