TRAMA

Prostitute londinesi vengono uccise. E' il dottor Dennis Orloff (Klaus Kinski), turbato da un'infanzia difficile, a farle fuori. L'ispettore Selby (Andreas Mannkopff) indaga e la sua fidanzata Cynthia (Josephine Chaplin) servirà come esca.


EROTICO PROFONDO
titolo or.: Jack the Ripper - Svizzera/Germania - 1976 - 92' - Col.

di Jesus Franco

GENERE
HORROR - EROTIC
IN BREVE
Franco e Kinski sotto tono. Però la materia è controllata e il risultato si fa (parzialmente) apprezzare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: “Perché mi vieni dietro, tu sei troppo vecchio” "Non vado dietro nessuno, caso mai solo al giorno della mia morte. Ma fino a quel giorno non posso fare a meno di mangiare qualche cosa. Per questo sono costretto a chiedere l'elemosina, la qual cosa contribuisce ad accorciare l'attesa della morte, capisci?"

Peculiare connection fra uno dei più scatenati registi spagnoli, Jess Franco, ed uno dei più indomabili attori dell'epoca, quell'isterico Klaus Kinski che Herzog, il suo "best fiend", dovette convincere a recitare puntandogli un fucile alla testa. Cose non troppo strane per uno come Klaus. Va da sé che con queste premesse ed un film su Jack lo Squartatore uno si aspetterebbe una selvaggia riduzione della storia del serial killer inglese, invece Erotico Profondo, titolo che cerca di capitalizzare sul mitico Profondo Rosso girato l'anno prima, è un horror decisamente controllato. A parte le nudità previste per una pellicola con questo titolo e una o due sequenze di splatter deciso (ma fiaccato dalla qualità degli effetti speciali, le parti anatomiche sono chiaramente calchi rigidissimi), la storia dell'assassino seriale di Withechapel riscritta da Franco è anchesì noiosa sia per una serie di situazioni particolarmente verbose legate alle indagini che hanno poco mordente dal momento che sono svolte per lo più in ufficio (luogo altresì di fiacchi scambi comici), sia perché lo spettatore conosce già l'identità del colpevole. Il tono pacato della pellicola tuttavia consente a Franco di mostrare delle capacità registiche (quasi) insospettabili ed un controllo (quasi) rigoroso. Fra lungaggini e siparietti sonnacchiosi, diverse inquadrature mostrano finezza e nel complesso rendono il film se non del tutto godibile, almeno dignitoso. Dunque una delle prove più decenti per Franco che girando una storia inglese (ma a Zurigo) sembra invaso dallo stile british di fare cinema. Ci tenta, a tratti ci riesce, poi però la mano scappa perché i limiti di budget sono visibili e le ragioni dell'exploitation vincono su tutto. Si trova tuttavia il tempo di tratteggiare alcuni personaggi secondari in maniera più che discreta. Il barbone cieco, ad esempio. Eroina della storia Josephine Chaplin, la figlia del grande comico, di una bellezza non canonica ma affascinante. Kinski pare un po' stanco o forse questo è semplicemente il Kinski quando non è spiritato come suo solito. Controllato anche lui, qunidi, al pari di una storia che tenta in maniera abbanstanza facile di spiegare la follia del The Ripper con un trauma infantile (cosa consueta ai tempi) e che risolve il finale con una soluzione presa da Un'accetta per la luna di miele (1970) di Bava. Il film, poi, si chiude in tutta fretta. Film non esaltante ma lascia una buona impressione, anche se il titolo è ingannevole perché l'erotismo non è molto.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

La seconda prostituta uccisa, quella che viene conciata peggio delle altre, è Lina Romay, futura moglie del regista Jess Franco.

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