TRAMA

Il professor Muller (Eric von Stroheim), nel suo tetro castello, si esercita a tenere in vita il cervello una volta tolto dal corpo. Ad aiutarlo la bella Janice (Vera Ralston) e Patrick (Richard Arlen). Approfittando di un incidente aereo avvenuto nelle vicinanze, il doc estrae il cervello da una delle vittime. Si dà il caso che la vittima fosse Erich Donovan, un famoso milionario e che il suo cervello tenuto in vita inizi a prendere possesso della mente degli altri.


LA DONNA E IL MOSTRO
titolo or.: The Lady and the Monster - USA - 1944 - 86' - b/n

di George Sherman

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Toni gotici per la storia del cervello che, a distanza, comanda dei prelievi bancari. Von Stroheim la fa da padrone.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Banca Nazionale di Credito, 12531, asso di spade, sportello 16"

Da non confondersi con The Monster and the Girl (1941), The Lady and the Monster è il primo adattamento cinematografico del romanzo "Il Cervello di Donovan" scritto da Curt Siodmak che verrà tradotto in film anche nel 1953 (Il cervello di Donovan), quest'ultimo di maggior successo, e nel 1962 (L'Uomo che Vinse la Morte). Rispetto ai successivi, il lavoro di Sherman è soprattuto orientato all'horror con notevoli toni gotici. Nonostante ciò, il soggetto del cervello staccato dal corpo viene trattato con una certa eleganza senza lasciarsi anadare a facili situazioni truculente, cosa d'altraparte difficile da fare negli anni '40. La storia non si limita all'operato di un mad doctor e a un cervello in sospensione in un contenitore, ma si va ad intricare in una trama thriller, con Arlen-Patrick condizionato dal cervello di Donovan a mettere in atto dei loschi piani finanziari. La narrazione si mantiene su un interessante piano d'ambiguità, in quanto non è chiaro immediatamente, e per diverso tempo nel divenire della storia, chi sia il cattivo e chi il buono nel film: perché il cinico finanziere Donovan vuole togliere da una prigione un assassino passato in giudicato? E che ruolo ha in tutto questo il professor Muller, e quanto si spingerà avanti nella sua sperimentazione? Storia a parte, colpisce soprattutto la scenografia e le ambientazioni gotiche ritratte in un elegante bianco e nero dal direttore della fotografia premio Oscar, D.P. John Alton. La Donna e Il Mostro non scade mai (o quasi) nel cliché ritrito del mad doctor alla Frankenstein, così abusato già ai tempi. Nei panni del professor Muller, il regista e attore d'origine austriaca von Stroheim, che con grande solennità impersona il cinico medico; al suo fianco la bella ma vacua Ralston, di cui si dirà più sotto. Per tutti coloro che amano le atmosfere gotico-parascientifiche d'annata, anche se in effetti il film non è un must-see.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film Janice Farrell, al secolo Vera Helena Hruba (1920-2003), discreta pattinatrice nata a Praga e portata in USA da herbert Yates, capoccia della Republic Pictures, per farne una star. Le si appioppa il cognome Ralston tentando assurdamente di americanizzare le sue origini ma l'accento d'origine è pesante, l'inglese stentatissimo e la recitazione parecchio scarsa. La carriera della donna andra avanti un poco solo per le grosse spinte ricevute da Yates il quale non è del tutto disinteressato; infatti nel 1952 se la sposa. Lei molla la professione tanto, moglie di un produttore, cosa si vuole di più?! Un giorno il premio Oscar Maureen Stapleton, interrogata sul suo stato d'animo quando avesse prodotto una performance non positiva disse: "Cerco nella Guida TV e provo a trovare una foto di Vera Hruba Ralston, perché so che, per quanto possa essere stata pessima la mia performance, io non posso essere scarsa tanto quanto lo era lei!". Fu a "causa" di Vera Ralston che un'altra attrice, l'omonima Vera June Ralston (il cui nome era vero e non d'arte), dovette cambiare cognome per distinguersi: questa seconda attrice divenne nota come Vera Miles, colei che sarà protagonista in Psycho (1960).

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