La Frase dal Film:
"Mille sterline sono... sono un bel po' di soldi per la vita di un suicida"
A metà fra l'exploitation e la critica sociale, questo film del regista canadese Héroux si pone sulla falsa pista di pellicole quali L'Ultima Casa a Sinistra (1972) ma senza l'elemento "revenge". La location scelata, Belfast, non è casuale. Si tratta di una città ai tempi scossa dagli scontri violenti fra il governo Inglese e i rami indipendentisti irlandesi. Il veterano del Vietnam che torna dai campi di battaglia disturbato nella psiche risuona in un'ambiente violento e instabile; nemmeno uno dei luoghi che dovrebbe essere più sicuro e pacifico, una chiesa, è esente da attentati, come si può vedere all'inizio del film. Va da sé che l'uomo in cerca di pace, quella che sembra esprimere nel primo contatto con le ragazze, in verità è permeabile all'ambiente in cui vive così come l'ambiente è specchio delle agitazioni interiori dell'uomo. La crudezza realizzativa, l'essenziale regia di Héroux, almeno nella prima parte, rendono bene lo squallore della situazione sociale e della storia in divenire, anche se l'attore Carrière non è esattamente il veterano del Vietnam più credibile che si sia visto in un film. La seconda parte, quella in cui il killer diventa tale, preme molto sul pedale del sadismo e del sesso e, provvidenzialmente per lo spettaore amante dell'exploitation, Cain non si limita ad uccidere le donne ma le obbliga a spogliarsi e anche ad avere rapporti lesbici. A questo punto si va ad arenare tutta la precedente costruzione "intellettuale" del film e la pellicola esaurisce i colpi che aveva da sparare fra tette, boschetti ed omicidi. Ma il film è prima di tutto un horror exploitation e la cosa fondamentalmente né stupisce né disturba. Capito il gioco del sadico vs le povere infermierine, le torture vengono presto a noia; chi ha qualche dimestichezza con l'exploitation ha già visto tutto. In ogni caso il killer non "esagera" e quindi la storia non degenera in un delirio di sangue. Il risultato è che ...E la notte si tinse di sangue (titolo per l'Italia da gialletto) come film riesce a metà, partendo con ambizioni che vengono tarpate dall'exploitation che prende il sopravvento nella seconda parte. A parte il protagonista che non mi ha colpito favorevolmente, si segnala fra il gruppo di infermiere la presenza di Leonora Fani (Giallo a Venezia, 1979), Ely Galleani (5 bambole per la luna d'agosto, 1970; Una lucertola con la pelle di donna, 1971; Nero Veneziano, 1978). Vale una visione per gli amanti del cinema di genere in cerca di qualcosa di diverso.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Il film è costato circa 900.000 dollari canadesi ed è stato girato fra il 24 marzo 1975 e l'8 maggio dello stesso anno.
E' stato girato a Belfast (County Antrim) e in Germania ad Amburgo e allo studio Bendestorf (Bassa Sassonia).