TRAMA

Dopo un tragico incidente sei amiche si ritrovano e decidono di compiere un'esplorazione in una grotta sotterranea. La loro avventura si trasforma in un incubo quando l'unica via d'uscita rimane bloccata da un crollo. Contemporaneamente al deteriorarsi della loro amicizia, le donne dovranno affrontare la terribile minaccia rappresentata dalle misteriose creature che abitano quelle grotte.

 


THE DESCENT - Discesa nelle tenebre
titolo or.: The Descent - UK - 2005 - 99min - Colore

di Neil Marshall

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Il miglior horror del 2005: paura e splatter innestati in un plot interessante e di un certo spessore.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Quando scendi lì sotto e si spengono le luci ti trovi nel buio più assoluto. Sono possibili: disidratazione, disorientamento, claustrofobia, attacchi di panico, paranoia, allucinazioni, deterioramento della capacità visiva e uditiva, senso di oppressione, crisi acuta di tachicardia, ..."

Nel 2002 Neil Marshall diresse Dog Soldiers, un horror low budget che riscosse, nonostante gli evidenti limiti, un discreto successo, abbastanza almeno per dare credito al regista agli occhi dei produttori che tre anni dopo gli misero in mano abbastanza soldi da realizzare quel piccolo gioiello horror che appunto va sotto il nome di The Descent. Definito da Marshall stesso come un "Deliverance Underground" (ovvero "Un Tranquillo week-end di paura sottoterraneo"), The Descent in effetti parte sfruttando un impianto simile a quello del film di John Boorman, mettendo in scena un gruppo di amiche che decidono di "prendersi una vacanza" andando ad esplorare delle grotte naturali. Lì, come nella pellicola del 1972, incontreranno la morte e la loro amicizia sarà messa in crisi dalle estreme condizioni che la natura le imporrà di affrontare. "La discesa nelle tenebre" di Marshall infatti è un'arma a doppio taglio: ci sono due tipi di pericolo che le donne dovranno combattere. Vi è l'orrenda minaccia dei crawlers, creature cieche ed albine che vivono nei meandri di quelle grotte bramando sangue, e che rappresentano l'estremizzazione della minaccia rappresentata dalla natura, e poi ci sono le donne stesse, la loro amicizia, la loro storia personale. E pare proprio che le tenebre dell'anima siano più buie degli anfratti sotto la terra. Il film del regista inglese funziona a vari livelli e funziona fin da subito, nel mostrarci un incidente stradale fra i migliori che siano mai stati girati. Quindi il film si prende il tempo di presentarci tutte le protagoniste, con pregi e difetti, soffermandosi sulla vita di Sarah (Shauna Macdonald) che poco tempo prima aveva perso marito e figlia proprio nel suddetto incidente. Fintanto che le protagoniste non entrano nelle caverne, la pellicola si snoda tra dramma e dialoghi allegri fra amiche, corse in macchina ed ambienti bucolici. Entrate nelle caverne, le donne dovranno affrontare qualcosa di più che "una manciata" di pipistrelli. Si passa da ambienti di ampio respiro a cunicoli strettissimi il solo vedere i quali toglie il fiato, il senso di disorientamento è estremo, i suoni che si percepiscono (grande quello infantile...) non si capisce da che parte vengano. Il crollo del passaggio, poi, è il vero inizio dell'incubo. Marshall si è preso il tempo necessario prima di presentarci le sue creature (un po' Gollum, un po' Nosferatu, fate voi...) ma il momento in cui le piazza in pieno davanti alla telecamera vi garantisco un balzo sulla sedia da manuale. Questo momento di vero spavento memorabile sarà il primo di una lunga serie di colpi al cuore e senso di minaccia imminente come poche volte si è provato al cinema. The Descent è un film di paura, e la fa davvero. L'apparire dei "mostri" eliciterà nelle protagoniste un'involuzione che le porterà dall'essere delle belle e "fragili" donne all'essere delle spietate belve "preistoriche", anche le une con le altre. Il dramma umano farà da contraltare al orrore dei crawlers, ma non voglio dire altro. Al di là della ottima prova attoriale, The Descent rappresenta un notevole passo avanti per il regista rispetto al suo precedente Dog Soldiers: Marshall sa dosare dialoghi ed azione, sa muovere la telecamera con maestria sfruttando l'oscurità ma non abusandone (soprattutto sfruttando bene le luci), riesce a far scorrere sangue in gran quantità ma grazie anche al vedo/non vedo la pellicola non diviene un ultragore fine a se stesso. The Descent avrebbe potuto raccontare di alcune donne intrappolate nelle grotte, oppure avrebbe potuto raccontare solo di mostri delle caverne, oppure ancora solo di un dramma umano a tinte forti, invece la pellicola inglese racconta tutto questo insieme in modo molto omogeneo senza che elementi singoli prendano il sopravvento. Ma tolti tutti i commenti "seriosi" quello che vi posso dire da puro appassionato di horror è che The Descent è uno dei pochi film che vi farà davvero fare parecchi balzi sulla sedia e ancor prima che le donne entrino nella caverna: insomma, questo film fa paura anche se non si tratta di quella paura che permane a lungo dopo la visione. Senza dover gridare per forza al capolavoro si può comunque sostenere che The Descent è il miglior horror del 2005 ed uno dei migliori in circolazione. Da vedere e da acquistare.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 3.500.000 di sterline (circa 5.050.000 euro).

Il cast fu portato in un centro nel Derbyshire specializzato nell'addestramento per rocciatori, in modo che le protagoniste prendessero la mano con i materiali e le tecniche.

L'aspetto delle creature (i crawlers) fu tenuto segreto alle protagoniste fino al momento in cui doveva essere filmata la prima scena fra loro e le creature. Non appena videro "i mostri" le donne presero paura, si misero ad urlare e scapparono via dal set per poi, ovviamente, riderci sopra.

exxagon fecit MMVI