La Frase dal Film:
"Blood Red Lips, Hungry for Love... But Cursed by the Brand of the Vampire!"*
Seguito de La Notte dei Pipistrelli (1940) che però poco ha a che fare con il film precedente in cui compariva il buon vecchio Bela Lugosi nei panni di uno scienziato pazzo che allevava chirotteri giganti attirati da un dopobarba (davvero!). Davil Bat's Daughter si prende sul serio, abbandona tutte le suggestioni fantascientifiche della pellicola del 1940, così come una certa vena umoristica, per gettarsi a capofitto in un mystery che, almeno ai nostri giorni, risulta alquanto banale. Secondo i paradigmi dettati da Val Lewton ne Il Bacio della Pantera (1942), Wisbar cerca di tenere il pubblico per il maggior tempo possibile in bilico fra verità e fantastico, confinando l'horror nell'immaginazione della protagonista e, contemporaneamente, in quella del pubblico. Peccato che nel fare questo Devil Bat's Daughter ribalti, quasi immotivatamente, tutto ciò che era stato raccontato ne La Notte dei Pipistrelli: Bela Lugosi (che tra le altre cose in questo film manca) non era davvero l'assassino e i protagonisti si riferiscono a lui come ad un vampiro piuttosto che come ad un mad doctor. C'è di buono che le scene di psicoanalisi nel film sono di un certo interesse soprattutto per il fatto che il film dà l'idea di come questa nuova scienza, e l'inconscio in generale, fossero legate a doppio filo, almeno nell'immaginario collettivo, ad elementi magici, oscuri e in qualche misura pericolosi. Non male neppure le sequenze di incubo che vedono protagonista la scompensata Nina. Di fatto questa antica produzione della PRC (Producers Releasing Corporation), nota per aver dato vita ad una ridda di pellicole di serie B, non è esattamente quel genere di horror che può tenere incollati alla poltrona. Solo per coloro che amano l'antiquariato, tenendo conto peraltro che il film non è mai stato tradotto in italiano.
* Trad: "Labbra rosso sangue, affamata d'amore... ma maledetta dal marchio del Vampiro!"