TRAMA

1957. Padre Jonas, in pieno delirio mistico, fa fuori due giovani appartati a pomiciare, la stessa notte della Prom Night in cui veniva uccisa Mary Lou Maloney. La Chiesa lo chiude in cantina finché, nel 1991, Jonas si libera e si scatena contro due coppie che passano la Prom Night in un ex monastero. A pomiciare.


DISCESA ALL'INFERNO
titolo or.: Prom Night IV: Deliver Us from Evil - Canada - 1991 - 92' - Col.

di Clay Borris

GENERE
SLASHER
IN BREVE
Il film ha una sua idea valida ma il pro si perde in una somma di modesti contro.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "In there is Father Jonas. The devil has taken him.He is beyond saving"*

Quarto capitolo della Prom Night saga, sgangherato insieme di film con un sottile filo di connessione; più che altro il titolo. Si torna allo slasher all'ombra del buon vecchio Halloween (1978) e soci con un prete sballato che un po' si autoflagella e un po' uccide giovani ragazzi che cedono al richiamo della carne. Incredibilmente, il killer folle viene richiuso nelle umide segrete (bel contrappasso!) della chiesa di San Giorgio direttamente da Santa Madre Chiesa la quale reputa che l'unica spiegazione possibile per giustificare un prete svalvolato sia la possessione demoniaca. Quindi, della serie i panni sporchi ce li laviamo in casa (un po' come coi pedofili porporati), chiudono Jonas in cella tipo monaco di clausura e gli fanno venire una saggissima barba lunga. Poi, si sa, siamo in un film horror e quindi il primo pirla che apre la cella per sbaglio, quell'altro scappa. E il film inizia. Si abbandonano le velleità comiche dei due precedenti film per ripiegare sul serioso tono slasher del primo Prom Night, solo che qui il killer non è mascherato e la sua identità non è misteriosa. Il film sposta l'attenzione dalla dimensione scolastica, pivot delle precedenti pellicole, a quella casalinga con i soliti ragazzi che vorrebbero divertirsi e invece devono cercare di sopravvivere ad una belva umana che cinge d'assedio le mura. In questa seconda parte il film si riprende un po' alzando i toni dell'azione. Segue prevedibile carneficina e vittoria della final girl. Nulla di che, però il prete posseduto dal Diavolo che s'incazza con chi cede alle tentazioni della carne è un bel controsenso di gran lunga più interessante rispetto ad una Prom Queen rediviva che vorrebbe imitare Freddy Krueger, cioé quello che era stato presentato nel secondo e nel terzo film. Parlando seriamente, si spreca in un film di grande mediocrità l'idea di un prete pazzo le cui nefande azioni sono da attribuirsi all'istituzione Chiesa che pecca di connivenza, pratiche sadiche, omertà, accrescendo la follia del prete tramite decisioni da setta che acuiscono il suo delirio religioso invece di aiutarlo davvero. Così come il rapporto tra i fedeli e la Chiesa, riflessione lasciata traboccare in dialoghi come questo: "We'll tell eachother the deepset secrets, darkest secrets" "I don't even tell priests that stuff!" "Oh, no?! What do you tell'em?" "Lies!"**. Ma evidentemente Prom Night IV non era il film adatto a indagare tali meandri e, con spirito più commerciale, preferisce limitarsi al buon vecchio seek & slash in cui il killer è un prete ma potrebbe essere benissimo un qualsiasi altro membro della società. Borris, regista dal destino televisivo, lavora come da contratto, bella bella Nicole de Boer ma più brava la comprimaria Joy Tanner. Qualche scena di sesso non guasta e qua e là suggestioni saffiche mai compiute. Peccato! Al prete sarebbe piaciuto.

Preceduto da Non entrate in quella casa (1980), Prom Night II: il ritorno (1987), Prom Night III: l'ultimo bacio (1989) e seguito dal remake Che la fine abbia inizio (2008).

* Trad: "Lì dentro c'è Padre Jonas. Il diavolo lo ha preso. Lui è al di là della salvezza"

** Trad: "Ci racconteremo l'uno con l'altro i segreti più nascosti, (quelli) più oscuri" "Io ste cose non le dico neppure ai preti!" "Ah, no?! Cosa gli racconti?" "Bugie!"

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film vengono mostrate delle immagini di Alligator Shoes (1981) uno delle prime pellicole del regista Borris.

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