TRAMA

Un gruppo di prigioniere viene trasportato in un campo di concentramento in cui le donne sono utilizzate come prostitute. Il campo è gestito dal sadico Herr Herner (John Steiner) e dalla lesbica Inga (Ofelia Meyer). Herner si innamorerà della bella prigioniera Tania (Lina Polito).


LE DEPORTATE DELLA SEZIONE SPECIALE SS
(Italia - 1976 - 94min - Colore)

di Rino Di Silvestro

GENERE
NAZIPLOITATION
IN BREVE
Molti nudi e primi piani genitali, poca violenza. Le atmosfere non sono male ma rimane un erossvastica
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Scavai nel passato della Germania per riflettere la società contemporanea italiana, ove iniziano a nascere i movimenti politici come le Brigate Rosse. Il nazismo era una necessità in quel momento, perché ognuno si identificava in qualcuno che doveva avere una rivincita. Era il ritorno degli antichi rituali, dei monaci guerrieri. In questo film la ragazza si mette un tappo con le lamette nella vagina e consente che il nazista la possieda, spaccandogli in quattro il glande; quello era il momento per le altre di fuggire, dunque il sesso attraverso la libertà"*

Così parlò Di Silvestro. Roba che vale molto di più di qualsiasi citazione presa direttamente dal film, anche perché copie in italiano di questa pellicola sono praticamente irreperibili (dato 2007). Non si sa mai che nell'era del DVD qualcuno faccia qualcosa. Vorse ne varrebbe la pena perché Le Deportate della Sezione Speciale SS è, fra gli erossvastica, uno di quelli meglio realizzati, più realistici e maggiormente concentrati sui personaggi. Nonostante si faccia passare una villa per un lager, tecnicamente il film regge: la regia di Rino di Silvestro, la fotografia di D'Offizi e la musica di Stelvio Cipriani danno vita ad un film abbastanza cupo, dai colori spenti (a parte le bandiere naziste), quindi in linea con il tema. Il film non presenta momenti di tortura estrema di quelli visti ad esempio ne L'ultima orgia del III Reich (1977), piuttosto segue giorno per giorno la vita e le sofferenze delle detenute che sono vessate sia dalla solita aguzzina lesbica (Emma Costantino aka Erna Schurer: Prigione di donne, 1974; Nude per l'assassino, 1975; Spettri, 1987) che da un John Steiner nei panni di un SS un po' troppo sopra le righe (lo stesso Steiner che in Tenebre, 1982, si beccherà una scurata in testa). Questo non vuol dire che Rino Di Silvestro abbia relaizzato un film d'essai e che Le Deportate della Sezione Speciale SS non offra la dovuta razione exploitation. Le regole del genere vanno rispettate. Il film, più che mostrare situazioni violente, fa diverse concessioni sul piano sessuale ed è proprio su questo piano che le prigioniere nel film vengono spogliate della loro dignità. Non appena arrivate al campo di concentramento le donne vengono depilate nella zona pubica e un voyeuristico primo piano concederà di vedere più di quanto in genere viene concesso. Non è l'unica scena a mostrare primipiani piccantini, altra occasione sarà data tramite un siparietto lesbo fra una prigioniera e Inga (Felicita Fanny); qui cambiano le prospettive e la mdp spia "da dietro". Ma ce n'è per tutti: la detenuta Carrol (Paola d'Egidio) s'innamora del militare Frederic (Rick Battaglia), la tresca viene scoperta e il siparietto romantico si conclude con la morte di entrambi fucilati nudi; non manca quindi neppure un nudo maschile frontale. Se il sesso abbonda, ciò che manca al film è un po' di violenza e di sangue, cosa che ci si aspetterebbe da un naziploitation. A parte una sfuggente scena in una camera di tortura, il più del "sangue" è dato dal momento clou in cui Tania s'infila un tappo di sughero nella vagina per "spaccare in quattro il glande" di Herner. Poca roba... almeno per quanto concerne quello che si vede. Le Deportate della Sezione Speciale SS è un film un po' contraddittorio che rinuncia a situazioni di facile violenza e sangue per concentrarsi sulle atmosfere e sui personaggi ed in parte ci riesce, per poi comunque tradire la sua natura exploitation tramite gli abbondantissimi e spinti nudi. Non che infastidiscano. Qui potete scaricare un'immagine che ho creato montando digitalmente diversi fotogrammi di una carrellata sulla Polito (download).

Noto all'estero come: Les Déportées de la section spéciale SS o Les Filles pour la section speciale SS (Francia), Kuoleman kommendantin naisleiri o SS-erikoisosasto (Finlandia), Las Deportadas de las SS (Spagna), Deskommendantes Kvinnolger (Svezia), SS Special Section Women (USA). Altri titoli: Deported Women of the SS Special Section e Special SS women.

* da M. F. Lavagnini, Maestro... Di Silvestro. Nocturno n° 4, settembre 1997, cit., p. 74.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE....

John Steiner si è ritirato dal cinema nel 1991 ed è andato a vivere in California. A partire dal 1993 fino al 2004 ha lavorato come agente immobiliare: operava a Beverly Hills ed ha avuto, in quel lavoro, un ottimo successo.

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