TRAMA

Il trucido Carlo (George Eastman) maltratta l'innamorata Françoise (Patrizia Gori), la fa prostituire ed altro, fino a spingerla al suicidio. La sorella di lei, Emanuelle (Rosemarie Lindt) troverà la sua terribile vendetta.


EMANUELLE E FRANÇOISE - Le Sorelline
Italia - 1975 - 96' - Colore

di Joe D'Amato [Aristide Massaccesi] e Bruno Mattei

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Dramma erotico che nella seconda parte si di-sorganizza in delirio. Forse il migliore Massaccesi di sempre.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Mi sono comportato come un verme. Sì, un verme, hai proprio ragione tu Françoise, ma non pensavo che arrivasse a tanto quel maledetto schifoso, è che gli devo dei soldi. Devi andar via, io non ti merito. Ti amo, ti amo tanto ma non sono l'uomo per te. Vedi, Françoise, queste cose sono sporche, schifose ma non contano, conta solo l'amore, quello vero, quello che nasce da dentro. Io senza di te sono finito. Ma devi lasciarmi

Coinvolgente e brutale opera di Massaccesi di una finezza (in fotografia e nelle musiche) e di una cattiveria come poi difficilmente il nostro Aristide esprimerà altrove, almeno in contemporanea. Forse il suo migliore lavoro. Storia vuole che D'Amato e Mattei dovessero importare dalla Grecia un erotico spintissimo (che poi sarebbe Kafti ekdikisis, 1969), pellicola che probabilmente avrebbe subito il blocco dalla censura e decisero di rifare il tutto con questo Emanuelle e Françoise - Le Sorelline che al primo nome si priva di una "m" per evitare beghe con Emmanuelle del 1974. Una prima parte drammatica resa ancor più drammatica da una raffica di bellissimi temi musicali composti da Gianni Marchetti degni del migliore '70, con una splendida piccola Gori assoggettata all'ombra del gigante zazzerone di Eastman, qui più scolpito del solito. Lui la fa prostituire, dice cazzate tipo che la ama e quindi la deve lasciare, la sodomizza davanti agli amici e cose così. Lei piage ma lo ama, perché ragiona male. La prima parte si dilunga, mostra qualche nudo, ci sono ottime musiche ma non sembra andare molto avanti. Poi Massaccesi e Mattei si scatenano e danno vita ad un revenge-movie da paura, con la sorellina Emanuelle, qui una Lindt che oserei dire non troppo azzeccata per il ruolo, che la fa pagare pesantissimamente al maschione. Emanuelle e Françoise si trasforma in un vero e proprio pezzo di cinema di orrore, un orrore sorprendente fatto di delirio, sesso e violenza. Da non perdere assolutamente le scene cannibaliche, coprofagiche e d'isteria di gruppo, con il protagonista maschile legato ed imprigionato nel bunker nel quale la macchinosa Emanuelle ottiene il dovuto risarcimento al danno. Carlo era un vero stronzo e quindi il pubblico parteggia con facilità per la donna. C'è anche il tempo per una citazione da Edgar Allan Poe, per riflessioni femministe, per uno stupro con bottiglino da mezzo litro di champagne, per un filmetto finto vintage e per un threesome tutto femminile che Eastman incatenato è forzato a guardare; noi pure, però lui ha le mani incatenate, noi no. Epilogo nichilista. Un film che non lesina in cattivo gusto e in exploitation ma che sa farsi ricordare anche per una finezza realizzativa che non sempre, gli anni seguenti, Joe D'Amato seppe replicare. Imperdibile per chi ama i piatti forti del nostro cinema di genere. Cose così non se ne fanno più.

Noto all'estero come: Blood Vengeance (UK), Demon Rage (USA), Dipsasmenes gia erota kai ekdikisi o Orgasmos thanatou (Grecia), Emanuelle - sündhaft und verdorben o Foltergarten der Sinnlichkeit (Germania), Emmanuelle et Françoise (Francia).

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