TRAMA
Sulla casata tedesca dei
Wildenbrück grava una pesante maledizione. Ogni cento anni
appare lo spettro della dama rossa e fa fuori sette persone. I
cento anni sono passati e fra le due sorelline Ketty ed Evelyn
non corre buon sangue dal momento che quest'ultima se ne va in
giro a staccare la testa delle bambole (aaargh!) di Ketty e poi
se la ride. Anni dopo iniziano ad avvenire strani omicidi compiuti
da una misteriosa dama che colpisce e scappa via ridendo.

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LA
DAMA ROSSA UCCIDE SETTE VOLTE |
(ITALIA/RFT
- 1972 - 98min - Colore) |
di Emilio
Paolo Miraglia |
| GENERE |
ITALIAN GIALLO |
| IN BREVE |
Una sintesi "quasi"
perfetta del giallos |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Se escludiamo gli spaghetti thriller di Dario Argento,
questa Dama Rossa è l'esempio perfetto
del perfetto giallo anni settanta. Trama un po' confusa
con elementi di mistero magico, omicidi efferati,
sadismo psicopatico, un po' di glamour (l'ambiente
della moda forse eco di Sei
donne per l'assassino) ed un tocco di sesso.
Da un punto di vista storico ed involontario (da parte
di chi ha fatto il film) ci sono "splendidi vestiti"
anni '70, pellicola ed atmosfera vintage da manuale.
Vidi questo film la prima volta molti anni fa e rimasi
impressionato dalle risate che cacciava la Dama Rossa
dopo aver ucciso qualcuno; rivedendo il film la parte
più notevole è di sicuro quella iniziale
con le due bambine che litigano ed il nonno che le
placa con una storia orribile (!) raccontata sotto
l'inquietante quadro della dama rossa...quindi gli
elementi della paura e del giallo in stile ci sono
tutti fin dall'inizio: crudeltà, il tema musicale
del film che ci deve entrare nel cervello, l'elemento
grafico (il quadro) rappresentazione della malvagità.
Provate a pensare a quanti spaghetti thriller hanno
questi elementi! In essenza: il film presenta pecche
anche notevoli e le solite piccinerie del genere,
sopra a tutte l'exploitation sessuale (nudi e stupro
davvero gratuito ed inutile rispetto lo svolgimento
dei fatti, ma che alla fin fine non guastano...Yuk!)
ma la Dama Rossa, che già al tempo
fu uno dei giallos di maggior successo, rappresenta
la sintesi perfetta di un certo genere di film. Gli
amanti del "sangue" non rimarranno delusi
poiché chi uccide lo fa alla grande e con grande
ferocia, coloro che amano il twist finale avranno
delle rivelazioni e colpo di scena...questo relativamente
e comunque non molto sensato...vabbé. Un film
da leccarsi i baffi per chi come me è appassionato
di spaghetti thriller, film in cui il sangue aveva
il colore kitch dello smalto per le unghie! Gli appassionati
di horror potrebbero rimanere delusi, mentre i mainstreamers
vi diranno che il film è brutto perché
il sangue ha il colore dello smalto delle unghie.
Appunto. Comunque decisamente superiore al precedente
italian giallo di Miraglia, ovvero La
notte che Evelyn uscì dalla tomba (1971).
Noto all'estero come: The red
queen kills seven times o Blood feast
o Feast of flesh o The corpse which didn't
want to die o Horror house (Germania -
versione tagliata di 15 minuti) o The lady in red
kills seven times.
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