La Frase dal Film:
"Il 10% del genoma umano è ancora sconosciuto,
c'è chi dice che sia la cartina genetica dell'anima"
A differenza di molti critici cinematografici
che hanno recensito questo film ma non hanno mai giocato
al videogico da cui è stato tratto, io (che non sono
un critico) ci ho giocato (a tutti e 3) e una cosa ve la
posso dire: quello che "dà" il videogioco
bene o male lo "dà" il film. Tralasciando
il solito adagio secondo cui "il film è
bello ma il libro è molto meglio", che
è un po' il destino di tutto ciò che venga
tratto da qualcos'altro, è chiaro che il gioco in
cui si è protagonisti attivi possa risultare più
avvincente ma, obiettivamente, l'intrattenimento senza alte
pretese è il medesimo. Voglio dire che come il gioco
ha i suoi punti di forza nell'azione, nella grafica e nella
mattanza, lo stesso offre questo film che offre del sano
intrattenimento horror-action. Che poi The Rock (al secolo
Dwayne Douglas Johnson) abbia la stessa espressione per
tutto il film, che gli altri personaggi della pellicola
siano bidimensionali e abbastanza sgradevoli tanto che la
loro morte non ci tocca più di tanto, e che il tentativo
di inserire il sub-plot del rapporto fraterno cada miseramente
nel superfluo, tutto questo, dico, conta poco. Il film ha
un suo specifico target e quel target questo vuole: azione
adrenalinica, qualche scena di paura, sci-fi, splatter e
caricatore stracolmo. Una pellicola commerciale, dirà
qualcuno di voi? Esatto, ma nessuno l'ha mai negato. Non
dannatevi in critiche sterili sulla superficialità
del film, Doom è una pellicola che si sofferma
sulla "grazia" di un cannone al plasma con una
ripresa a 360° intorno al "bel fottuto giocattolo"
(così lo definisce Sarge) come se stesse riprendendo
le grazie di una donna discinta. Idiozia? "Americanata"?
Può essere, ma chissene! Doom the movie
è un bel fottuto giocattolo, tutto qui, e così
va preso. I problemi piuttosto sono altri: punto primo la
messa in scena è pesantemente debitrice di Alien
(1979), cosa che spesso accade negli horror/sci-fi che sembrano
non riuscire a dire più nulla di nuovo da molti anni.
Secondo, l'azione si svolge spesso al buio (cosa utile agli
effettisti per coprire magagne) e non appare chiaro cosa
accade, anche per limiti di coreografia della scena stessa.
Terzo l'azione si svolge su Marte ma di Marte non si vede
nulla a parte la bellissima ripresa iniziale che gioca con
il logo della Universal (a dire il vero la scena più
bella del film). In quarta istanza citerei la scena finale
che imita la soggettiva tipica del gioco: non male direi,
però troppo lunga e troppo autoreferenziale; sarà
piaciuta agli hardgamers ma chi non è pratico del
gioco sarà rimasto come minimo perplesso. Il resto
è azione, frasi da duri, mostri, squartamenti e fucilate
al plasma che esaltano il fanciullino interiore. Tutto sommato
spassoso, ma senza che si accampino pretese e senza vedere
nulla di realmente originale. Se poi vi guardate il film
da soli con audio in cuffia, qualche momento di sana paura
è assicurato. Doom va ad allungare la lista
di film tratti da videogiochi e prova che questo binomio
non sia dei più fortunati ma, nella fattispecie,
il risultato è nettamente superiore ad altre operazioni
cinematografiche dai risultati decisamente peggiori, come
ad esempio House of the Dead
(2003). Insomma, cercate di non chiedere ad un film ciò
che esso, per sua stessa essenza, non può darvi e
sarete spettatori più sereni!
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 70 milioni
di dollari ed è stato girato a Praga fra il 18 ottobre
2004 e il 28 gennaio 2005.
Quando Portman e Goat analizzano i livelli
di sostanze chimiche nell'aria, Portman menziona il magnesio,
il cromo e il piombo. Sul rilevatore elettronico, mentre
Portman enuncia gli elementi, compaioni i simboli Mg, Cr
e Ld, ma il simbolo chimico del piombo è Pb e non
Ld!
Il personaggio di Sarge (interpretato da
The Rock) è un omaggio a Master Sergeant Thomas Kelly,
uno dei personaggi principali del videogioco Doom 3.
I nomi degli scienziati Dr. Todd Carmack
e Dr. Willits sono riferimenti a Todd Hollenshead, John
Carmack and Tim Willits che sono i coproprietari della id-Software,
nonché gli sviluppatori del videogioco Doom
e dei suoi sequels.
A The Rock fu offerto il ruolo di John
Grimm, ma rifiutò preferendo quello di Sarge perché
riteneva che fosse più interessante.
Verso la fine del film, John si trova di
fronte ad una placca bianca illuminata con su scritto "In
Memoriam / The scientists and engineers who gave their lives
in the pursuit of exploration". La placca contiene
i seguenti nomi: John Coates, Robert Sutherland, David Reeves,
Ying Lee, Alfredo Alvarez, Alan Crow, Lawrence Feldman,
Richard Swift. Di altri nomi che ci sono scritti se ne può
vedere solo una parte: ...phen Payne, ... Masters, ...n
Scott, ... Francis, ...s Keller, ...ael Rosa... Sembrerebbe
che questi nomi corrispondano a persone vere. Robert Sutherland
fu il primo uomo canadese di colore a laurearsi, nonché
avvocato e benefattore del Queens College, (Hazel) Ying
Lee fu la prima donna cino-americana a volare per la US-Air-Force.
Alcuni nomi potrebbero riferirsi a persone tuttora vive:
David reeves è il presidente e manager della Sony
Computer Entertainment Europe, John Coates è un professore
di matematica dell'Università di Cambridge, Lawrence
Feldman è un professore all'Università dell'Illinois,
e Richard Swift era un compositore e professore di musica
all'Università della California.
Fu filmata (o meglio creata in CG) una
scena di esplosione nucleare nei laboratori su Marte, ma
questa scena alla fine non fu inserita.
Alcune scene vennero eliminate a causa
dell'eccessivo tasso splatter.
La scena FPS (First Person Shooter) verso
la fine del film, fu girata in 14 giorni.
I titoli di coda sono stati creati in digitale
emulando il FPS, cioé la soggettiva che si ha con
i videogame del genere Doom (sparatutto). In questi credits
il termine "Console Operators" è stato
scritto male, cioé "Consol Operators".
Nei credits un'arma spara contro i nomi ma non spara mai
contro quelli femminili, inoltre vengono colpiti i nomi
dei protagonisti che nel film muoiono, mentre quelli dei
superstiti escono dalle porte.