TRAMA

Il dottor Feinstone ha una personalità decisamente ossessiva e rompiballe ed il suo equilibrio mentale viene definitivamente distrutto dalla scoperta che la bella moglie se la fa con un bel fusto che ha la mansione di ripulire la piscina (esiste un termine speciale per questo tipo di professione? Non so). La sua gelosia e la sua frustrazione viene scaricata direttamente nel suo studio dentistico in cui, alcuni poveri malcapitati, dovranno subire delle dolorosissime torture odontoiatriche ora che Feinstone è dominato da allucinazioni aberranti che gli mostrano come il marcio si nasconda in ogni dove. Soprattutto nelle bocche!


THE DENTIST
(titolo or.: The Dentist - USA - 1996 - 92min - Colore)

di Brian Yuzna

GENERE
HORROR
IN BREVE
Il suono del trapano e gli SFX penetrano la carne dello spettatore ma la resa filmica è da TV-movie
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Nemmeno le cose più belle e pure sono immuni dal marcio. Una volta iniziata, la decomposizione può portare soltanto alla putrefazione"

A prima vista ed anche ad una seconda questo horror di Yuzna dalle venature comedy patisce un po' della messa in scena poveristica che lo potrebbe accomunare ad una produzione per la TV. Eppure Yuzna, già apprezzato in Society - The Horror (1989), coadiuvato dalla penna di Dennis Paoli e Stuart Gordon, riesce a costruire una pellicola che tocca il nervo vivo dello spettatore. Come nel film sopracitato, anche in The Dentist, Yuzna parte da una critica sociale ed attacca l'ambiente dei ricchi Americani, sempre così perfetti e "puliti", almeno all'apparenza. La pellicola è dominata da colori freddi, asettici, da toni che richiamano la pulizia tipica sia di un certo ambiente sociale, sia di uno studio dentistico, ma il tutto viene intramezzato dalle immagini dei deliri del doc Alan Feinstone, allucinazioni che hanno come tema base lo sporco, la carie e le bocche devastate. Pregevole quindi la regia di Yuzna che gioca sul filo della realtà e del delirio. Nonostante non ci siano puri momenti di paura ed il Blood Level sia decisamente limitato (più di quanto ci si sarebbe aspettati) le scene di trapanazione dentaria e di tortura sono davvero forti ed il suono del trapano riesce a penetrare nelle orecchie dello spettatore a sufficienza da far stringere i pugni come se si fosse davvero seduti sulla "scomodissima" sedia del dentista. Eccellente, quindi, l'idea di sfruttare la comunissima paura dei dentisti per girare un film che riesce con pochi mezzi a disturbare occhi, orecchie e cervello. Notevole l'interpretazione di Corbin Bersen (Kiss, Kiss, Bang, Bang, 2005) nei panni del doc Feinstone, attore che comunque riuscirà a dare ancora di più nel seguito: The Dentist 2. Riuscitissimi gli SFX di Ferrante che valsero al film il premio Migliori Effetti Speciali al Fantafestival del 1996. Da segnalare la presenza di Ken Foree nei panni del detective Gibbs; si tratta dello stesso Foree protagonista in Zombi (1978) e ne L'Alba dei Morti Viventi (2004), in quest'ultimo faceva il tele-evangelista. In conclusione, da vedere per gli appassionati di horror, vista la tematica poco comune, peccato per il risultato generale che, ripeto, assomiglia un po' troppo ad un prodotto TV o ad un episodio (molto "spinto") de Ai Confini della Realtà...nuova serie.