TRAMA

In un mondo dall'atmosfera postatomica ridotto in macerie, Louison (Dominique Pinon), ex-clown, giunge in cerca di lavoro come garzone al condominio gestito da un macellaio (Jean-Claude Dreyfus). Quello che Louison non sa è che il macellaio, in mancanza d'altro, vende agli inquilini (consapevoli) carne umana, la carne della gente di passaggio e di precedenti garzoni. Presto Louison finisce sul menù ma l'amore di Julie (Marie-Laure Dougnac), la timida figlia del macellaio, eviterà il peggio, soprattutto quando al salvataggio si unisce il gruppo fuori legge dei "trogloditi", vegetariani sovversivi che vivono sotto terra.

 

 


DELICATESSEN
titolo or.: Delicatessen - Francia - 1990 - 99min - Colore

di Jean-Pierre Jeunet e Marc Caro

GENERE
BLACK COMEDY
IN BREVE
Nello stile tipico di Jeunet&Caro, una favola di buone speranze.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "A me piace l'odore della colla. La colla sa di pesce, risveglia dei bei ricordi"

Anni prima del successo mondiale del romantico e stralunato Il Favoloso mondo di Amélie (2001), Jean-Pierre Jeunet in collaborazione con il fumettista Marc Caro, ci proponevano Delicatessen, un'altra favola surreale, un po' oscura immersa com'è in un'atmosfera post-apocalittica, ma tenera e romantica come lo può essere un appello ai buoni sentimenti. L'opera prima dei due registi è anche emblematica della loro poetica e del loro stile così riconoscibile anche in altre loro opere: oltre al sopra citato film del 2001, si può pensare a La città perduta (1995), ad esempio. I due registi non rinunciano allo humor, alla tipizzazione eccessiva dei personaggi, ad un gusto per la fiaba di stile surrealista. Il loro umorismo, mai grossolano, sta a metà strada tra lo slapstick dei tempi che furono e le sottigliezze non sempre immediate (eccezionale in Delicatessen "l'uso" del campanello come un capezzolo). Il loro BLACK-humor è dato da una vena horror non disturbante e da ambientazioni oscure e straripanti di oggetti, quasi si fosse in un lunapark, quasi si fosse rimasti intrappolati nella casa di marzapane della strega. Non state sbagliando se avrete l'impressione di ritrovare qualcosa che "appartiene" allo stile dei fratelli Coen, o se vi sembrerà di essere rientrati nello stesso condominio de L'inquilino del 3° piano (1976) di Polanski, o ancora se cogliete delle similitudini fra Louison e l'impiegato Sam Lowry di Brazil (Terry Gilliam, 1985). Il protagonista di Delicatessen, è, in fondo, l'elemento di disturbo di una realtà bestiale che porta, con le sue bolle di sapone, con il suo viso clownesco e con il suo coltello-boomerang più rivoluzione di quanto possano i Trogloditi con i loro raids per accaparrarsi cereali, riducendosi, in pratica, a topi di fogna. Non sorprende che l'unica persona del film che riesca a vedere abbastanza lontano sia la miope Julie, tenera, stralunata e risoluta come il piccolo Louison. Eccellenti atmosfere, ottimo uso delle luci (a tono giallo) che "modellano" un condominio vivo più che per le persone, per il suo intrico di tubi, scale, porte tutte rumorose, scricchiolanti e sbuffanti. Momenti comici pregevoli, dalla nota copula sul letto cigolante che crea un vero e proprio concerto, alla donna depressa che cerca di togliersi la vita nei modi più complessi e mai ci riesce. Per alcuni un film che manda un messaggio di vero e proprio vegetarianismo, per me, in senso lato, un film di solidarietà e di "favola e arte", cioé di come queste ultime possano superare di gran lunga la crudeltà della vita e proporre un'altrenativa positiva. Insomma, un passo successivo alla poetica di Woody Allen che vuole la vita e l'arte come elementi inconciliabili essendo poi, cosa drammatica, l'arte migliore della vita. Davvero un bel film Delicatessen, che non sfigurerebbe certo nella più curata videoteca, ma non a tutti potrebbe piacere lo stile decisamente weird del film; "quelli" non sono comunque le persone che fanno visita al mio sito.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Jeunet prese l'idea per il film nel 1988 mentre era in USA in vacanza. Disse che l'albergo in cui stava, serviva del cibo così cattivo che "sapeva di carne umana". Il che porta a chiedersi come Jeunet conosca il sapore di quella carne...

Non solo dalla sua esperienza americana Jeunet prese l'idea del film. Un tempo il regista viveva sopra una macelleria ed ogni giorno alle 7 di mattina poteva sentire il rumore dei coltelli ed una voce che urlava "Taglia, taglia!" La fidanzata di Jeunet per scherzare gli diceva che stavano macellando i vicini e che la settimana seguente sarebbe toccato a loro.

Si dice che Delicatessen sia una reinterpretazione surrealista del film Il delinquente (1957) con Jerry Lewis.

Marc Caro compare nel film è ha la parte del Troglodita Fox.