LA FRASE dal
film: "Nemmeno le cose più belle
e pure sono immuni dal marcio. Una volta iniziata, la
decomposizione può portare soltanto alla putrefazione"
A prima vista ed anche ad una seconda
questo horror di Yuzna dalle venature comedy patisce
un po' della messa in scena poveristica che lo potrebbe
accomunare ad una produzione per la TV. Eppure Yuzna,
già apprezzato in Society
- The Horror (1989), coadiuvato dalla penna di Dennis
Paoli e Stuart Gordon, riesce a costruire una pellicola
che tocca il nervo vivo dello spettatore. Come nel film
sopracitato, anche in The Dentist, Yuzna parte
da una critica sociale ed attacca l'ambiente dei ricchi
Americani, sempre così perfetti e "puliti",
almeno all'apparenza. La pellicola è dominata
da colori freddi, asettici, da toni che richiamano la
pulizia tipica sia di un certo ambiente sociale, sia
di uno studio dentistico, ma il tutto viene intramezzato
dalle immagini dei deliri del doc Alan Feinstone, allucinazioni
che hanno come tema base lo sporco, la carie e le bocche
devastate. Pregevole quindi la regia di Yuzna che gioca
sul filo della realtà e del delirio. Nonostante
non ci siano puri momenti di paura ed il Blood Level
sia decisamente limitato (più di quanto ci si
sarebbe aspettati) le scene di trapanazione dentaria
e di tortura sono davvero forti ed il suono del trapano
riesce a penetrare nelle orecchie dello spettatore a
sufficienza da far stringere i pugni come se si fosse
davvero seduti sulla "scomodissima" sedia
del dentista. Eccellente, quindi, l'idea di sfruttare
la comunissima paura dei dentisti per girare un film
che riesce con pochi mezzi a disturbare occhi, orecchie
e cervello. Notevole l'interpretazione di Corbin Bersen
(Kiss, Kiss, Bang, Bang, 2005) nei panni del
doc Feinstone, attore che comunque riuscirà a
dare ancora di più nel seguito: The Dentist
2. Riuscitissimi gli SFX di Ferrante che valsero
al film il premio Migliori Effetti Speciali al Fantafestival
del 1996. Da segnalare la presenza di Ken Foree nei
panni del detective Gibbs; si tratta dello stesso Foree
protagonista in Zombi (1978)
e ne L'Alba
dei Morti Viventi (2004), in quest'ultimo faceva
il tele-evangelista. In conclusione, da vedere per gli
appassionati di horror, vista la tematica poco comune,
peccato per il risultato generale che, ripeto, assomiglia
un po' troppo ad un prodotto TV o ad un episodio (molto
"spinto") de Ai Confini della Realtà...nuova
serie.