La Frase dal Film:
"Corri verso la morte / La morte ti viene incontro
/ e tutti i tuoi piaceri sono come tanti ieri. Nemesis"
Enigma Rosso avrebbe dovuto conludere
un'ipotetica trilogia delle "studentesse" ideata
dal regista Dallamano ed iniziato con il film Cosa
avete fatto a Solange? (1972), proseguita con La
polizia chiede aiuto (1974) e conclusasi con questa
pellicola del '78, diretta da Negrin data la morte prematura
di Dallamano avvenuta il 4/11/1976 in un incidente stradale.
Tenuto conto dei precedenti lavori di Dallamano, probabilmente
questo film sarebbe riuscito meglio se ci fosse stato lui
dietro la mdp. Negrin non fa un lavoro pessimo ma si assesta
su una regia imitativa che prende un po' qua ed un po' là
da altri registi che hanno fatto grande il genere. Argento,
nelle macro dell'occhio, e Bava nelle sfere di vetro che
rotolano dalle scale. Ciò che certo non rimane inosservato
è il livello sleaze del film che mette in bella mostra
cadaveri con capezzoli provvidenzialmente turgidi e in mostra,
ragazze del college che si fanno doccie spruzzandosi gaudenti
l'acqua per la gioia voyeuristica dello spettatore maschio,
flashback di violenze carnali compiute con dildos enormi
(quest'ultima cosa off-screen). Tutto questo eros, benché
renda un po' pecoreccio il dramma, non distoglie da un plot
che a più riprese fa pensare a Twin Peaks, serial
che, ricordo, è arrivato una decina di anni dopo:
la minorenne morta, un diario, un gruppo di persone misteriose,
una frase dal sapore arcano (qui è quella citata
in alto, nel serial era "Fuoco cammina con me").
Forse il parallelo è eccessivo ma alcune similitudini
ci sono (guardate poi la prima foto a sx...sembra Laura
Palmer addizionata di tetta), di certo comunque il film
somiglia anche troppo a Cosa
avete fatto a Solange? (1972). Benino il lavoro degli
attori, soprattutto di Fabio Testi, presente anche nel giallo
del '72, qui duro ispettore con un certo gusto per la critica
sociale che strapazza gli ipocriti e perbenisti gestori
del college. Indimenticabile la scena dell'interrogatorio
che Testi compie sulle montagne russe ai danni di un sospettato
che, non si capisce perché, spiffera tutto terrorizzato
dal sali scendi. Il film ha i suoi momenti di tensione che
non sfociano mai in una vera e propria paura, ma alcune
scene nel college non sono male. Il finale non entusiasma.
Ripeto, se Dallamano avesse potuto dirigerlo, il film sarebbe
stato di certo migliore, ma tant'è. Enigma Rosso
è uno dei tardi gialli all'italiana, figlii di un
genere ormai in parabola discendente; il pubblico cercava
altre cose. Lo stesso hanno sul grande schermo farà
il suo esordio Michael Myers (Halloween).
Noto all'estero come: Das Phantom im
Mädchenpensionat (Germania), Virgin terror
(Australia), Red rings of fear (USA versione doppiata),
Trauma (USA), Rings of fear (UK), Virgin
Killer (Internazionale).