LA FRASE dal film:
"Ci sono cose ben peggiori della morte che attendono
l'uomo"
Ho voluto citare una frase di grande effetto,
ma avrei potuto citare anche un altro scambio di battute
entrato nella storia quale quello che avviene fra Renfield
e Dracula. Renfield si appresta a bere un bicchiere di rosso
e chiede al Conte: "E lei non beve?"
e Dracula "Non bevo mai...vino". E siamo
nella storia del cinema. Con questo film e con Frankenstein
(1931) di Whale, la Universal pone le basi per un successo
planetario nel campo dell'horror e del fantastico che sarà
spodestato solo negli anni '50 dalla Hammer. Questo Dracula
è divenuto un film leggendario grazie soprattutto
all'interpretazione magnetica del Conte/Lugosi e le critiche
mosse al film (buona la parte iniziale nel castello, noiosa
la parte a Londra) vanno in secondo piano rispetto all'importanza
storica della pellicola stessa. Il Dracula di Lugosi, spesso
pesantemente teatrale, è però un personaggio
romantico, strano, elegante e la sua gestualità ed
i suoi sguardi non possono che rimanere impressi nell'immaginario
del pubblico, adesso come succedeva un tempo. Il personaggio
di Dracula è tuttora affascinante ma occorre conoscerne
la forza eversiva che aveva al tempo per comprendere il
perché della fortuna che ebbe questo personaggio
a livello sociale e cinematografico: "Il conte
transilavano è in pratica l'ultimo degli eroi romantici:
alle prese con l'irrazionale, il magico, il misterioso,
in sospeso tra Bene e Male [...] Naturalmente è
destinato alla sconfitta in una società che si è
votata alla Scienza [...], ma non prima di aver
scosso alle fondamenta il sistema di valori su cui tale
società e fondata. La sua comparsa nella Londra vittoriana,
notoriamente convenzionale e repressiva, equivale all'apparizione
di un rimosso che sfugge a qualsisi costrizione [...]
(Dracula) si ostina a voler soddisfare le sue esigenze primarie:
un morso che placa allo stesso tempo la fame, l'appetito
sessuale e il desiderio di dominio sugli altri, garantendogli
l'immortalità" (in Mereghetti, Dizionario
dei film 2004, Baldini Castoldi Dalai, 2003, p.729).
Nonostante la maggior parte del film abbia in effetti un'impostazione
teatrale (dovuta all'ispirazione di Deane) la pellicola
sa regalare momenti di grande atmosfera, fra i quali val
la pena ricordare quelli nel castello e nella abbazia di
Carfax, ed ogni momento in cui appare un Frye/Renfield davvero
in ottima forma, con gli occhi sgranati e la mania di mangiucchiare
insetti. Forse, a differenza di Frankenstein in
cui la mancanza di musica è stata compensata da immagini
molto suggestive, in Dracula l'assenza dello score
rende il film un po' indolente. Deludente sopra ogni cosa
la troppo facile eliminazione di Dracula, avvenuta tramite
il paletto conficcatogli nel cuore da Van Helsing, il tutto
off-camera sottolineato da un grido raggelante di Lugosi
(grido un tempo censurato poi reinserito). Film comunque
memorabile, dall'apertura sullo Swan Lake (il paesaggio
che dovrebbe essere la Transilvania) agli ingenui svolazzi
dei pipistrelli di plastica. Un film da non perdere...e
la cosa vale per tutti!
FORSE TUTTI NON SANNO CHE...
Béla Ferenc Dezsõ Blaskó,
ovvero Bela Lugosi, morì il 16 agosto 1965 e fu sepellito
con indosso il costume che aveva indossato in questo film.
Al suo funerale parteciparono anche Peter Lorre (M
- Il mostro di Düsseldorf, 1931) e Vincent Price.
Quando Lorre vide Lugosi così agghindato nella bara,
sembra che abbia detto a Price: "Pensi che dovremmo
conficcargli un paletto nel cuore, tanto per precauzione?"
Il direttore della fotografia Karl Freund
riuscì ad ottenere lo "sguardo ipnotico"
di Dracula puntando in faccia a Lugosi il riflesso generato
da due penne da scrivere.
Una sequenza del film fu girata nella Royal
Albert Hall, dove fu girato anche, nel 1925, Il Fantasma
dell'Opera.
Il grandissimo set usato per ricostruire
il castello in Transilvania e le scene girate nell'abbazia
di Carfax venne usato dalla Universal in molti altri film
per almeno dieci anni.
Bela Lugosi era così al verde da
accettare un compenso di 500$ a settimana per 7 settimane.
Un compenso bassissimo anche per i giorni della Grande Depressione
economica in USA.
Il ruolo di Dracula inizialmente fu pensato
per Lon Chaney, morto prima delle riprese.
Una versione spagnola del film fu girata
contemporaneamente e sugli stessi set da attori spagnoli.
Il film si chiama Dracula ed è del 1931, quindi per
distinguerli l'IMDB indica questa versione spagnola come
Dracula (1931/II). Accade di veder definito il
Dracula di Browning come Dracula Primo.
Inizialmente si sperava di creare un grande
prodotto di budget ricco che si attenesse strettamente al
romanzo di Stoker. Ma il difficile periodo economico (Depressione)
impose dei tagli. Quindi ci si basò sulla versione
teatrale di Hamilton Deane e John L. Balderston.
La Universal acquistò i diritti
per il film dalla vedova di Stoker e da Hamilton Deane (versione
teatrale) per 40.000 dollari.
Prima di fare il Conte, l'attore Bela Lugosi
agì come intermediario (non pagato) per la Universal
Pictures al fine di convincere la vedova di Stoker a cedere
i diritti del libro. Dopo due mesi di negoziazione Lugosi
riuscì a far calare di brutto l'iniziale richiesta
della donna, che partiva da 200.000 dolari. Questo, comunque,
confermò alla Universal che Lugosi era davvero messo
male e che avrebbe fatto di tutto per accettare la parte
e replicare il successo che aveva avuto a teatro con il
Dracula di Deane messo in scena a Broadway nel 1927 e poi
in altri stati.
Come era stato fatto per Frankenstein
(1931), la versione originale possedeva un prologo di Edward
Van Sloan. Questo prologo venne eliminato nel 1936. Si ritiene
che questa pezzo di pellicola sia andato perso.
Bela Lugosi non sapeva bene l'inglese ed
imparò i suoi dialoghi a memoria e foneticamente,
il ché generò quel suo modo di parlare così
strano e oscuro (ovviamente questo si nota nella versione
in lingua).
Lo studio non voleva che l'attacco di Dracula
a Renfield fosse filmato e questo per le sottese implicazioni
omosessuali. Fu mandato un messaggio al regista che riportava
la frase "Dracula deve aggredire solo le donne"
Non c'è una vera e propria colonna
sonora nel film. Dal momento che da poco era stato introdotto
l'audio nei film, si supponeva che la gente non accettasse
l'idea di sentire della musica senza che non ci fosse una
reale origine e giustificazione per essa.
Molti elementi famosi legati alla figura
del vampiro non compaiono in questo film: i denti aguzzi,
ad esempio. Ma anche i due segni sul collo non sono mai
mostrati (si vedono solo nella versione spagnola).
Bela Lugosi rifece Dracula solo in un altro
film: Il cervello di Frankenstein (1948), un film
con Gianni e Pinotto (Bud Abbot and Lou Costello).