Qui si parla della VERSIONE INTEGRALE e
non, tanto per essere chiari, di quella versione porcheria
che mandano in TV, un Esorcista tagliato con l'accetta
in modo così barbaro tanto che se ne perde il senso
logico. Vergogna. Questa precisazione è necessaria,
anche perché esiste la dignitosissima versione del
1973 che presenta discrete differenze rispetto alla Version
You've Never Seen uscita nel 2000. Tutte le discrepanze
saranno prese in esame. L'Esorcista di Friedkin
è un capolavoro fra i film che narrano dell'orrore
fra le mura domestiche, ovvero dell'orrore che proviene
dai luoghi meno banali. E' un film potenzialmente molto
negativo rispetto ad un giudizio sulla società, ed
il finale riconciliante con l'ispettore che parla con il
prete riesce a far dimenticare solo in parte l'atmosfera
"atea" che pervade la pellicola. Le prime immagini
che vediamo di Georgetown sono realizzate dall'alto e ci
mostrano l'ambiente cittadino come un luogo di ordine geometrico
e di pace. Subito dopo, però, entriamo in contatto
con un'attrice bestemmiatrice, con medici supponenti, con
l'alcolismo dell'amico Burke, con l'ira del maggiordomo,
con la perdita di fede di Karras, con un prete che entra
distratto in chiesa e non degna di uno sguardo l'altare
solo per accorgersi subito dopo che la statua della Vergine
è stata profanata. Davvero interessante l'inizio
del film che procede lento, silenzioso ed inquietante in
Iraq; già dalle prime mosse ci rendiamo conto di
essere di fronte ad una pellicola che rinuncia alle suggestioni
gotiche, a certe facilonerie cinematografiche alle quali
lo spettatore era già ai tempi assuefatto. Padre
Merrin scopre il simbolo del male ed in quel momento, fra
orologi che si fermano e cani che combattono, il Male si
diffonde per giungere fino a Georgetown. Friedkin voleva
che L'Esorcista fosse "una parabola del
Cristianesimo, dell'eterna lotta tra il Bene e il Male"
e ci riesce benissimo, aiutato da ottimi SFX certo (se vogliamo
rimanere a livello di puro intrattenimento), ma mettendo
in scena la distruzione del mondo famigliare, mondo che
si spera sempre integro, il regista mina dall'interno i
"luoghi sicuri" per eccellenza e forse la lotta
che si combatte e quella dell'uomo contro se stesso, contro
il suo lato oscuro. Eccoci ora a parlare della Versione
Integrale in rapporto alla versione del 1973. The Exorcist:
The Version You've Never Seen è la versione
uscita nel 2000: sono stati aggiunti parecchi minuti nei
quali è possibile vedere la stranota camminata all'indietro
sulle scale, inserti subliminali* con la faccia di un demone
che la cui apparizione disorienta lo spettatore (leggi nel
FORSE TUTTI... per conoscere tutti gli inserti), suoni ed
effetti sonori molto più elaborati, c'è l'aggiunta
di una scena di "relax" fra Karras e Merrin seduti
sulle scale di casa MacNeil e poi il criticato finale pacificatore
con l'ispettore ed il prete. Questo
film, che altri non è se non l'horror che più
ha incassato al mondo nella storia del cinema, è
davvero un ottimo film, non banale e più che terrorizzante
direi disturbante. Indiscutibilmente una pietra angolare
del cinema, non solo horror.
* - Un'immagine subliminale
consiste nell'inserimento di un fotogramma (e comunque mai
più di 24 di seguito altrimenti farebbero un secondo
di visione [24 fotogrammi al sec. per il cinema, 25 per
la TV]) che non rimane impresso nella retina ma sembrerebbe
che venga registrato dal cervello. La cosa fu sperimentata
la prima volta nel film Picnic (1955), che conteneva
inserti subliminali che avrebbero dovuto aumentare la vendita
di popcorn e Coca Cola, la cosa non funzionò del
tutto. Nonostante ciò George W. Bush usò tale
tecnica nella campagna elettorale 2000. E te pareva...
Seguito da L'Esorcista
II: l'eretico (1977), L'Esorcista
III (1990), L'Esorcista:
la genesi (2004) e il remake rifiutato Dominion:
Prequel to the Exorcist (2005).
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
L'ispirazione per il libro (pubblicato
nel 1971) scritto da William Peter Blatty dal quale, a sua
volta, si ispira il film, deriva da un vero fatto di cronaca
riportato il 20 agosto 1949 sul Washington Post e scritto
dal giornalista Bill Brinkley (il titolo dell'articolo era:
Priest Frees Mt. Rainer Boy Reported Held in Devil's
Grip - Prete libera un ragazzo di Monte Rainer che
si dice fosse nelle grinfie del Diavolo). Il ragazzo aveva
ai tempi 13 anni e se ne conosce solo lo pseudonimo: Roland
Doe. L'esorcismo avvenne a Mount Rainer, Maryland, fra il
gennaio e l'aprile 1949 e fu eseguito da Padre E. Albert
Hughes e da Padre William Bowdern.
Anni prima di diventare famoso come scrittore
di "The Exorcist", William Peter Blatty fece il
concorrente nella trasmissione a premi "You Bet Your
Life" (1950) codotta da Groucho Marx. Vinse parecchi
soldi, e quando Groucho gli chiese cosa ne avrebbe fatto,
Blatty rispose che si sarebbe preso una pausa di un anno
dal lavoro per scrivere un libro. Quel libro sarebbe stato
"The Exorcist". Va aggiunto che mentre scriveva
il libro, Blatty si beccava pure la pensione di disoccupazione.
Bravo!
Elle Burstyn avrebbe accettato di recitare
nel film solo se fosse stata tolta una frase che nello script
il suo personaggio avrebbe dovuto pronunciare. La frase
era "Credo nel diavolo!". La produzione
la accontentò.
Mercedes McCambridge, che nella versione
in lingua fa la voce del demone (da noi l'ha fatta Laura
Betti), dovette citare in giudizio la Warner per farsi inserire
nei credits.
Per il ruolo di Chris MacNeil (la madre
di Regan) furono vagliate Jane Fonda e Shirley MacLaine.
Audrey Hepburn avrebbe accettato solo se il film fosse stato
girato a Roma, e Anne Bancroft non andava bene perché
era al primo mese di gravidanza.
L'agenzia che rappresentava Linda Blair
non la considerò neppure per la parte e raccomandò
altre 30 clienti per la parte di Regan. La madre della Blair
dovette portare la figlia personalmente al casting.
Inizialmente si chiese a Kubrick di fare
da regista ma egli rifiutò. La regia fu offerta a
John Boorman, il quale rifiutò perché pensava
che la storia fosse "troppo crudele nei confronti
dei bambini". Boorman diresse L'Esorcista
II: L'Eretico (1977). Si pensò ad Arthur Penn
ma stava insegnando a Yale. Mike Nichols rifiutò
perché non voleva girare un film il cui successo
dipendesse così pesantemente dall'interpretazione
di una ragazzina. Si optò per Friedkin visto il successo
de Il braccio violento della legge (1971).
Ecco tutti gli inserti subliminali nella
versione integrale: mentre Regan sta facendo l'elettroencefalogramma.
Quando padre Karras ha l'incubo con la madre che scende
in metrò. Quando la Chris MacNeil torna a casa e
passa dalla cucina con le luci impazzite. Alcuni secondi
dopo, poco prima che la madre entri nella stanza di Regan,
c'è un'apparizione del demone vicino alla porta che
si apre. Quindi, quando Chris lascia la stanza, un immagine
l'immagine di un gargoile diventa brevemente visibile e
poi scompare. Durante l'esorcismo finale c'è un'altra
sovrapposizione fra il volto del demone e quello di Regan.
Ellen Burstyn ricevette una ferita permanente
alla spina dorsale durante le riprese. Quando è stata
spintonata dalla figlia posseduta nel film ha sbattuto il
cocige e ha urlato dal dolore. Lo spezzone è visibile
nel film, non è stato tagliato.
Nella versione del 2000 fu agginto un cappotto
digitale alla MacNeil, quando i due preti tentano per la
prima volta l'esorcismo. Questo è stato fatto per
rimediare ad un errore (blooper) per cui la donna prima
aveva il cappotto e poi, in una scena subito seguente, non
lo aveva più.
Il sito archeologico visto all'inizio è
quello di Ninive ad Hatra, in Iraq.
Il rumore della testa di Regan che si gira
fu realizzato da Gonzalo Gavira (lavorò a El
Topo, 1970 di Alejandro Jodorowsky) che venne fatto
venire dal Messico esattamente per questo compito. Realizzò
il rumore torcendo un borsellino che conteneva carte di
credito.
Si dice che il regista sia stato oltremodo
severo sul set. Sparava colpi di pistole dietro le spalle
degli attori per ottenere vere espressioni di paura, si
dice che abbia schiaffeggiato un attore e che abbia umiliato
sia la Blair che la Burstyn.
La stanza da letto era davvero fredda per
creare l'effetto fumo dalla bocca. C'erano 4 condizionatori
che portavano la temperatura fino a 30 o 40 gradi sotto
zero (riporto la notizia, ma non ci credo). Alcune volte
si formava persino la brina e sembrava che un sottile strato
di neve precipitasse nella stanza. Linda Blair, che indossava
solo una specie di pigiama, dice che, da quel giorno, non
riesce più a sopportare il freddo. Ci credo!
Come forse non tutti sanno, la robaccia
che vomita la Blair era crema di piselli.
Friedkin chiese al supervisore tecnico
Rev. Thomas Bermingham di esorcizzare il set. Il prelato
si rifiutò sostenedo che un esorcismo avrebbe aumentato
l'ansia nella crew. Comunque l'uomo di chiesa benedisse
il cast ed i tecnici.
La "maledetta" scalinata del
film ora si chiama "Exorcist steps", ed è
composta di 75 gradini, o meglio 74 + uno molto piccolo,
ed è situata nell'M-street di Georgetown. Per la
ripresa della caduta di padre Karras fu ricoperta di plastica
spessa mezzo pollice.
Ci sono note storie riguardo le disavventure
legate a questo film. Si parla di nove morti, di fatti misteriosi
e di un incendio che distrusse il set in un weekend. Gli
attori Jack MacGowran e Vasiliki Maliaros morirono prima
che il film fosse distribuito.
Dopo aver girato il film, William Friedkin
si trasferì al 666 della Fifth Avenue.
L'appartamento del film si trova in Prospect
Avenue, all'angolo della Trentaseiesima, Georgetown (se
mai voleste fare visita...). Fu abitato da William Peter
Blatty, l'autore del romanzo da cui fu tratto il film, che
ci viveva mentre frequentava la Georgetown University.
L'autore W. P. Blatty una volta vinse 10.000$
nello show di Groucho Marx che si chiamava You Bet Your
Life (1950). Quando Groucho chiese a Blatty che cosa
avrebbe fatto con quei soldi, egli disse che si sarebbe
preso un po' di tempo per scrivere un romanzo. Ecco il risultato.
Il pastore evangelista Billy Graham dichiarò
che un vero demone soggiornava nella pizza (leggasi bobina)
di questo film.
La camminata a ragno, tolta dalla versione
del 1973, è stata realizzata dalla contorsionista
Linda R. Hager che si aiutò con corde e cavi che
in pratica reggevano tutto il peso del suo corpo. L'idea
fu utilizzata anche in Ruby (1977) ed in altri
low-budget.
Solo nella versione del 2000 c'è
la scena in cui padre Karras chiede alla madre di Regan
qual'è il secondo nome della bambina (Teresa). Eppure
anche nella versione del 1973, quando padre Marrin esorcizza,
chiama la ragazza con tutti i suoi tre nomi.
L'infermiera che entra nell'ufficio del
dottor Taney dopo l'arteriografia è la vera madre
di Linda Blair.
L'autore Blatty si vede all'inizio come
il produttore del film che Chris MacNeil sta girando: l'uomo
sta parlando con Burke.
Il nome Captain Howdy (l'amico invisibile
di Reagan) è stato usato anche come nikname nelle
chatrooms dal killer del film Strangeland (1998).
Il laboratorio dove padre Karras e l'esperto
analizzano la registrazione delle voci sataniche si trova
nel seminterrato del Keating Hall on Fordham University's
Bronx campus. La stessa stanza è stata usata come
ufficio del Pentagono nel film A Beautiful Mind (2001).
Friedkin ebbe bisogno di una crew tutta
inglese per le scene in Iraq perché (ma guarda!)
gli Americani non avevano rapporti diplomatici con l'Iraq
a quel tempo. Gli fu permesso filmare a patto di insegnare
ai cineasti iracheni delle nuove tecniche avanzate di ripresa
e come produrre sangue finto.
L'Esorcista non fu distribuito
in video in UK per 14 anni.
Quando fu proiettato in UK, molte cittadine
si rifiutarono di mostrarlo e lo bandirono. Accadde allora
che alcune agenzie di viaggio organizzassero dei veri e
propri viaggi in pullman (Exorcist Bus Trip) alla più
vicina città dalle vedute più aperte.
Fu il primo film horror a ricevere la nomination
come Miglior Film.
La statua di Pazuzu fu spedita accidentalmente
a Hong Kong prima di arrivare in Iraq.
Quando fu proiettato nel 1973, davvero
si ebbero nelle sale delle reazioni isteriche di massa.
La gente sveniva e stava male. Moltissime volte i medici
dovettero entrare nei cinema. Un pirlone (fatemelo scrivere)
svenne e si ruppe la mascella sulla sedia davanti. Fece
causa alla Warner con la scusa che l'utilizzo delle immagini
subliminali gli avevano fatto perdere i sensi. La Warner
pagò una somma di cui non si conobbe mai l'ammontare.
Linda Blair ricevette delle minacce di
morte e la Warner le pagò delle guardie del corpo
per almeno sei mesi dopo l'uscita del film nelle sale.
Aggiornato al prezzo del denaro, L'Esorcista
è il film con il rating "R" che ha più
incassato nella storia.
La faccia subliminale del demone fu ispirata
a Friedkin dal film Onibaba (1964).
Nella mitica scena in cui Regan si masturba
col crocifisso, Linda Blair disse di non aver idea di cosa
stesse facendo (certo...), lei stava solamente infilando
il crocifisso in una scatola (certo...).
Furono costruiti 3 letti diversi ed ognuno
faceva un solo movimento specifico.
Padre Dyer è interpretato dal Reverendo
William O'Malley, un vero uomo di chiesa che insegna ancor
oggi alla Fordham University.
Max von Sydow aveva appena quarant'anni
quando girò il film e si doveva sottoporre a ore
di trucco per farlo apparire molto più vecchio.
Si pensò a Marlon Brando per il
ruolo di padre Merrin ma Friedkin rifiutò perché
il film sarebbe divenuto "un film di Marlon Brando".
Sono d'accordo con Friedkin.
La madre di Karras (Vasiliki Maliaros),
non aveva mai recitato prima e Friedkin la scoprì
in un ristorante greco. Il regista la selezionò perché
assomigliava a sua madre ed assomigliava pure alla madre
di W. P. Blatty.