TRAMA

Il freakettone David (Ray Lovelock) viene sedotto da tre belle donne (Haidée Politoff, Silvia Monti e Ida Galli) che lavorano per Lucifero in persona. L'amore libero e la mentalità aperta di David non paiono essere molto apprezzati dal Maligno che darà alle tre streghe le dovute direttive.


IL DELITTO DEL DIAVOLO (Le Regine)
Italia/Francia - 1970 - 91min - Colore

di Tonino Cervi

GENERE
HORROR
IN BREVE
Film della controcultura con parallelismi satanico capitalistici. Nel complesso più curioso che bello. Belle le tre donne protagoniste piuttosto.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Se io sono fedele a una donna vuol dire che sono infedele a tutte le altre. E dimmi, che male mi hanno fatto le altre perché io debba essergli infedele se neppure le conosco?"

Uscito col titolo Le Regine, questo film di Tonino Cervi, regista più noto per le sue sagaci commedie che per l'horror, è un'affascinante fiaba nera che gioca con il parallelismo Diavolo-capitalismo, in un modo non troppo dissimile da ciò che farà Farina in ...Hanno cambiato faccia (1971) solo un anno dopo. Chiaramente influenzato dalla controcultura del tempo e dallo scontro generazionale in atto, Cervi e Benedetto Benedetti scrivono una storia sulla disfatta del libero pensiero e del libero amore perpetrata da un Satana che ha trovato nel capitalismo la sua perfetta rappresentazione sociale e che quindi, usando le stesse armi della contestazione (amore e libertà), istruisce streghe ed altri accoliti al fine di irretire i figli dei fiori che dopo un ragionevole periodo di sballo verranno annichiliti. Il tutto in un'affascinate atmosfera pop che trova la sua piena realizzazione nella casa delle tre streghe. La prima parte del film sprigiona un certo lirismo freakettone con i quattro protagonisti che esprimono gioiosamente il loro spirito libero come fauni e fate dei boschi, ed una seconda nella quale lentamente si discende la china e la natura delle tre bellissime donne si rivela ai danni del povero David che prima se l'è goduta con tutte e tre e adesso paga pegno. A livello weird notevolissimi i sogni di David tra i quali quello in cui spunta, da in mezzo alle gambe della Politoff, un braccio armato di pistola che spara. A parte Lovelock che canta pure due canzoni trucide inserite nella colonna sonora (Swimming e We Love You Under Ground), l'attore che ne esce meglio è il satanasso Gianni Santuccio che ha la parte del Maligno all'inizio e alla fine del film; troppo poco, avrebbe meritato più spazio. Le streghe sono tre attrici più belle che brave con una Silvia Monti esteticamente strepitosa (ma si tratta di gusti personali). Il film, che si trascina erratico e anche un po' noioso per buona parte dello svolgimento, trova un finale degnamente violento ma senza eccessi, con antimorale nichilista e finalino positivo con letto di fiori un po' patetico, ma accettabile. Nel complesso affascinante più che bello e comunque un buon pezzo di cinema di genere e horror sui generis; oltretutto a ben guardare e al di là dell'elemento controculturale, il successone degli anni '80 Le Streghe di Eastwick (1987) presenta non poche similitudini con questo film di Cervi. Non essenziale ma da riscoprire. Solo per cinefili.

Noto all'estero come: Les sorcières du bord du lac (Francia), Himon kuningattaret (Finlandia), Queens of Evil (Internazionale).

eXXagon fecit MMIX