Il primo film di Cronenberg, che è pure conosciuto
con il titolo They came from within (USA) e
Frissons (Canada), è una di quelle piccole
gemme che riassumono in sé tutte le tematiche
che saranno presenti nei seguenti lavori del regista.
Non una cosa che arriva innocqua agli occhi dello spettatore:
c'è sangue, c'è sesso, ci sono i parassiti
che assomigliano (non casualmente) alle feci. In più
c'è la critica alla scienza (punto un po' onnipresente
nei lavori di Cronenberg), la mutazione della carne
ed il contagio, cose che ritroveremo anche nella seguente
opera del regista, ovvero Rabid.
Nel film, anche se non si rinuncia a momenti lievemente
comici (penso alle due anziane che passeggiano e ricevono
sull'ombrello il parassita), e a parti in cui il dialogo
ha una parte fondamentale (intendendo con questo momenti
più lenti, specie all'inizio), la proposta di
situazione decisamente erotiche (il bacio saffico della
Steele) e di tocchi decisamente splatterrendono questa
pellicola molto appetibile sia a coloro che cercano
un horror un po' più ricercato e cerebrale, sia
a coloro che mira al mero SFX ed all'intrattenimento.
Notevolissima una delle scene finali, con il protagonista
braccato da tutti gli inquilini dello stabile che lo
circondano imponendoglisi davanti come gli zombi di
Romero: in verità questi "zombi" di
Cronenberg sono esseri vitalistici, morti solo a livello
della morale e della censura, ma vivissimi per quanto
riguarda la pulsione e l'istinto. Questa rilettura del
regista del mito dei morti viventi è di sicuro
una delle cose più originali e notevoli in questo
Shivers. Memorabile l'immagine dei due bambini
nudi alla catena come cani, citazione del contemporaneo
Salò di Pasolini, o forse
semplice casualità? Boh! Ciò che rimane
è un buonissimo prodotto, soprattutto per il
fatto che si tratta del primo lungometraggio del regista
regolarmente distribuito, forse un po' datato visto
con gli occhi del 2005 ma ancora un pezzo di cinema
dal quale si può rimanere positivamente colpiti.
Gli attori fanno tutti, più o meno, una bella
figura ma da segnalare è sicuramente la presenza
della super-ex-scream-queen Barabara Steele, nota alle
masse per le sue partecipazione in film horror italici
e non (basti citare La
Maschera del Demonio, 1960) che in questa pellicola
ci regala un'interpretazione breve ma intensa, comprensiva
di bacio saffico e di bagno in vasca disturbato da un
parassita che le entra nel corpo via vagina (non si
vede...si intuisce). Concludendo direi che Shivers,
più interessante e meno noioso del successivo
Rabid, è
un piccolo must per gli appassionati e qualcosa di cattivo
gusto per i mainstreamers. Fate voi (il che vuol dire...guardatelo).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
L'infermiera Forsythe nel film tira una forchettata
ad una spalla che in realtà sarebbe quella di
David Cronenberg. Il regista si inserì sotto
la maglietta una pezza spessa la quale, in pratica,
era il punto in cui si sarebbe dovuta piantare la forchetta.
La bella Lynn Lowry sbagliò mira e colpì
la spalla del regista in una zona scoperta.