TRAMA

Messico, primi del '900. Il fuorilegge johnny Madrid (Marco Leonardi) sfugge all'esecuzione capitale e porta con sé Esmeralda (Ara Celi) la figlia del boia (Temuera Morrison). Il boia si lancia alla caccia del malvivente. Intanto Madrid assalta la diligenza in cui viaggia lo scrittore Ambrose Bierce (Michael Parks) e due bigotti novelli sposi, John (Lennie Loftin) e Mary (Rebecca Gayheart). Quando cala la notte tutti i protagonisti del film casualmente finiscono in un locale gestito da Quixtla (Sonia Braga) una vampira.


DAL TRAMONTO ALL'ALBA 3
(titolo or.: From Dusk Till Dawn 3: The Hangman's Daughter - USA - 2000 - 94min - Colore)

di P.J. Pesce

GENERE
HORROR - WESTERN - ACTION
IN BREVE
Una prima parte affascinante, la seconda più prevedibile. Lo spasso è comunque assicurato in questo raro caso di vampire-western.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "La mia personale critica al Libro Santo è che le copertine sono troppo lontane l'una dall'altra" "Come?" "Sono dell'opinione che la Bibbia sia forse il più grande ammasso di bugie e frottole che sia mai stato messo insieme, con la possibile eccezione dei verbali del Congresso" "Voi siete ateo, signore?" "Sì, signora, grazie al vostro Dio io sono ateo"

Tarantino (produttore esecutivo) e Robert Rodriguez (al soggetto e produttore) sono noti appassionati dello spaghetti western in stile italico, ed ecco che questo terzo capitolo della saga dei vampiri messicani finalmente trova la sua dimensione definitiva nel western, quasi cento anni prima che si svolgessero i fatti dei due precedenti film, al fine di spiegare l'origine di Satanico Pandemonium, ovvero la vampira boss interpretata da Salma Hayek nella pellicola del 1995. The Hangman's Daughter (La figlia del boia) parte dai presupposti degli altri due film, ovvero narra la storia di alcuni malviventi che casualmente capitano nel luogo più sbagliato del Messico, solo che qui si tratta di bandidos capeggiati dal nostro Marco Leonardi (La sindrome di Stendhal, 1995), che si impegna davvero ma ha il faccino troppo pulito per fare il bastardo che sta interpretando. La scena viene rubata del tutto dal vecchio Michael Parks nei panni dello scrittore Ambrose Bierce, in viaggio per raggiungere Pancho Villa e la sua rivoluzione, la qual cosa darebbe una spiegazione romantica alla reale sparizione dello scrittore avvenuta nel 1914. Personaggi di contorno sono la bella Ara Celi (che all'inizio pare la Vergine Maria) e l'altrettanto bella Rebecca Gayheart (Urban Legend, 1998) prima bacchettona frigida e poi infoiata vampira. La prima parte del film è essenzialmente un godibile e spietato western, che si permette di fare persino il verso a Taxi Driver (1976) con un anacronistico "Stai parlando con me?", ma detto in spagnolo. La seconda parte, che si svolge in quello che sarà il futuro Titty Twister, è chiaramente molto più prevedibile nello svolgimento, soprattutto per chi ha già visto Dal tramonto all'alba (1995), essenzialmente si tratta di un gory-feast che vede i nostri eroi contro i vampiri, in una lotta all'ultimo morso. Se l'azione nella seconda metà è prevedibile, la buona dose di sangue, di violenza e di sesso (con tanto di bacio lesbo), garantiscono l'intrattenimento per l'horror fan. Giugulari strappate, sangue leccato dal pavimento, paletti piantati nel cuore, cadaveri bruciati...c'è un po' tutto quello che ci si attende da un film con vampiri. Gli SFX sono buoni soprattutto quando si evita di usare la CG che come noto, nei B-movie, è sempre mal fatta o mal integrata nella pellicola. Il film, insomma, appare originale fintantoché non appaiono i vampiri, in quanto l'entrata al Titty Twister sappiamo cosa comporta; è altrettanto facile prevedere chi ne uscirà salvo. Peccato che, come spesso accade nell'horror, l'introduzione del gore tenda a mettere in secondo piano la trama, così che la dimensione affascinante del western della prima parte viene messa totalmente in secondo piano dall'azione sanguinolenta della seconda che finisce per imitare il modello d'origine fino alla panoramica conclusiva. Benché questo terzo film della serie non sia bello come il primo Dal tramonto all'alba, rimane il fatto che con tutta probabilità si tratta di uno dei migliori vampire-western fra quelli girati (fra cui il primo è Billy the kid contro Dracula, 1966). Un po' di tolleranza verso questo film prodotto direttamente per l'homevideo vi aiuterà ad apprezare gli elementi validi presenti e a non fissarvi su alcuni innegabili difetti, e soprattutto l'introduzione dell'elemento horror aiuta non poco a "mandare giù" uno dei generi più ostici per il grande pubblico, ovvero il western.

Preceduto da Dal tramonto all'alba (1995) e Dal tramonto all'alba 2 (1999).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 5 milioni di dollari.

Nel DVD è possibile vedere una scena tagliata che si svolgeva nel presente. In questa scena Michael Parks racconta ad un altro uomo (il regista Pesce) la storia del film. Siccome l'uomo non gli crede, Parks gli strappa il cuore.

Nel film il boia irride Johnny Madrid dicendogli che non vede l'ora di vederlo impiccato e di sentire "il puzzo della merda nei tuoi pantaloni". Questo non perché Madrid se la farà addosso dalla paura ma, come forse non tutti sanno, l'impiccagione e lo strangolamento provocano spesso una defecazione spontanea al condannato nel momento della morte.

L'attore italo-australiano Marco Leonardi dopo questo film si mise insieme all'attrice Rebecca Gayheart.

La bella attrice Ara Celi si chiama in verità Araceli Valdez.

Quentin Tarantino considera Michael Parks il più grande attore vivente.

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