La Frase dal Film:
"Toglimi con il tuo calore dal mio freddo senza speranza"
Film che gioca più sull'atmosfera che sulla storia, Danza Macabra è una pellicola di horror gotico italiano fra le più note anche all'estero, e sicuramente uno dei lavori migliori del discontinuo Margheriti. Realizzato durante il boom del gotico di casa nostra, il film venne scritto da Sergio Corbucci e Giovanni Grimaldi sotto pseudonimi stranieri (rispettivamente Gordon Wilson Jr. e Jean Grimaud) facendolo però passare come un adattamento da Edgar Allan Poe, probabilmente per cavalcare l'onda dei successi cinematografici diretti da Roger Corman e interpretati da Vincent Price. In un bianco e nero particolarmente ispirato, la storia si snoda fra fantasmi, omicidi violenti, segrete con scheletri e gli immancabili sottesi erotici, nella fattispecie una liaison lesbo fra la magnetica Steele (qui alla sua prima collaborazione con Margheriti) e Margarete Robsahm, attrice meteora. Molto forte in termini di atmosfera, il film ha una buona fotografia e una notevole scenografia. Gli interessanti lunghi piani-sequenza sono un'arma a doppio taglio: se da una parte vedere il protagonista che si aggira per le stanze senza stacchi sollecita l'immedesimazione, d'altrocanto, come noto, il piano-sequenza può rallentare l'azione stessa, il che, detto in parole povere, può rendere il film soporifero. Nonostante questo e pochi altri limiti, la pellicola ha una sua marcata personalità ed il finale cinico non fa che aumentarne i punti. Nonostante molti abbiano apprezzato il risultato finale, lo stesso Margheriti non lo ritiene uno dei suoi migliori film: "Lo sento proprio datato, checché ne diciate voi cinéphiles"*; forse anche per questo nel 1971 dirigerà Nella stretta morsa del ragno, titolo da spaghetti giallo che in verità nasconde il remake di questa Danza Macabra, però a colori e con il faccione di Kinski. La leggera noia che serpeggiava in questa pellicola del 1963, là diverrà ancor più evidente, nonostante l'impostazione risulti meno datata. Sia nel '63 che nel '71 le musiche erano del bravo Riz Ortolani. Nel complesso godibile, soprattutto se amate il gotico vecchia maniera e ancor più se siete fan della Steele alla quale molto si deve rispetto al successo delle pellicole a cui ha partecipato.
Noto all'estero come: Danse Macabre (Francia), Makavrios horos (Grecia), Castle of Blood (USA e UK) ma in USA anche come The Castle of Terror e Coffin of Terror.
* Segno Cinema, in Giusti M. (2004), Stracult dizionario dei film italiani, p. 210.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Un po' di confusione sulla data del film. Alcuni dicono 1963 altri 1964. Questo il motivo: il visto censura del film (n° 40624) è del 26 giugno 1963, mentre la prima proiezione pubblica avvenne il 27 febbraio 1964. Io ho optato per la prima data anche per sottolineare il fatto che questo film rappresenta la prima collaborazione fra Margheriti e la Steele, che l'anno dopo faranno insieme I lunghi capelli della morte.