La Frase dal Film:
"Bisogna essere selvaggi per essere veramente felici"
Questa frase non è una citazione
da Rousseau, ma viene detta dalla Cassini mentre si avvicina
alla località esotica dove troverà l'amore
esoterico di Jamballà. Tutto il film si costruisce
intorno al corpo della Cassini la quale non ha un viso e
un'espressione troppo sveglia, però compensa grandemente
con seno e culo. Quasi sconosciuta ai tempi, Nadia Cassini
si farà largo nel cinema italico tramite pellicole
colorite ora in pieno recupero stracultistico (Quando
gli uomini armarono la clava... e con le donne fecero din-don,
1971; Io tigro, tu tigri, egli tigra, 1978; L'infermiera
nella corsia dei militari, 1979; Io zombo, tu zombi,
lei zomba, 1979; La dottoressa ci sta col colonnello,
1980; L'assistente sociale tutto pepe, 1981). Più
di lei si mostra Beryl Cunningham (Così
dolce... così perversa, 1969), nel film l'amica
Stella, che non perde occasione per mostrarsi generosa.
Anche lei più bella che brava. La pellicola, girata
dal Vivarelli noto per i suoi musicarelli (film con cantanti
degli anni '60), ha una trama striminzita e si appoggia
agli stilemi del cinema esotico d'erotismo lanciato da Ugo
Liberatore con il film Bora Bora (1968). I temi
si mischiano con quelli tipici dei mondo movies, tanto che
in questo film ci viene mostrata l'uccisione di una capra,
scena truce forse eccessiva visto l'andamento mediamente
disimpegnato del film; ma si sa, l'exploitation ha bisogno
delle sue vittime. Non sperate di tremare alle apparizioni
di Djamballà, si tratta solamente di un serpente
piazzato lì alla bene e meglio. Vale più la
pena assaporare i sottintesi lesbici, voyeuristici ed una
Cassini che presa male per l'eccessivo caldo decide di masturbarsi
(ma non si vede nulla). Per il resto grande noia e favolose
immagini, nemmeno tanto occulte, del superalcolico preferito
dai film anni '70: il J&B! Le musiche di Augusto Martelli,
soprattutto "Djamballà", ebbero un grande
successo fra il pubblico. Se non siete amanti di questo
sottogenere del cinema di genere italiano io mi permetterei
pure di sconsigliarvene la visione; Il Dio Serpente
suona un po' troppo come una predita di tempo. Un'ultima
domanda: che diavolo vuol dire "Capricorno con
ascendente Saturno"?.
Noto all'estero come: La possédée
du Vice (Francia), The snake god o The serpent
god (USA e UK).