TRAMA

Renfield viene mandato in Transilvania al castello del Conte Dracula per perfezionare l'acquisto dell'abbazia di Carfax. Mal gliene coglierà. Il Conte è un vampiro succhiasangue che farà armi e bagagli e si recherà in Inghilterra per attentare alla virtù e al collo della giovane Mina. Dracula però non sa che sul suo cammino di morte dovrà incontrare il prof. Van Helsing che sembra conoscere tutti i segreti dei vampiri. Nei sotterranei dell'abbazia di Carfax avverrà il regolamento di conti.

 

 


DRACULA
(titolo or.: Dracula - USA - 1931 - 75min - B&W)

di Tod Browning

GENERE
HORROR
IN BREVE
La nascita cinematografica di un mito. Imprescindibile.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

LA FRASE dal film: "Ci sono cose ben peggiori della morte che attendono l'uomo"

Ho voluto citare una frase di grande effetto, ma avrei potuto citare anche un altro scambio di battute entrato nella storia quale quello che avviene fra Renfield e Dracula. Renfield si appresta a bere un bicchiere di rosso e chiede al Conte: "E lei non beve?" e Dracula "Non bevo mai...vino". E siamo nella storia del cinema. Con questo film e con Frankenstein (1931) di Whale, la Universal pone le basi per un successo planetario nel campo dell'horror e del fantastico che sarà spodestato solo negli anni '50 dalla Hammer. Questo Dracula è divenuto un film leggendario grazie soprattutto all'interpretazione magnetica del Conte/Lugosi e le critiche mosse al film (buona la parte iniziale nel castello, noiosa la parte a Londra) vanno in secondo piano rispetto all'importanza storica della pellicola stessa. Il Dracula di Lugosi, spesso pesantemente teatrale, è però un personaggio romantico, strano, elegante e la sua gestualità ed i suoi sguardi non possono che rimanere impressi nell'immaginario del pubblico, adesso come succedeva un tempo. Il personaggio di Dracula è tuttora affascinante ma occorre conoscerne la forza eversiva che aveva al tempo per comprendere il perché della fortuna che ebbe questo personaggio a livello sociale e cinematografico: "Il conte transilavano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici: alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso, in sospeso tra Bene e Male [...] Naturalmente è destinato alla sconfitta in una società che si è votata alla Scienza [...], ma non prima di aver scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale società e fondata. La sua comparsa nella Londra vittoriana, notoriamente convenzionale e repressiva, equivale all'apparizione di un rimosso che sfugge a qualsisi costrizione [...] (Dracula) si ostina a voler soddisfare le sue esigenze primarie: un morso che placa allo stesso tempo la fame, l'appetito sessuale e il desiderio di dominio sugli altri, garantendogli l'immortalità" (in Mereghetti, Dizionario dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, 2003, p.729). Nonostante la maggior parte del film abbia in effetti un'impostazione teatrale (dovuta all'ispirazione di Deane) la pellicola sa regalare momenti di grande atmosfera, fra i quali val la pena ricordare quelli nel castello e nella abbazia di Carfax, ed ogni momento in cui appare un Frye/Renfield davvero in ottima forma, con gli occhi sgranati e la mania di mangiucchiare insetti. Forse, a differenza di Frankenstein in cui la mancanza di musica è stata compensata da immagini molto suggestive, in Dracula l'assenza dello score rende il film un po' indolente. Deludente sopra ogni cosa la troppo facile eliminazione di Dracula, avvenuta tramite il paletto conficcatogli nel cuore da Van Helsing, il tutto off-camera sottolineato da un grido raggelante di Lugosi (grido un tempo censurato poi reinserito). Film comunque memorabile, dall'apertura sullo Swan Lake (il paesaggio che dovrebbe essere la Transilvania) agli ingenui svolazzi dei pipistrelli di plastica. Un film da non perdere...e la cosa vale per tutti!

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

Béla Ferenc Dezsõ Blaskó, ovvero Bela Lugosi, morì il 16 agosto 1965 e fu sepellito con indosso il costume che aveva indossato in questo film. Al suo funerale parteciparono anche Peter Lorre (M - Il mostro di Düsseldorf, 1931) e Vincent Price. Quando Lorre vide Lugosi così agghindato nella bara, sembra che abbia detto a Price: "Pensi che dovremmo conficcargli un paletto nel cuore, tanto per precauzione?"

Il direttore della fotografia Karl Freund riuscì ad ottenere lo "sguardo ipnotico" di Dracula puntando in faccia a Lugosi il riflesso generato da due penne da scrivere.

Una sequenza del film fu girata nella Royal Albert Hall, dove fu girato anche, nel 1925, Il Fantasma dell'Opera.

Il grandissimo set usato per ricostruire il castello in Transilvania e le scene girate nell'abbazia di Carfax venne usato dalla Universal in molti altri film per almeno dieci anni.

Bela Lugosi era così al verde da accettare un compenso di 500$ a settimana per 7 settimane. Un compenso bassissimo anche per i giorni della Grande Depressione economica in USA.

Il ruolo di Dracula inizialmente fu pensato per Lon Chaney, morto prima delle riprese.

Una versione spagnola del film fu girata contemporaneamente e sugli stessi set da attori spagnoli. Il film si chiama Dracula ed è del 1931, quindi per distinguerli l'IMDB indica questa versione spagnola come Dracula (1931/II). Accade di veder definito il Dracula di Browning come Dracula Primo.

Inizialmente si sperava di creare un grande prodotto di budget ricco che si attenesse strettamente al romanzo di Stoker. Ma il difficile periodo economico (Depressione) impose dei tagli. Quindi ci si basò sulla versione teatrale di Hamilton Deane e John L. Balderston.

La Universal acquistò i diritti per il film dalla vedova di Stoker e da Hamilton Deane (versione teatrale) per 40.000 dollari.

Prima di fare il Conte, l'attore Bela Lugosi agì come intermediario (non pagato) per la Universal Pictures al fine di convincere la vedova di Stoker a cedere i diritti del libro. Dopo due mesi di negoziazione Lugosi riuscì a far calare di brutto l'iniziale richiesta della donna, che partiva da 200.000 dolari. Questo, comunque, confermò alla Universal che Lugosi era davvero messo male e che avrebbe fatto di tutto per accettare la parte e replicare il successo che aveva avuto a teatro con il Dracula di Deane messo in scena a Broadway nel 1927 e poi in altri stati.

Come era stato fatto per Frankenstein (1931), la versione originale possedeva un prologo di Edward Van Sloan. Questo prologo venne eliminato nel 1936. Si ritiene che questa pezzo di pellicola sia andato perso.

Bela Lugosi non sapeva bene l'inglese ed imparò i suoi dialoghi a memoria e foneticamente, il ché generò quel suo modo di parlare così strano e oscuro (ovviamente questo si nota nella versione in lingua).

Lo studio non voleva che l'attacco di Dracula a Renfield fosse filmato e questo per le sottese implicazioni omosessuali. Fu mandato un messaggio al regista che riportava la frase "Dracula deve aggredire solo le donne"

Non c'è una vera e propria colonna sonora nel film. Dal momento che da poco era stato introdotto l'audio nei film, si supponeva che la gente non accettasse l'idea di sentire della musica senza che non ci fosse una reale origine e giustificazione per essa.

Molti elementi famosi legati alla figura del vampiro non compaiono in questo film: i denti aguzzi, ad esempio. Ma anche i due segni sul collo non sono mai mostrati (si vedono solo nella versione spagnola).

Bela Lugosi rifece Dracula solo in un altro film: Il cervello di Frankenstein (1948), un film con Gianni e Pinotto (Bud Abbot and Lou Costello).