TRAMA
Il commissario D'Angelo
riceve una telefonata dall'agente Antonio il quale sta per essere
assassinato da una banda di tre "loschi figuri". Il
corpo viene trovato sulle rive del Po. Il commissario arresta
i tre senza aver prove in mano. Uno dei tre malviventi si toglierà la vita
a causa delle torture perpetrate da D'Angelo,
mentre il Francese, quello che sembrava essere il capo della banda,
fugge dalla prigione. Quando D'Angelo sembra aver riacchiappato
il Francese, l'apparizione della Madonna Francese farà
precipitare gli eventi.



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DELITTO
SUL PO |
(ITALIA
- 2002 - 74min - Colore) |
di Antonio
Rezza e Flavia Mastrella |
| GENERE |
COMICO - DRAMA |
| IN BREVE |
Un vero prodotto
weird di casa nostra! |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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LA FRASE dal
film: "Molti mi chiedono a che età
ho avuto il primo rapporto sessuale. Molti mi chiedono
a che età ho avuto l'ultimo. Io mi ricordo solo
che eravamo in quaranta"
Delitto sul Po (sottotitolo: Antifilm a
corpo morto) nasce come uno sceneggiato a puntate
ed ognuna di queste puntate doveva durare circa 30 secondi.
Il film somma in una botta sola questi episodi e li separa
con 5 secondi di nero l'una dall'altra, un nero fisso
ed imperscrutabile che copre il 15% di tutto il film.
Non paghi di ciò, i registi (Rezza stesso e la
Mastrella) scotchano l'obbiettivo della macchina da presa:
una banda di scotch sopra e una sotto (tipo 16:9), così
che il 35% delle riprese viene "annerito". Risultato,
il 50% del film è nero! Viene bocciato il passaggio
televisivo ma grazie a Gianluca Arcopinto della Pablo
Film (che sta portando avanti un discorso di recupero
ed aiuto del cinema indipendente italiano, con Portami
via di Tavarelli, I nostri anni di Gaglianone
e Incantesimo Napoletano di Miniero e Genovese),
il film vede la luce e anche il buio immediato visto il
tonfo apocalittico al botteghino (48 spettatori per un
totale di 234 euro)*. A scanso di equivoci, soprattutto
visto la simpaticissima frase citata sopra, va detto che
questo film, realizzato nel 2000 con un budget limitatissimo,
non ha la sua forza nello spunto comico ma nel desiderio
di ribaltare le regole e l'ortodossia del cinema. Lo spazio
in cui recitano gli attori è limitatissimo o vastissimo,
gli stessi attori sono pochissimi e la voce che doppia
quasi tutti è quella di rezza. Non esiste una vera
e propria sceneggiatura, non esiste una vera e propria
storia, non esiste una ben definibile comicità.
C'è un certo gusto per il simbolo (l'acqua che
scorre del Po e l'acqua che manca dalle damigiane in commissariato,
così come la metamorfosi che avviene nell'acqua
della vasca da bagno) ma c'è soprattutto un massimo
gusto nel sovvertire i canoni, una buona volontà
degli attori a prestarsi a qualcosa di incredibilmente
diverso, consapevoli (credo) di essere votati al "suicidio"
al botteghino (e in TV). Ma come dicono gli stessi autori:
“Delitto sul Po è un film a basso budget
non per scelta ma per necessità anche se, la vera
necessità, spesso assurge a scelta, a libera scelta,
all’esercizio di quel libero arbitrio che non puoi
raggiungere se privo di necessità. La necessità
necessita della libertà allo stato puro e sicuramente
in questo film abbiamo raggiunto ed assaporato il più
alto livello della libertà. Adesso, oltre che liberi,
siamo preoccupati (e non sappiamo se dalla preoccupazione
nascano stati ulteriori di necessità o di libero
arbitrio) ma la libidine provata nel lavorare in assoluta
autonomia ci fa forti e pronti a scavalcare il prossimo
ostacolo: la disperazione genuina, il non aver diritto
a sperare per poi, finalmente vecchi, raggiungere un pubblico
che oggi ancora non è nato, e quindi non è
libero, e forse non è necessario. Delitto sul Po
è un’opera (seconda) che nega in modo deciso
l’utilità della sceneggiatura”
(Antonio Rezza e Flavia Mastrella). Un film non per tutti,
che non mi sento di consigliare solo perché weird,
solamente perché esercizio di anti-stile. Eppure
Delitto sul Po ha un suo diritto/dovere di esistenza,
di essere guardato da chi cerca qualcosa di diverso e
di certo ha ogni diritto per avere il suo spazio in reXtricted.
Impossibile classificarlo a voti. Impossibile classificarlo.
*fonte M. Giusti, Dizionario dei
film italiani, Frassinelli, 2004
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