TRAMA
Due giovani ragazzi sulla ventina lavorano per una banda malavitosa. Uno dei due è un sadico sessuale, l'altro se la gode con telefonate a luci rosse anche se si dà da intendere che è rimasto traumatizzato da un evento capitatogli da bambino. Lo accompagna la visione di un angelo femminile che lo spinge all'omicidio.




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EAT THE SCHOOL GIRL - Osaka Telephone Club |
(titolo
or.: Kogyaru-gui: Oosaka terekura hen -
Giappone - 1997 - 60' - Colore) |
di Naoyuki Tomomatsu
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| GENERE |
HORROR - EROTIC |
| IN BREVE |
Erotismo ultraviolento japanese style. C'è a chi piace, gli altri storcono il naso e poi sbadigliano. |
| WEIRD |
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| SESSO |
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| VIOLENZA |
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| SANGUE |
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| PAURA |
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Pellicola kinky che punta tutto sul sex exploitation (guarda pagina dei generi) girata dallo stesso Tomomatsu che ha diretto Stacy (2001), horror di ben altro tenore. Premettiamo che Eat the School Girl, scritto così, ha ben poco senso visto che "Schoolgirl" si scrive tutto attaccato e giustamente in internet si trovano riferimenti al film in un inglese più corretto. L'ispirazione per questo film che rappresenta l'esordio del regista vanno rintracciate in opere estreme quali Violated Angels (1967), Go Go Second Time Virgin (1969) fino ad arrivare ai sei episodi di Angel Guts (1978/1994), senza dimenticarsi dell'influenza che su tutto l'horror estremo orientale ha esercitato il ciclo Guinea Pig (1985). Eat the Schoolgirl è un film iperviolento e in più momenti disgustoso, zeppo di situazioni sessuali in cui delle donne vengono stuprate, umiliate e infine uccise (anche non in quest'ordine); qualcosa che fa notoriamente parte dell'immaginario erotico di una buona parte del popolo del Sol Levante. Il film inizia con un montaggio isterico accompagnato da una musica elettronica, presentando uno dei protagonisti che si masturba (off-screen) mentre sta al telefono con una ragazza in uniforme scolastica (altro classico nipponico) che fa la medesima cosa con un pennarellone. L'impressione data da alcune inquadrature iniziali e confermata da successivi fattori quali disegni sinistri, è che i lavori di Dario Argento abbiano colpito l'immaginario orrorifico del regista Tomomatsu. Il paralello però finisce qui dato che Eat the Schoolgirl s'incentra totalmente sulle scene erotico perverse e il tocco arty che pervade la pellicola sembra più che altro un mezzo fittizio per far passare il film come qualcosa di non semplicemente pornografico. In effetti il film non è pornografico, nonostante la continua presenza di scene di nudo e di sesso, filmate però in modo che non si vedano gli organi sessuali e/o la penetrazione. Questo non inganni, Eat the Schoolgirl è estremamente crudo a livello sessuale, e violento in modo tale che la maggior parte delle persone non potrebbe sostenere. La violenza sulle donne è una costante ed è presentata secondo quella fantasia tipicamente maschile (cioé, di alcuni uomini) per cui la donna stuprata prima si divincola e si lamenta ma poi apprezza. Quindi, più che preoccuparsi di dare un contesto più solido ai due antieroi, di tratteggiarne in modo definito le identità, si è preferito puntare tutto su scene sexploitation quali: stupri e pestaggi, fellatio dopo che la ragazza ha vomitato (ma dai...), clisteroni che obbligano un'altra ragazza a farsela addosso davanti a un gruppo di dementi che si spancia dal ridere, sgozzamenti, eiaculazioni qua e là e altre cose amene che esalterebbero i seguaci di De Sade. Alla lunga il gioco, che già diverte poco, finisce per annoiare, mentre le scene di sesso si susseguono come in un porno. Peccato, perché la recitazione di alcuni attori non è pessima e certe trovate tecniche non sono mal realizzate. Dire, comunque, che il film sarebbe dovuto essere in un altro modo (meno violenza, meno cazzate) equivarrebbe a snaturare il senso di un film che è fatto espressamente per un pubblico che evidentemente non si annoia (anzi...) a vedere le donne usate come oggetti. In tutti i casi, secondo il mio parere, qualche elemento umoristico inserito nella pellicola (come accadrà con Stacy) sarebbe stato d'aiuto. Se foste curiosi di vedere il film ma ne trovaste solo la versione originale in giapponese non disperate, lo sceneggaitore non era Shakespeare e il clou della faccenda non sta nei dialoghi. Se siete spettatori facilmente impressionabili state alla larga da Eat the Schoolgirl, film diretto solo ai fans del j-horror hardcore.
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