La Frase dal Film:
"Quando scendi lì sotto e si spengono le
luci ti trovi nel buio più assoluto. Sono possibili:
disidratazione, disorientamento, claustrofobia, attacchi
di panico, paranoia, allucinazioni, deterioramento della
capacità visiva e uditiva, senso di oppressione,
crisi acuta di tachicardia, ..."
Nel 2002 Neil Marshall diresse Dog
Soldiers, un horror low budget che riscosse, nonostante
gli evidenti limiti, un discreto successo, abbastanza almeno
per dare credito al regista agli occhi dei produttori che
tre anni dopo gli misero in mano abbastanza soldi da realizzare
quel piccolo gioiello horror che appunto va sotto il nome
di The Descent. Definito da Marshall stesso come
un "Deliverance Underground" (ovvero "Un
Tranquillo week-end di paura sottoterraneo"), The Descent
in effetti parte sfruttando un impianto simile a quello
del film di John Boorman, mettendo in scena un gruppo di
amiche che decidono di "prendersi una vacanza"
andando ad esplorare delle grotte naturali. Lì, come
nella pellicola del 1972, incontreranno la morte e la loro
amicizia sarà messa in crisi dalle estreme condizioni
che la natura le imporrà di affrontare. "La
discesa nelle tenebre" di Marshall infatti è
un'arma a doppio taglio: ci sono due tipi di pericolo che
le donne dovranno combattere. Vi è l'orrenda minaccia
dei crawlers, creature cieche ed albine che vivono nei meandri
di quelle grotte bramando sangue, e che rappresentano l'estremizzazione
della minaccia rappresentata dalla natura, e poi ci sono
le donne stesse, la loro amicizia, la loro storia personale.
E pare proprio che le tenebre dell'anima siano più
buie degli anfratti sotto la terra. Il film del regista
inglese funziona a vari livelli e funziona fin da subito,
nel mostrarci un incidente stradale fra i migliori che siano
mai stati girati. Quindi il film si prende il tempo di presentarci
tutte le protagoniste, con pregi e difetti, soffermandosi
sulla vita di Sarah (Shauna Macdonald) che poco tempo prima
aveva perso marito e figlia proprio nel suddetto incidente.
Fintanto che le protagoniste non entrano nelle caverne,
la pellicola si snoda tra dramma e dialoghi allegri fra
amiche, corse in macchina ed ambienti bucolici. Entrate
nelle caverne, le donne dovranno affrontare qualcosa di
più che "una manciata" di pipistrelli.
Si passa da ambienti di ampio respiro a cunicoli strettissimi
il solo vedere i quali toglie il fiato, il senso di disorientamento
è estremo, i suoni che si percepiscono (grande quello
infantile...) non si capisce da che parte vengano. Il crollo
del passaggio, poi, è il vero inizio dell'incubo.
Marshall si è preso il tempo necessario prima di
presentarci le sue creature (un po' Gollum, un po' Nosferatu,
fate voi...) ma il momento in cui le piazza in pieno davanti
alla telecamera vi garantisco un balzo sulla sedia da manuale.
Questo momento di vero spavento memorabile sarà il
primo di una lunga serie di colpi al cuore e senso di minaccia
imminente come poche volte si è provato al cinema.
The Descent è un film di paura, e la fa
davvero. L'apparire dei "mostri" eliciterà
nelle protagoniste un'involuzione che le porterà
dall'essere delle belle e "fragili" donne all'essere
delle spietate belve "preistoriche", anche le
une con le altre. Il dramma umano farà da contraltare
al orrore dei crawlers, ma non voglio dire altro. Al di
là della ottima prova attoriale, The Descent
rappresenta un notevole passo avanti per il regista rispetto
al suo precedente Dog Soldiers: Marshall sa dosare
dialoghi ed azione, sa muovere la telecamera con maestria
sfruttando l'oscurità ma non abusandone (soprattutto
sfruttando bene le luci), riesce a far scorrere sangue in
gran quantità ma grazie anche al vedo/non vedo la
pellicola non diviene un ultragore fine a se stesso. The
Descent avrebbe potuto raccontare di alcune donne intrappolate
nelle grotte, oppure avrebbe potuto raccontare solo di mostri
delle caverne, oppure ancora solo di un dramma umano a tinte
forti, invece la pellicola inglese racconta tutto questo
insieme in modo molto omogeneo senza che elementi singoli
prendano il sopravvento. Ma tolti tutti i commenti "seriosi"
quello che vi posso dire da puro appassionato di horror è
che The Descent è uno dei pochi film che
vi farà davvero fare parecchi balzi sulla sedia e
ancor prima che le donne entrino nella caverna: insomma,
questo film fa paura anche se non si tratta di quella paura
che permane a lungo dopo la visione. Senza dover gridare
per forza al capolavoro si può comunque sostenere
che The Descent è il miglior horror del
2005 ed uno dei migliori in circolazione. Da vedere e da
acquistare.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 3.500.000
di sterline (circa 5.050.000 euro).
Il cast fu portato in un centro nel Derbyshire
specializzato nell'addestramento per rocciatori, in modo
che le protagoniste prendessero la mano con i materiali
e le tecniche.
L'aspetto delle creature (i crawlers) fu
tenuto segreto alle protagoniste fino al momento in cui
doveva essere filmata la prima scena fra loro e le creature.
Non appena videro "i mostri" le donne presero
paura, si misero ad urlare e scapparono via dal set per
poi, ovviamente, riderci sopra.