TRAMA

Lo studente di medicina Pierre Dupin (Leon Ames) visita un circo parigino con la sua fidanzata Camille (Sidney Fox). Qui il sinistro dottor Mirakle mostra il suo gorilla Erik e dichiara di poterci parlare. Ciò che non sa il pubblico e Dupin è che il mad doctor si aggira di notte per Parigi rapendo giovani donne e iniettando nel sangue di quelle del sangue di gorilla per dimostrare le proprie teorie evoluzionistiche; tutte le ragazze escono morte dagli esperimenti di Mirakle. Il folle medico ora vuole Camille come nuova cavia.


IL DOTTOR MIRACOLO
titolo or.: Murders in the Rue Morgue - USA - 1932 - 61' - b/n

di Robert Florey

GENERE
HORROR
IN BREVE
Ha un suo valore storico ma anche delle intrinseche qualità tecniche. Buon film per chi ama i prodotti d'annata.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Venite! Venite! Guardate queste ninfe spumeggianti, questi angeli dalla pelle ambrata. Venite!" "Andiamo ad approfondire i nostri studi di anatomia!" "Sempre meglio che le lezioni all'obitorio"

Il dottor miracolo, tratto dal racconto di Edgar Allan Poe 'Murders in the Rue Morgue', è un horror di "formazione" per quella che sarebbe stata la moda del medico folle rappersentato innumerevoli volte nei film degli anni '30. Si tratta infatti del secondo film con protagonista un mad doctor dopo Frankenstein (1931). Le relazioni con quest'ultimo film non si limitano alla tematica: il film di James Whale infatti originariamente avrebbe dovuto essere diretto da Robert Florey che aveva proposto Bela Lugosi nei panni del mostro (parte poi andata a Karloff). Il Dottor Miracolo fu anche il primo film di un iniziale ciclo di film ispirati ai racconti di Poe, molto prima che la AIP di Corman, negli anni '60, desse vita ad un ciclo di pellicole "poeiane" molto più sostanzioso. Negli anni '30 questo piccolo ciclo (più una trilogia: gli altri titoli sono Il Gatto Nero, 1934, The Raven, 1935) vide la costante partecipazione di Bela Lugosi. Di fatto dei tre film Il Dottor Miracolo è quello che ha qualche somiglianza con il lavoro letterario originale, mentre gli altri, di Poe, hanno solo il titolo. In 'Murders in the Rue Morgue' (1841) si narra delle indagini del detective August Dupin (il cui metodo indagativo verrà copiato da Arthur Conan Doyle per la creazione del suo Sherlock Holmes) che portano a scoprire come un gorilla stia uccidendo delle donne. Il film tiene il gorilla e aggiunge Mirakle, facendo della storia più un "mad doctor horror" che un animal horror. Tutti i primi film che avevano come personaggio centrale il dottore pazzo tendevano a rifarsi a Il Gabinetto del Dottor Caligari (1919) e quindi all'espressionismo tedesco. Il regista Florey, lo scenografo e il direttore delle luci (Karl Freund) danno dunque vita ad una Parigi stilizzata (vedere l'ultima immagine a sx), piena di luci e ombre che danno al film un look umorale e intrigante. La scena finale della scimmia che rapisce la protagonista femminile viene dritta dal rapimento di Lil Dagover compiuto da Cesare nel film del 1919, oltre ovviamente a richiamare la scena finale di King Kong che, guarda caso, uscirà l'anno dopo rispetto a questo film di Florey. A Lugosi (qui coi riccioli!) il compito di veicolare la tensione e l'orrore, grazie a primi piani delle sue espressioni mefistofeliche e le sue idee bizzarre sull'evoluzionismo e sulla medicina che travalica l'etica; non male il fatto che il professore tenga le donne rapite* legate ad una croce, un tipo di strumento di tortura che avrà molto successo nel futuro cinema exploitation. Probabilmente il peggior difetto de Il Dottor Miracolo riguarda proprio l'uso di una scimmia come arma per commettere crimini, infatti da parecchio tempo (fortunatamente) le scimmie non sono più viste come una sorta di essere umano dall'evoluzione bloccata o dalla mente selvaggia e brutale; al tempo invece la scimmia funzionava ancora come "monster". A parte questo "piccolo" problema, il film di Florey sa equilibrare momenti divertenti ad altri decisamente perversi e macabri, facendo della pellicola un prodotto interessante per chi ama il bianco e nero d'annata, e questo non solo a livello di storia del cinema.

* Da notare che spessissimo nei vecchi film, ma anche in alcuni moderni, la prostituta è una delle prime vittime del folle. In effetti le statistiche sul serial killing dimostrano che le donne che fanno il lavoro più vecchio del mondo sono quelle che rischiano di più. Nondimeno è interessante il fatto che la morte di una prostituta, almeno nei film, è un preludio orrorifico che non disturba troppo lo spettatore proprio per la limitata capacità di questo di empatizzare con una persona che socialmente è vista come negletta e passibile di poca stima. Questa disistima sociale verso la prostituta fa di essa una perfetta vittima cinematografica.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film costò 190.000 $ e fu girato dal 19 ottobre 1931 al 19 dicembre dello stesso anno.

Altre versioni dello stesso racconto di Poe sono: Il Mostro della via Morgue (1954), I terrificanti delitti degli assassini della via Morgue (1971) e il film per la tv Gli assassini della via Morgue (1986) che poi è anche la riduzione più fedele rispetto al racconto di Poe.

Nei credits l'attore Leon Ames viene indicato come Leon Waycoff.

Fra le caricature presenti nell'appartamento di Dupin se ne può notare una che ritrae Edgar Allan Poe.

La scimmia usata era vera nei primi piani, mentre nei campi lunghi si trattava di un attore in costume. Comunque non si tratta di un gorilla!

Il film si volge nel 1845 e tratta delle teorie evoluzionistiche ma Charles Darwin non pubblicò le sua teoria se non nel 1859.

L'attrice Sidney Fox a 34 anni, depressa e incastrata in un matrimonio che non la rendeva felice, fu trovata morta dal marito il 15 novembre del 1942 nel suo appartamento di Beverly Hills. Si era suicidata con i barbiturici. Fu sepolta al cimitero Mt. Lebanon nel Queens (New York City).

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