THE DECLINE OF WESTERN CIVILIZATION
(titolo or.: The Decline of Western Civilization - USA - 1981- 100min - Colore)

di Penelope Spheeris

GENERE
DOCUMENTARIO
IN BREVE
Rockumentary sulla scena punk anni 80. Un po' noioso e faticoso da capire... se in inglese.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Quale tipo di droghe prendi prima di salire sul palco?" "Qualsiasi"

Lo dice Darby Crash, cantante dei Germs e soggetto in stato comatoso che potete osservare in locandina. C'è da credergli visto che tempo dopo morirà di overdose e diverrà un martire per la causa punk. Penelope Spheeris (che firma anche gli altri due "seguiti") realizza questo documentario, o come si dice rockumentary (documentario sul rock), accendendo la telecamera dal dicembre 1979 al maggio 1980 sulla scena punk di Los Angeles. Tanto per dire qualcosa sulla regista, ricordiamo che dopo questo film autoriale, che ebbe e che ha moltissimo richiamo negli USA, ha diretto sempre pellicole che ritraevano giovani problematici, da I ragazzi della porta accanto (1985) a Fusi di testa (1992), quest'ultimo una vera cazzata ma c'è chi dice che abbia perso molto con il doppiaggio. C'è da credergli? In The Decline of Western Civilization la Spheeris cerca prima di tutto di inquadrare il fenomeno punk, andando a chiedere un po' a tutti (giornalisti, buttafuori, punk stessi) su cosa diavolo sta girando il film. Più che domandare la regista riprende i concerti dei gruppi intervistati (The Circle Jerks, X, Black Flag, Catholic Discipline, Fear, Alice Bag Band e i "mitici" Germs) ed in queste performances e nelle canzoni che si sentono (alcune volte vengono sottotitolate per sottolineare i testi) viene fuori tutto lo spirito trasgressivo, iconoclasta ed autodistruttivo. Sessismo, violenza, nazismo, c'è un po' di tutto in questa cultura underground primi anni '80, ma la sua forza eversiva, o meglio la forza eversiva delle immagini arriva attutita agli occhi dello spettatore scfato del 2000 che ha fatto incetta di droga-movie. Il cantante con la voce impastata che smascella per le droghe, il pubblico che poga, la gente che sputa e si pesta. Già sentito, già visto. Certo, però, che rispetto ai nuovi (attuali) gruppi della scena punk-hardcore californiana e a tutto sto nu-metal, quei gruppi sfatti del 1980 avevano un'aria più vera, o forse erano dei semplici sbandati che sapevano strimpellare qualche nota. Mah. La critica sociale non è il mio campo. Filmone verité di un discreto valore storico e weird ma un po' noiosetto; la Spheeris avrebbe potuto dare più voce al pubblico piuttosto che stare ad intervistare 7 gruppi musicali uno dietro l'altro. Questo rockumentary vale qualcosa se siete storici od appassionati di musica e vale oro se siete amanti del punk. Vale poco, invece, se cercate un film in lingua per imparare l'inglese perché capire cosa dice un americano strafatto è davvero un'impresa. E c'è da credermi.

Nel 1988 uscirà The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years, con interviste a Ozzy Osbourn, Aerosmith, Alice Cooper, Gene Simmons, etc...

Nel 1998 uscirà The Decline of Western Civilization Part III, un documentario che, dopo quasi 20 anni dal primo, va a tastare il polso della scena punk americana fra giovani senzatetto che razzolano/rantolano per le vie di Los Angeles.