TRAMA

Un uomo di mezza età uccide una giovane e le versa nella pancia dell'acido. L'uomo è uno scienziato che tempo prima aveva innestato nella ragazza un parassita che avrebbe dovuto convivere in modo simbiotico con il corpo di quella. Da esso avrebbe preso parte del sangue, rilascindo una sostanza che avrebbe reso la persona istintiva e vitale. Questo in teoria, in pratica la ragazza si abbandona ad una promiscuità sessuale incontrollata contagiando altri uomini. Lo scienziato uccidendo la donna cerca di rimediare ma ormai tutti i condomini del palazzo dove viveva la donna sono passati dall'essere educati e composti all'essere goderecci, decadenti ed erotomani.


IL DEMONE SOTTO LA PELLE
titolo or.: The Parasite Murders o Shivers - Canada - 1975 - 87' - Colore

di David Cronenberg

GENERE
HORROR - THRILLER - SCI-FI
IN BREVE
La prima opera di una certa diffusione per un grande regista. Qualcosa da riscoprire.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Il primo film di Cronenberg, che è pure conosciuto con il titolo They came from within (USA) e Frissons (Canada), è una di quelle piccole gemme che riassumono in sé tutte le tematiche che saranno presenti nei seguenti lavori del regista. Non una cosa che arriva innocqua agli occhi dello spettatore: c'è sangue, c'è sesso, ci sono i parassiti che assomigliano (non casualmente) alle feci. In più c'è la critica alla scienza (punto un po' onnipresente nei lavori di Cronenberg), la mutazione della carne ed il contagio, cose che ritroveremo anche nella seguente opera del regista, ovvero Rabid. Nel film, anche se non si rinuncia a momenti lievemente comici (penso alle due anziane che passeggiano e ricevono sull'ombrello il parassita), e a parti in cui il dialogo ha una parte fondamentale (intendendo con questo momenti più lenti, specie all'inizio), la proposta di situazione decisamente erotiche (il bacio saffico della Steele) e di tocchi decisamente splatterrendono questa pellicola molto appetibile sia a coloro che cercano un horror un po' più ricercato e cerebrale, sia a coloro che mira al mero SFX ed all'intrattenimento. Notevolissima una delle scene finali, con il protagonista braccato da tutti gli inquilini dello stabile che lo circondano imponendoglisi davanti come gli zombi di Romero: in verità questi "zombi" di Cronenberg sono esseri vitalistici, morti solo a livello della morale e della censura, ma vivissimi per quanto riguarda la pulsione e l'istinto. Questa rilettura del regista del mito dei morti viventi è di sicuro una delle cose più originali e notevoli in questo Shivers. Memorabile l'immagine dei due bambini nudi alla catena come cani, citazione del contemporaneo Salò di Pasolini, o forse semplice casualità? Boh! Ciò che rimane è un buonissimo prodotto, soprattutto per il fatto che si tratta del primo lungometraggio del regista regolarmente distribuito, forse un po' datato visto con gli occhi del 2005 ma ancora un pezzo di cinema dal quale si può rimanere positivamente colpiti. Gli attori fanno tutti, più o meno, una bella figura ma da segnalare è sicuramente la presenza della super-ex-scream-queen Barabara Steele, nota alle masse per le sue partecipazione in film horror italici e non (basti citare La Maschera del Demonio, 1960) che in questa pellicola ci regala un'interpretazione breve ma intensa, comprensiva di bacio saffico e di bagno in vasca disturbato da un parassita che le entra nel corpo via vagina (non si vede...si intuisce). Concludendo direi che Shivers, più interessante e meno noioso del successivo Rabid, è un piccolo must per gli appassionati e qualcosa di cattivo gusto per i mainstreamers. Fate voi (il che vuol dire...guardatelo).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'infermiera Forsythe nel film tira una forchettata ad una spalla che in realtà sarebbe quella di David Cronenberg. Il regista si inserì sotto la maglietta una pezza spessa la quale, in pratica, era il punto in cui si sarebbe dovuta piantare la forchetta. La bella Lynn Lowry sbagliò mira e colpì la spalla del regista in una zona scoperta.