La Frase dal Film:
"Non si dimentichi che lei è l'ultimo Dracula vivente" "Sembra tutto così assurdo, ispettore. Comunque una cosa è certa: se quello che dice è vero diventerò ricco sfondato" "Davvero?" "Certo, farò causa a tutti quelli che girano film su Dracula senza chiedere il mio permesso"
Assurdo film sui vampiri prodotto e girato da Albert Band, padre del più noto Charles Band boss della Full Moon. Assurdo per essersi inventato Zoltan, il cane di Dracula, per aver ingaggiato il digrignante Nalder (La Tortura delle Vergini, 1970) per il ruolo del servo Veidt e scadente per l'incapacità di far paura o, poteva essere un'opzione, risultare in qualche modo parodistico. Dracula contro zombi (che, si badi, non presenta alcun morto vivente) boccheggià così per un'ora e mezza nel mare magnum dei B movies senz'arte nè parte. L'idea di tirare a mano un cane vampiro-demoniaco probabilmente deriva dalla volontà di capitalizzare sul cane malvagio de Il Presagio (1976). Qualche scena di aggressione che vede come protagonista il quadrupede è realizzata in maniera abbastanza vivace e il finale del film mantiene una ragionevole tensione. Però è poca cosa, soprattutto risulta ben poco orrorifico il tenero cucciolo di dobermann che si vede uscire dal terreno nella più risaputa tradizione zombesca (ecco dove stanno gli zombies del titolo!). Quindi grandi riprese lupesche di dobermann contro la luna, primipiani con i denti cattivi e micidiali "dialoghi" mentali fra Veidt e Zoltan. Terrificante soprattutto il miscasting di Michael Pataki che c'entra con Dracula come i cavoli a merenda, infatti le scene di flashback in cui Pataki veste i panni di Dracula sono saggiamente ridotti al minimo. Spiace vedere in questo pastrocchio José Ferrer, premio Oscar per Cyrano de Bergerac (1950)... certo, la pagnotta. Film da saltare a pie' pari.
MI VUOI COGLIONARE?!
Tutto il film si gioca sul fatto che Michael Drake sia l'ultimo erede di Dracula. Ma come? Lo psicologo non ha mica due figli?