TRAMA

2019. Il mondo è in mano ai vampiri che ora rappresentano il 95% della popolazione. La società vampirica sta affrontando una crisi: gli umani si stanno esitinguendo e quindi il cibo, il sangue, viene a mancare. I vampiri che non possono bere sangue si trasformano in mostri fuori controllo. Edward Dalton (Ethan Hawke) è un ematologo che lavora per la Bromley Marks Co., di Charles Bromley (Sam Neill), che controlla e razione il sangue a livello mondiale. Edward entrerà in contatto con Lionel Cormac (Willem Dafoe), un ex vampiro tornato umano dopo un'esposizione al solo per un preciso lasso di tempo. Mentre Edward tenta di repplicare lo stato di Lionel, la mancanza di sangue getta la società vampirica nel caos.


DAYBREAKERS - L'Ultimo Vampiro
titolo or.: Daybreakers - Australia/USA - 2008 - 98' - Colore

di Michael Spierig e Peter Spierig

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Quando mainstream non fa rima con scadente
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Is this place safe?" "Living in a world where vampires are the dominant specie is about as safe as bare backing a 5 dollar whore"*

Secondo film dei fratelli australiani Spierig che quasi un decennio fa si fecero conoscere con lo zombie/alieno low-budget Undead (2003), splatter-commedia spassosa ma realizzata con grande lentezza e difficoltà economiche non da poco. Il risultato al botteghinò pagò, o per lo meno a sufficienza da convincere il produttore di Daybreakers a tirare fuori una ventina di milioni di dollari, buoni anche per usare le risorse tecnologiche della Weta Workshop di Peter Jackson. Soldi non buttati. Daybreakers allontana il pubblico dalle nequizie dei vampiri da fotoromanzo di Twilight e torna al senso ferale del vampirismo, con tanto di concessioni allo splatter che poi così male non fanno (sempre ozploitation è!). C'è anche di che cogitare. Daybreakers potrebbe essere facilmente ritenuto il seguito logico di "I Am Legend", il libro del 1954 di Richard Matheson (non il film del 2007!... semmai L'Ultimo Uomo della Terra, 1963) in cui i vampiri diventavano la principale razza sul pianeta Terra riducendo gli esseri umani a numeri esigui; il film dei fratelli Spierig rispionde alla logica domanda che affiora alla mente nel caso di un ribaltamento sociologico di tale fatta: di che si nutrono i nosferatu in questione se sulla Terra il sangue umano scarseggia o manca del tutto? Nel dare la risposta che ovviamente è a favore della razza umana (si tratta comunque di un horror mainstream, che vi aspettavate?) i due registi hanno il tempo di mettere a frutto il budget a disposizione, dando vita ad un mondo dominato da creature notturne. Ci si diverte quindi ad osservare un pianeta che se per certi versi è identico al nostro (la gente che va al lavoro in metropolitana) è al contempo ribaltato (al lavoro in metrò ci si va di notte). Le macchine hanno sistemi per bloccare la luce del sole facilitando la guida con telecamere e sensori vari, ai chioschetti per la via non si prendono più le noccioline ma dei bei beveroni ematici, i questuanti questuano per un goccio di sangue, etc. Un po' horror, quindi, e un po' fantascienza. Ma anche critica sociale nel momento in cui il CEO interpretato da Sam Neil mostra il volto più feroce di un capitalismo che impoverisce le risorse per poi fare delle risorse rimanenti un prodotto di business, lasciando la povera gente al macero. Ma non basta, Daybreakers è anche action movie, con diverse scene di sparatorie ed una particolarmente riuscita di inseguimento stradale in cui Dafoe deve guidare la tecnologica vettura del buon ematologo impegnato a schivare pallottole e raggi di sole. Di fatto il film, che risulta decisamente originale nonostante il tema del vampiro sia qualcosa di utilizzato fino al logoramento, funziona proprio per l'offerta di generi differenti integrati e bilanciati in un solo racconto ed ognuno portato a compimento con decisione. Certo, nel tentativo di utilizzare tanti registri e intrattenere un pupplico più eterogeneo possibile, non tutto scorre. Non si spiega come "l'elioterapia" che cura i vampirizzati possa in effetti funzionare né si esprime al meglio la dimensione drammatica del subplot riguardante la figlia del cinico magnate Bromley. Validi tutti gli interpreti anche se il protagonista, Ethan Hawke viene messo in ombra dall'eterno "secondario", ma non nuovo a rubare le scene, Willem Dafoe qui nei panni di una specie di souther-punisher ex vampiro ora depositario del segreto curativo; cosa spassosa, dato che Dafoe nel 2000 era stato superbo succhiasangue in L'Ombra del Vampiro, interpretazione che gli aveva fatto guadagnare una nomination all'Oscar e vincere tanti altri premi. In ogni caso la progressione positiva dei fratelli registi dal low budget del 2003 a questo Daybreakers lascia ben sperare per ciò che avranno da dire in futuro.

* Trad: "E' sicuro questo posto?" "Vivendo in un mondo in cui i vampiri sono la specie dominante, è sicuro quanto fare sesso senza preservativo con una puttana da 5 dollari"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra il 16 luglio 2007 e il 10 settembre 2007, è costato circa 20 milioni di dollari e ne ha incassati 51,4.

Nella prima scena del film si vede un calendario del 2019 con il primo aprile che cade il martedì. Sbagliato. Nel 2019 l'1/4 cadrà di lunedì.

I produttori del film organizzarono una gara in internet (sul sito di grafica digitale Worth1000.com) chiedendo di creare delle immagini che rappresentassero il mondo se in mano ai vampiri.

La multinazionale del film, la Bromley MArk, prende il suo nome da Patricia Bromley Marks, la moglie di Dick Marks, pubblicitario autraliano notissimo in loco e mentore dei registi.

Il film fu distribuito in USA a partire dall'8 gennaio 2010, data di compleanno di Elvis Presley; il personaggio interpretato da Willem Dafoe ha il soprannome di Elvis e, quando si presenta ad Edward, almeno nella versione originale del film, cita frasi dalla canzone di Elvis "Burning Love".

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