TRAMA

Tenendo ben presente che nessuna ricostruzione della trama, per quanto buona, potrà dare l'idea degli eventi "narrati" nel film, ecco il plot. Dopo un prologo che pare una metafora della fecondazione e della nascita, prende il via la storia che si svolge in una imprecisata città oscura e fumosa. Henry, un tipo timido e introverso, va a trovare la sua fidanzata Mary; a casa di lei gli viene annunciato dalla madre che Mary è incinta. Il figlio che partorirà è una creatura deforme che assomiglia un po' ad un feto ed un po' ad un rettile. La neo-mamma presto si stanca del pargolo e Hanry, tutto solo, si deve curare del figlio che non sembra godere di ottima salute. A causa delle continue notti insonni, Henry scivola in un mondo di fantasie che hanno come protagonista una donna (dalle guance gonfie) che vive nel suo calorifero.

 

 


ERASERHEAD - La mente che cancella
(titolo or.: Eraserhead - USA - 1977 - 88min - B/N)

di David Lynch

GENERE
HORROR - DRAMA
IN BREVE
Il film weird forse più noto al mondo. Eccellente.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "In Heaven, everything is fine. In Heaven, everything is fine. You've got your good things. And I've got mine"*

Un film culto per la stragrande maggioranza degli amanti del cinema non mainstream, una pellicola che incarna alla perfezione il concetto di weird e, per quanto non si tratti dell'opera più arcana su celluloide, il titolo più citato dai cinefili quando fanno a gara per mostrarsi conoscitori di stranezze underground. Diciamo, prima di tutto che, per quanto astruso e singolare, in Eraserhead si possono ritrovare dei punti di riferimento cinematografici. Il bianco e nero immerso in un paesaggio industriale fumoso ed oscuro ricorda da vicino le atmosfere che si potranno ritrovare in The Elephant Man (1980), film dello stesso regista, ma è innegabile che lo stesso bianco e nero e gli ambienti richiamano il cinema espressionista (Lang, Wiene, ad esempio). Sopra ogni cosa, poi, le immagini e l'assetto weird (con tutta l'inintelleggibilità che comporta) richiama il cinema surrealista con il rimando maggiore alle opere di Buñuel (Un Chien Andalou, 1928). Mentre però il cinema surrealista di Buñuel è legato ad un certo simbolismo di matrice psicanalitica (in quanto il surrealismo esaltava l'espressione dell'inconscio) e a certe correnti politiche anti reazionarie, Eraserhead è, a detta di Lynch stesso, solamente "un sogno di cose oscure e inquietanti" che non si prefigge nessun ruolo eversivo, nessun significato nascosto. Sono immagini, situazioni, suoni, atmosfere che elicitano ribrezzo, inquietudine, curiosità, in-comprensione. E' ovviamente possibile rintracciare un certo simbolismo o una certa evocatività (concedetemi il termine) nelle immagini ma è l'atmosfera nel suo complesso a farla da padrona e non il particolare. Il regista, che ha sempre negato di essere stato influenzato dal cinema buñuelliano, si è anche sempre rifiutato di discutere pubblicamente questo film in quanto riteneva che gli spettatori dovessero farsi una propria personale idea di quello che stavano vedendo. In tutti i casi, al di là dell'estrema stranezza della pellicola, Lynch non scardina completamente le regole base del cinema e non interrompe il processo empatico (e quindi di comprensione) fra l'opera e lo spettatore; cosa che invece, aimé, accade in un film come Begotten (1991). Eraserhead è un film narrativo, con un plot abbastanza lineare, dei personaggi più o meno definiti, dei dialoghi, e nonostante "la stranezza del tutto" possa sfumare più o meno i confini di questi elementi, lo spettatore ha sempre una percezione "precisa" di ciò a cui sta assistendo. Difficile poi assegnare un genere specifico a questo film: vi sono elementi comici, altri horror e altri, per lo più drammatici; in tutti i casi, e qualsiasi siano i vosti gusti cinematografici, è impossibile per uno spettatore che abbia avuto l'ardire di guardare Eraserhead, dimenticarne alcune sequenze: dal bimbo deforme, al pollo sanguinante, alla cantante con le guance grosse...ognuno avrà il suo ricordo! Per coloro che amano il cinema di Lynch non sarà un problema ritrovare in questo film elementi già amati in altre sue pellicole meno arcane: il momento della canzone "In Heaven" ricorda Velluto Blu (1986) con la sua "In Dreams" di Roy Orbison, le scene cosmiche ricordano The Elephant Man (1980), Una Storia vera (1999) e anche Dune (1984), i suoni industriali e metallici alla base dello score di Eraserhead rammentano le sperimentazioni musicali di Strade Perdute (1996). In conclusione, questo film d'avanguardia così poco conosciuto dai mainstreamers ma così seminale a livello cinematografico (Brazil 1985, per dirne uno, ma anche i lavori di Jeunet e Caro) non è una di quelle pellicole che può avvincere lo spettatore, ma certo lo può affascinare, conquistare, gli può permettere di sfidare un'idea di cinema (e di realtà) alla quale è convenzionalmente abituato. Cosa che, in fondo, è la finalità di tutto il panorama weird. Eraserhead, fra tante pellicole "strane" più o meno belle, rimane quella che mi sentirei più di consigliare ad un novello transfuga del mainstream e per la maestria e lo sile con cui è realizzato è di certo uno dei migliori film weird al mondo.

* Trad: "In Paradiso tutto va bene. In Paradiso, tutto va bene. Tu hai le tue belle cose e io ho le mie"

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

La creazione del film durò 5 anni fra riprese e postproduzione. Alcuni set furono ricostruiti dopo che erano stati smontati per fare spazio ad altri lavori. Le riprese erano così "intermittenti" che in una scena in cui si vede "Henry" aprire la porta di casa sua, erano passati 18 mesi dall'ultima volta che aveva fatto la stessa cosa.

Jack Nance (Henry) si tenne quell'acconciatura per tutta la durata delle riprese, cioé per 5 anni!

Il film fu finanziato dall'AFI (American Film Institute) ma non totalmente, anche perché lo script era di sole 20 pagine e per questo era difficile convincere quelli dell'AFI a credere ciecamente in tale operazione. Lynch si fece aiutare dalla famiglia e dagli amici.

Il bambino mutante è apparentemente derivato dal feto imbalsamato di un vitello ma questo non è mai stato confermato da Lynch, il quale non ha mai detto come lo ha realizzato. Lynch ha tenuto nascosta la cosa anche alla maggior parte della crew.

Il soundtrack del film è stato dedicato a "The Man In the Planet's Sister" che altri non è se non Jack Fisk, il fratello della allora moglie di Lynch, Mary Fisk.

Eraserhead era uno dei film preferiti di Stanley Kubrick.

Il direttore della fotografia Herb Cardwell morì improvvisamente 9 mesi dopo l'inizio delle riprese e fu sostituito da Fred Elmes. Lynch disse che il corpo di Cardwell venne trovato nella camera d'albergo e nonostante due autopsie non si riuscì mai a determinare la causa della morte.

Nel film ci doveva essere anche una scena di una donna legata al letto ma Lynch eliminò questo pezzo perché lo riteneva troppo disturbante.

Terrence Malick (il futuro regista del bellissimo La Sottile linea rossa, 1998), provò a raccimolare dei soldi per il film proiettandolo privatamente al suo sponsor finanziario. Quest'ultimo se ne andò, definendo Eraserhead "una stronzata".