TRAMA

2 Ottobre 1988. Donnie Darko è un giovane problematico e intelligente che soffre di allucinazioni. Il suo amico immaginario è un enorme coniglio nero di nome Frank che gli predice la fine del mondo entro 28 giorni. Improvvisamente il motore di un misterioso aereo cade sul tetto della stanza di Donnie. A seguito dell'incidenteDonnie sperimenta un accresciuto senso di cosa significhi essere vivi e da lì a poco, innamorati. Armato di un arcano testo intitolato "La filosofia dei viaggi nel tempo" ben presto Donnie scopre la propria inesplicabile capacità di dipanare i fili che tengono assieme l'universo, parallelamente alla tentazione di alterare il tempo e il destino. Che non sia solo il frutto della sua immaginazione? (trama tratta dal DVD).

 

 

 

 


DONNIE DARKO
(titolo or.: Donnie Darko - USA - 2001 - 113min - Colore)

di Richard Kelly

GENERE
SCI-FI - MYSTERY
IN BREVE
Un ottimo film davvero ma l'elemento fantascientifico non è così geniale.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Prima di tutto: a creare Puffetta non è stato Grande Puffo ma Gargamella. L'ha mandata dai Puffi come sua spia perché aveva intenzione di distruggere il villaggio ma la contagiosa bontà della loro vita l'ha trasformata per sempre. Quanto all'ammucchiata stratosferica tra loro...eheh..è..è irrealizzabile! I Puffini sono asessuati, non hanno neanche un...un organo riproduttivo sotto quei pantaloncini bianchi. Per questo è così illogico essere uno dei Puffi, perché...che cazzo vivi a fare se non hai il pisello."

Ne hanno parlato tutti, anche coloro che non l'hanno visto. Fenomeno cinematografico o fenomeno mediatico, visto soprattutto il fatto che Donnie Darko è stato il "primo" film dell'era Peer-to-Peer? All'uscita non c'ha badato nessuno eppure, pian piano, un tam-tam elettronico ha diffuso la voce "scaricate quel film, è davvero un capolavoro". Ora, dopo quattro anni dalla sua realizzazione e dopo che il 61° Festival di Venezia l'ha sdoganato anche in Italia (troppa grazia), ecco che IMDB "sostiene" (e strombazza anche la copertina del DVD) che Donnie Darko sia "considerato tra i 100 film più belli nella storia del cinema". Urka! Davvero bravi tutti gli attori, un Jake Gyllenhaal (L'alba del giorno dopo, 2004) davvero eccellente nel recitare la parte del giovane intelligente ma sotto effetto psicofarmaco, la madre (Mary McDonnell) davvero una bella donna e brava, così la sorella come un po' tutti gli altri fino ad arrivare a Drew Barrymore, brava più che altro a fiutare l'affare e produrre, e a Patrick Swayze, il volto (una volta) più noto, che si presta a coprire un ruolo realmente ambiguo. Fa piacere vedere un film americano, ripeto davvero americano, lento fino a rasentare in alcuni punti la noia; è una vera rarità. Eppure si tratta di un film che si svolge in un liceo il che di solito fa il paio con trash. Invece il regista, che cura anche il soggetto, si premura di dare in pasto ai giovani qualcosa che faccia pensare e non mi riferisco solamente allo sviluppo della storia. Ho guardato il film due volte a breve distanza l'una dall'altra e mentre la prima volta ha preso il sopravvento una certa delusione, la seconda volta ho "avuto il tempo" di apprezzarne i veri contenuti. Parliamoci chiaro, tutta la storia Sci-Fi che sta dietro a Donnie Darko non è così forte come sembra, molti sono rimasti abbagliati dalla eccessiva cripticità degli eventi (in effetti il film è più comprensibile nel Director's Cut, dove si spiega bene cosa c'è scritto sul libro, però quello dura 20 minuti in più!), ma se volete vedere una bella storia di Mystery - Fantascienza allora tanto vale I Langolieri (1995) od una delle tante storie di Ai confini della Realtà (la serie in B&W, ovviamente). Credetemi, c'è da essere delusi per due motivi: primo, il film è stato troppo pompato da critica e pubblico e quindi le aspettative sono sproporzionate rispetto alla pellicola; secondo, la struttura fantascientifica del film non è poi così geniale e mi spiace non potervi dire altro ma voglio evitare di fare spoiling. Detto questo, Donnie Darko rimane un prodotto di ottima fattura, con ottimi attori, dialoghi simpaticamente intelligenti, bella musica (che nostalgia i Duran Duran di "Notorius"), ottimi spunti di critica sociale (il paese perfettino fa venire in mente Peyton Place con tutti i suoi peccatori nascosti), gli USA al collasso del loro stesso sogno americano, un America dove coloro che sono più lucidi ed onesti sono anche i meno integrati, e poi c'è la storia d'amore fra due incompresi il che non guasta mai. Volete sapere davvero cosa ne penso? Donnie Darko non è uno dei 100 film più belli della storia del cinema ma rimane un piccolo capolavoro di buona volontà, di buon senso al di là del budget limitato, un film girato da un giovane (nel 2001 Kelly aveva 27 anni) per un pubblico giovane (ma non solo) e per una volta senza la finalità di vendere al pubblico dell'aria fritta e patinata. Un film da vedere che non sfigurerà nella vostra videoteca. Siccome la trama è davvero più complessa di quanto sembri, dopo aver visto il film, se avrete la sensazione di non aver compreso pienamente gli accadimenti, andate nella pagina degli spoilers dove vi offrirò un'esaustiva spiegazione.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Richard Kelly ha affermato che il film ebbe non poche difficoltà a trovare un distributore poiché incorporava troppi generi ed era difficilmente definibile. Kelly ha detto anche che poco prima che la Newmarket Film lo distribuisse al cinema, ci si era arresi e si pensava di metterlo in onda in primissima visione sulla rete Starz.

Il film costò 5 milioni di dollari e fu girato in 28 giorni, esattamente la durata degli eventi narrati nella pellicola.

All'inizio del film si vede che la madre di Donnie sta leggendo IT di Stephen King (ne è stato fatto un film TV nel 1990) un romanzo che narra di un'entità malvagia che si "traveste" da clown. Alla fine di Donnie Darko da una macchina esce un clown.

Nel film Donnie fa riferimento ad un serial TV, ovvero Sposati...con figli ed in modo più specifico fa riferimento a Christina Applegate. Inizialmente il regista aveva pensato di farlo parlare di Alyssa Milano, ma la cosa ha dovuto essere cambiata perché a Richard Kelly è stato negato il diritto legale di riferirsi a lei in quel "modo". Alyssa vergognati tu ed il tuo manager. Per la cronaca, non mi ricordavo che faccia avesse la Applegate...ho controllato...YUK!

Nella scena al cinema il regista voleva usare il film C.H.U.D (1984) ma non si riuscì a stabilire chi fosse il proprietario dei diritti del film. Alla fine il buon vecchio Sam Raimi concesse La Casa (1981) e non chiese neppure un compenso. Bravo!

Il balletto delle bambine era stato fatto sulla base di West End Girls dei Pet Shop Boys. Per ragioni economiche la canzone venne rimpiazzata, in post-produzione, da Notorius dei Duran Duran.

Richard Kelly avrebbe voluto Tim Robbins (Le ali della libertà, 1994) nel ruolo del padre di Donnie.

Premettiamo che Donnie e sua sorella Elizabeth sono davvero fratelli nella realtà. Quando il regista stava cercando un'attrice per il ruolo della sorella di Donnie gli fu proposta dal suo manager proprio Maggie Gyllenhaal la quale, ai tempi, non aveva un grande curriculum. L'agente ricordò al regista la scena che Meggie fece nel film A Morte Hollywood! (2000), ovvero quando si bevve dell'urina. Nonostante Kelly fosse inizialmene poco convinto dell'idea, gli piacque il modo in cui la ragazza bevve l'urina (?!). In più sapeva che non sarebbe stato un duro lavoro creare una rivalità fra fratelli con due attori legati da relazione di parentela.

Il poster in bianco e nero in camera di Donnie è una riproduzione di un disegno di M. C. Escher.

Il poster originale del film (quello che ho inserito nel sito) ha, come potete vedere, la scritta in arabic-style font. Si decise, dopo l'11 settembre 2001 ed il dilagante anti-islamismo, di cambiare fonte e di usare un Times New Roman bold. Nel film, però, il font del titolo è rimasto quello arabeggiante.

L'Aero Theatre, dove Donnie e Gretchen vanno a vedere La Casa (1981), è in effetti un vero cinema che aveva chiuso nel 2003 e ha riaperto all'inizio del 2005. Si trova a 1382 Montana Avenue, Santa Monica, California.

Il costume da scheletro che Donnie indossa alla fine del film per la festa è lo stesso indossato da jonny e la sua gang durante la festa in costume nel film Karate Kid (1984).

Elizabeth Darko, alla festa di Halloween, è vestita come Vivian Darkbloom nel film Lolita (1962).

Durante le prime immagini del party di Halloween alla fine del film, si può sentire in sottofondo il suono di un ululato. Si tratta dell'ululato di Un lupo mannaro americano a Londra (1981).

Quando la mamma di Donnie chiama al telefono per avvertire del ritorno in aereo si sente un annuncio che dice che il volo 2806 si imbarca al gate 42 e parte alle 12am. Si suppone che sia il volo che deve prendere la donna con le bambine anche perché fa riferimento al conto alla rovescia preannunciato a Donnie: 28:06:42:12.