TRAMA

Nel 1949 l'archeologo ed ex-prete Merrin (Stellan Skarsgård) viene ingaggiato per dirigere gli scavi in una zona orientale dell'Africa, in una colonia britannica: in quel posto è stata rinvenuta un'antichissima chiesa costruita nel 5 d.C. Insieme a Padre Francis (Gabriel Mann), inviato dal Vaticano per indagare su tale chiesa, Merrin si reca sul luogo previa autorizzazione del comando britannico. Là incontrerà la dottoressa Rachel (Clara Bellar), insieme a lei, Merrin si prenedrà cura del derelitto Cheche (Billy Crawford) che inizierà a guarire con una velocità miracolosa. La ragione di ciò è nascosta nello sprofondo della chiesa che finché è rimasta sommersa dalla sabbia ha potuto trattenere il Male contenuto nelle sue fondamenta.


DOMINION - Prequel to the Exorcist
(titolo or.: Dominion: Prequel to the Exorcist - USA - 2005 - 117min - Colore)

di Paul Schrader

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Il prequel dalla storia produttiva allucinante. Ma è meglio questo o quello di Harlin?
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "God isn't here today"*

All'inizio di questo nuovo secolo, forse ispirato dai tragici e noti eventi storici che hanno riportato alla mente minacce millenariste, qualcuno, alla casa di produzione Morgan Creek, ha deciso di riportare sul grande schermo Satana e il prete che nel 1973 l'aveva ricacciato all'Inferno. Gran coppia quei due, una trentina di anni prima fecero faville e sbancarono al botteghino, quindi perché non rispolverarli in un prequel che raccontasse del loro primo incontro avvenuto nel 1949? Benone, e ora partiamo con la soap opera produttiva. Fu chiamato John Frankenheimer alla regia del film ma dovette rinunciare quando aveva già la mdp in mano per motivi di salute: un mese dopo la rinuncia era morto per una complicazione post-operatoria. La regia passò a Schrader che, spavaldo, girò tutto il film e sottopose il lavoro fatto alla produzione con un lapidario "non c'è niente della violenza sanguinaria che volevano i finanziatori". Licenziato. La Morgan Creek motivò la decisione sostenendo che la scelta di Schrader di fare un thriller psicologico, più che un horror, era commercialmente perdente. Sarà. Quindi la produzione ingaggiò Renny Harlin che cambiò in parte trama e personaggi, e rigirò quasi tutto (solo un 10% verrà tenuto). Cosa ne è venuto fuori, potete vederlo guardando L'Esorcista - La Genesi (2004). La versione di Schrader, a questo punto declassata a direct-to-video, avrebbe dovuto essere inserita come extra nel DVD della versione di Harlin. Tuttavia l'accoglienza tiepida (cioé il flop) nelle sale de La Genesi convinse la produzione a permettere a Schrader di presentare il suo film in alcuni festival e a provare a distribuilo in alcuni cinema con il titolo Dominion - Prequel to the Exorcist. Il risultato di tale bagarre produttiva mai accaduta prima nella storia del cinema (almeno in questi termini) è che lo spettatore che avrà voglia di guardarsi entrambi i film, oltre a decidere quale possa essere il suo preferito, si troverà a vivere un'esperienza da cinefilo ai limiti (e pure ai margini!): stesse locations, differenti personaggi con medesimi abiti, stessi personaggi che pronunciano frasi differenti in scene già viste; insomma un'esperienza ancora più weird di quella che si può vivere guardando Psycho (1998) di Gus Van Sant. Cosa dire sul film di Schrader? Non dimentichiamo che il regista è lo stesso dello scomodo e forte Hardcore (1978) e quello che ha sceneggiato film quali Taxi Driver (1976) e Toro Scatenato (1980); Schrader quindi sa cosa vuol dire mettere su schermo uomini ossessionati dal peccato e dal senso di colpa. Dominion perciò è una pellicola che tende ad incentrarsi sulla dinamica psicologica della possessione e meno su quella fisica e visibile. A Schrader interessa descrivere i modi in cui Satana sa sedurre gli uomini, generando un film che è un esplorazione della natura del Male che tenta di riscrivere il passato degli uomini in modo da intorpidire il loro senso di colpa, razionalizzando il peccato e permettendogli di divenire refrattari alla percezione di esso (è tutto il dramma di Merrin). Anche il modo in cui il militare capo della truppa inglese precipita nell'odio e quindi nel senso di colpa è paradigmatico del modo in cui l'argomento è trattato in questo film, e di come, lo stesso problema, venga invece risolto in maniera più spettacolarizzata ne L'Esorcista - La Genesi. Questo non vuol dire che il film di Schrader sia un capolavoro incompreso e soprattutto non deve dare il destro per attaccare il film di Harlin solo perché preferito da una major e dalle sue ragioni di mercato. Dopotutto alcune scelte narrative di Harlin sono state superiori a quelle dello "psicologo" Schrader, basti pensare a come il primo ha frammentato in tutto il film la potente sequenza della strage nazista (dilazionando il dramma ne ha aumentato la portata), mentre Schrader abbia optato per un'impatto integrale più melodrammatico. In Dominion, al di là degli effetti speciali poco curati (ma furono concessi pochi soldi per la postproduzione), manca il momento clou, atteso da tutti, dello scontro "fisico" fra il Maligno e Padre Merrin: Schrader mette in scena un misticheggiante dialogo con un Satana che levita in posizione yoga e che si fa battere da un Merrin purulento senza troppo sforzo. Il film, che non comunque manca di momenti impressionanti ed incisivi, lascia però, per quella ed altre scene, in un certo qual modo insoddisfatti. A questo punto, fra pregi e difetti (e enormi uguaglianze - attori, scenografie, fotografia), si potrebbe anche dire che i due prequel si equivalgano; far ricadere la propria preferenza sull'uno o sull'altro diventa solo una questione di sentire personale e di canali comunicativi preferenziali: sul piano visivo "vince" La Genesi che porta con sé un'impostazione comunicativa più moderna, mentre Dominion rimane legato ad un modo di fare cinema un po' più classico (direi anni '70) e introspettivo. Sta a voi, ma una visione la meritano comunque entrambi. Soggettivamente ritengo che fra tutti i "figli" de L'Esorcista del '73, il terzo, quello del 1990, sia il più serio e originale.

*-trad: "Dio non è qui oggi"

All'inizio fu L'Esorcista (1973), poi venne L'Esorcista II: L'Eretico (1977) e quindi L'Esorcista III (1990). L'Esorcista - La Genesi (2004) è il prequel che è stato preferito dalla Morgan Creek.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, girato fra l'11 novembre 2002 e il marzo 2003, è costato circa 30 milioni di dollari.

Alla fine dei credits, dopo la scomparsa del logo della compagnia di produzione e con lo schermo completamente nero, si sente la voce del demone che dice "I am perfection".

Nel giorno dei provini per i vari ruoli, Gabriel Mann arrivò vestito da prete portandosi in mano una copia del DVD de L'Esorcista (1973). Ottenne subito il ruolo.

Sam, Il figlio del regista Schrader, suggerì di far eseguire lo score musicale finale ai Dog Fashion Disco. Questi scrissero "March of Satan" basandosi in parte sul pezzo "A Hymn to the Morning Star" degli Sleepytime Gorilla Museum.

La frase detta da Padre Francis, ovvero "Satan is real!" è un riferimento al titolo di una canzone (e dell'album) dei The Louvin Brothers.

A Paul Schrader non furono dati finanziamenti per la pubblicità o per l'arrangiamento musicale dopo che la Morgan Creek decise di far circolare la sua versione del film. Gli furono dati solo 2 milioni di dollari per gli SFX visivi e la post-produzione, il che spiega la bassa qualità della CG e quella dell'audio. In più, la Morgan Creek scelse di far uscire il film il 20 maggio, lo stesso weekend in cui usciva Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (2005).

Mary Beth Hurth, la moglie del regista, non compare nei credits ma presta la voce a Cheche.

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