La Frase dal Film:
"Noi siamo due mostri. Dio non ama i mostri" "Se non è che per Lui io mi preoccupo poco. Bisogna saper forzare la mano alla provvidenza; me lo ricordo dalle mie lezioni di filosofia"
Basato sul romanzo "Celle qui n'était plus" (1952) di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, I Diabolici è un... diabolico thriller, complesso e ricco di suspence, oltre ad essere stato terribilmente seminale per tutto il genere thriller a venire, soprattutto quello italiano che prenderà il via con La ragazza che sapeva troppo (1962) di Bava. Con questo film Clouzot mostrò di avere le stesse potenzialità di Hitchcock (e di fatti venne definito l'Hitchcock francese) anche se la sua carriera non ha poi avuto la stessa fortuna e questo per due semplici motivi: in primo luogo la salute del regista francese era malferma e questo non gli permise di dare al suo lavoro la continuità che invece ha avuto quello di Hitchcock; in secondo luogo i thriller di Clouzot erano molto meno concilianti con i gusti del pubblico, soprattutto nei finali, e la misantropia che impregnava i suoi film li rendevano meno digeribili al grande pubblico. In ogni caso, I Diabolici dimostrò le grandi potenzialità di Clouzot e diede una sferzata al genere thriller tale che la portata si può avvertire anche ai nostri giorni e nelle attuali produzioni. Questo è un film per il quale meno si parla della trama, miglior servizio si fa ai successivi spettatori, in quanto fare luce su troppi dettagli dello svolgimento rovinerebbe lo spettacolo e la sorpresa (fra l'altro questo avvertimento viene anche scritto alla fine del film, pregando gli spettatori di non rivelare ai successivi il finale). A differenza di molti altri thriller, I Diabolici utilizza molto tempo per presentare i personaggi e per sviluppare la storia; il racconto non viene mai "spinto in avanti" da scene eccessive che avrebbero eliminato la verosimiglianza narrativa. Non mancano alcuni momenti di humor i quali però non disturbano il tono generale della pellicola. La formula secondo la quale funziona I Diabolici è diventata nel tempo abbastanza consueta ed anche se oggi difficilmente potremmo essere turbati dai sottesi paranormali e da un finale contorto e scioccante, il film di Clouzot funziona ugualmente per l'intensità con cui sono stati costruiti i momenti di suspace, per cui la seconda parte della pellicola è un interminabile crescendo di suggestioni inquietanti ed angosciose. Si tratta di un "horror-borderline" nel senso che in più momenti sorpassa il confine del thriller per presentare elementi tipici dell'horror anche se si potrebbe obiettare che la definizione "horror" venga posta retroattivamente, in conseguenza a tutte le pellicole d'orrore ispirate alla struttura di questo film di Clouzot. Il finale, come detto, mira a scioccare lo spettatore e, anche se in maniera evidentemente più attenuata che in passato, ci riesce; se analizzata secondo logica, la complessità della sequenza degli eventi potrebbe essere di molto criticata ma tuttosommato rimane nella sfera del possibile e comunque molto più credibile di quanto abbiano fatto altri imitatori italiani che hanno preso spunto da Clouzot per costruire spaghetti thriller confusi ed assurdi. Le performances dei tre attori principali sono impeccabili: la Signoret mette in scena una donna cinica ed oscura (che fa pensare al doppelganger malvagio di Marilyn Monroe) in netto contrasto con la minuta Véra Clouzot, moglie del regista; spesso inserite nella stessa inquadratura come se rappresentassero due facce della medesima medaglia, non sembra sbagliato percepire un potenziale omosessuale fra le due, anche se è più corretto dire che questo viene fatto intendere secondo la precisa finalità di creare confusione. Altro elemento di cui non tutti sono consapevoli è il valore nella pellicola della presenza del commissario Fichet, interpretato da Charles Vanel. Il poliziotto entra in scena con un vecchio impermeabile, masticando un sigaro e facendo domande apparentemente vaghe e inconcludenti, la sua tecnica preferita è quella di ripetere una domanda fingendo di non aver sentito la risposta alla prima, benché sia chiaro che stia cercando di far cadere in contraddizione il sospetto. Chi ci ricorda? Esattamente il Colombo di Peter Falk! Falk, ispiratosi a Vanel, non farà altro che equipaggiarsi con un impermeabile ancor più sporco e di maggiore senso dell'umorismo; quindi I Diabolici non fu seminale solo per il thriller ma anche, e più involontariamente, per i polizieschi televisivi*. In ogni caso il film di Clouzot è costruito con tale maestria che funziona benissimo anche ai nostri giorni ed il bianco e noro non fa altro che aggiungere fascino ad un capolavoro del genere. Un film che rimane: da vedere ed acquistare.
Rifatto nel 1974 da John Badham come Reflections of a Murder e da Mimi Leder nel 1993 come Insieme per vendetta (House of Secrets). Questi due furono film per la tv. C'è invece un remake in "grande stile" con tanto di Sharon Stone nei panni che furono di Simone Signoret, si tratta di Diabolique (1996) per il quale però si è deciso assurdamente di fare una modifica nel finale.
* Si pensi, inoltre che Mumbly, il cane detective della serie di cartoni Tom & Jerry fu ispirato al tenente Colombo; quindi i Diabolici ha, di sponda, toccato anche i cartoni.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Queste le locations: Bressuire e Niort (Deux-Sèvres); Ville d'Avray (Hauts-de-Seine); in studio al Franstudio, Saint-Maurice (Val-de-Marne).
Le due donne guidano nei dintorni di Niort, il luogo di nascita del regista Clouzot.
Anche Hitchcock tentò di accaparrarsi i diritti del romanzo per farci un film ma Clouzot lo battè sul tempo per poche ore; i due scrittori Boileau e Narcejac successivamente scrissero "D'Entre les Morts" appositamente per Hitchcock il quale ci trasse La Donna che visse due volte (1958).
Joe l'idraulico in E tu vivrai nel terrore... L'Aldilà (1981) emerge dall'acqua esattamente come fa Michel dalla vasca in questo film.
C'è una storia famosa relativa a questo film. Un giorno un uomo scrisse ad Alfred Hitchcock: "Signore, da quando mi figlia ha visto Les Diaboliques, ha paura a farsi il bagno nella vasca. Ora ha visto Psycho e ha paura di farsi la doccia! Cosa posso fare?". Hitchcock gli rispose: "La mandi al lavaggio a secco".
Hitchcock riteneva Clouzot il suo rivale e Psycho (1960) fu messo in produzione proprio per pareggiare e surclassare il successo de I Diabolici.