TRAMA

Il film si apre in Iraq, dove padre Merrin (Max von Sydow), un prete vecchio e cardiopatico, scopre negli scavi archeologici delle statuette e degli amuleti che non sembrano promettere nulla di buono. L'azione si sposta a Georgetown. Si segue parallelamente la storia di padre Karras (Jason Miller), uno psichiatra che ha preso i voti e che in quel preciso momento ha tali difficoltà che lo spingono a sostenere di aver perso la fede. Dall'altra parte c'è la famiglia dell'attrice Chris MacNeil (Ellen Burstyn) e c'è sua figlia: Regan (Linda Blair). Da un giorno all'altro la bambina inizia ad avere dei problemi che all'inizio sembrano essere di natura neurologica. Escluse tutte le possibili cause scientifiche, e con l'aggravarsi dello stato della blasfemissima Regan, non resta che chiamare un esorcista. Ecco che le strade di Regan, di Merrin e di Karras si incrociano drammaticamente.

 

 

 

 

 


L'ESORCISTA
(titolo or.: The Exorcist - USA - 1973 - 127min - Colore)

di William Friedkin

GENERE
HORROR
IN BREVE
L'horror di più vasto successo nella storia. Una vera pietra angolare.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Qui si parla della VERSIONE INTEGRALE e non, tanto per essere chiari, di quella versione porcheria che mandano in TV, un Esorcista tagliato con l'accetta in modo così barbaro tanto che se ne perde il senso logico. Vergogna. Questa precisazione è necessaria, anche perché esiste la dignitosissima versione del 1973 che presenta discrete differenze rispetto alla Version You've Never Seen uscita nel 2000. Tutte le discrepanze saranno prese in esame. L'Esorcista di Friedkin è un capolavoro fra i film che narrano dell'orrore fra le mura domestiche, ovvero dell'orrore che proviene dai luoghi meno banali. E' un film potenzialmente molto negativo rispetto ad un giudizio sulla società, ed il finale riconciliante con l'ispettore che parla con il prete riesce a far dimenticare solo in parte l'atmosfera "atea" che pervade la pellicola. Le prime immagini che vediamo di Georgetown sono realizzate dall'alto e ci mostrano l'ambiente cittadino come un luogo di ordine geometrico e di pace. Subito dopo, però, entriamo in contatto con un'attrice bestemmiatrice, con medici supponenti, con l'alcolismo dell'amico Burke, con l'ira del maggiordomo, con la perdita di fede di Karras, con un prete che entra distratto in chiesa e non degna di uno sguardo l'altare solo per accorgersi subito dopo che la statua della Vergine è stata profanata. Davvero interessante l'inizio del film che procede lento, silenzioso ed inquietante in Iraq; già dalle prime mosse ci rendiamo conto di essere di fronte ad una pellicola che rinuncia alle suggestioni gotiche, a certe facilonerie cinematografiche alle quali lo spettatore era già ai tempi assuefatto. Padre Merrin scopre il simbolo del male ed in quel momento, fra orologi che si fermano e cani che combattono, il Male si diffonde per giungere fino a Georgetown. Friedkin voleva che L'Esorcista fosse "una parabola del Cristianesimo, dell'eterna lotta tra il Bene e il Male" e ci riesce benissimo, aiutato da ottimi SFX certo (se vogliamo rimanere a livello di puro intrattenimento), ma mettendo in scena la distruzione del mondo famigliare, mondo che si spera sempre integro, il regista mina dall'interno i "luoghi sicuri" per eccellenza e forse la lotta che si combatte e quella dell'uomo contro se stesso, contro il suo lato oscuro. Eccoci ora a parlare della Versione Integrale in rapporto alla versione del 1973. The Exorcist: The Version You've Never Seen è la versione uscita nel 2000: sono stati aggiunti parecchi minuti nei quali è possibile vedere la stranota camminata all'indietro sulle scale, inserti subliminali* con la faccia di un demone che la cui apparizione disorienta lo spettatore (leggi nel FORSE TUTTI... per conoscere tutti gli inserti), suoni ed effetti sonori molto più elaborati, c'è l'aggiunta di una scena di "relax" fra Karras e Merrin seduti sulle scale di casa MacNeil e poi il criticato finale pacificatore con l'ispettore ed il prete. Questo film, che altri non è se non l'horror che più ha incassato al mondo nella storia del cinema, è davvero un ottimo film, non banale e più che terrorizzante direi disturbante. Indiscutibilmente una pietra angolare del cinema, non solo horror.

* - Un'immagine subliminale consiste nell'inserimento di un fotogramma (e comunque mai più di 24 di seguito altrimenti farebbero un secondo di visione [24 fotogrammi al sec. per il cinema, 25 per la TV]) che non rimane impresso nella retina ma sembrerebbe che venga registrato dal cervello. La cosa fu sperimentata la prima volta nel film Picnic (1955), che conteneva inserti subliminali che avrebbero dovuto aumentare la vendita di popcorn e Coca Cola, la cosa non funzionò del tutto. Nonostante ciò George W. Bush usò tale tecnica nella campagna elettorale 2000. E te pareva...

Seguito da L'Esorcista II: l'eretico (1977), L'Esorcista III (1990), L'Esorcista: la genesi (2004) e il remake rifiutato Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

L'ispirazione per il libro (pubblicato nel 1971) scritto da William Peter Blatty dal quale, a sua volta, si ispira il film, deriva da un vero fatto di cronaca riportato il 20 agosto 1949 sul Washington Post e scritto dal giornalista Bill Brinkley (il titolo dell'articolo era: Priest Frees Mt. Rainer Boy Reported Held in Devil's Grip - Prete libera un ragazzo di Monte Rainer che si dice fosse nelle grinfie del Diavolo). Il ragazzo aveva ai tempi 13 anni e se ne conosce solo lo pseudonimo: Roland Doe. L'esorcismo avvenne a Mount Rainer, Maryland, fra il gennaio e l'aprile 1949 e fu eseguito da Padre E. Albert Hughes e da Padre William Bowdern.

Anni prima di diventare famoso come scrittore di "The Exorcist", William Peter Blatty fece il concorrente nella trasmissione a premi "You Bet Your Life" (1950) codotta da Groucho Marx. Vinse parecchi soldi, e quando Groucho gli chiese cosa ne avrebbe fatto, Blatty rispose che si sarebbe preso una pausa di un anno dal lavoro per scrivere un libro. Quel libro sarebbe stato "The Exorcist". Va aggiunto che mentre scriveva il libro, Blatty si beccava pure la pensione di disoccupazione. Bravo!

Elle Burstyn avrebbe accettato di recitare nel film solo se fosse stata tolta una frase che nello script il suo personaggio avrebbe dovuto pronunciare. La frase era "Credo nel diavolo!". La produzione la accontentò.

Mercedes McCambridge, che nella versione in lingua fa la voce del demone (da noi l'ha fatta Laura Betti), dovette citare in giudizio la Warner per farsi inserire nei credits.

Per il ruolo di Chris MacNeil (la madre di Regan) furono vagliate Jane Fonda e Shirley MacLaine. Audrey Hepburn avrebbe accettato solo se il film fosse stato girato a Roma, e Anne Bancroft non andava bene perché era al primo mese di gravidanza.

L'agenzia che rappresentava Linda Blair non la considerò neppure per la parte e raccomandò altre 30 clienti per la parte di Regan. La madre della Blair dovette portare la figlia personalmente al casting.

Inizialmente si chiese a Kubrick di fare da regista ma egli rifiutò. La regia fu offerta a John Boorman, il quale rifiutò perché pensava che la storia fosse "troppo crudele nei confronti dei bambini". Boorman diresse L'Esorcista II: L'Eretico (1977). Si pensò ad Arthur Penn ma stava insegnando a Yale. Mike Nichols rifiutò perché non voleva girare un film il cui successo dipendesse così pesantemente dall'interpretazione di una ragazzina. Si optò per Friedkin visto il successo de Il braccio violento della legge (1971).

Ecco tutti gli inserti subliminali nella versione integrale: mentre Regan sta facendo l'elettroencefalogramma. Quando padre Karras ha l'incubo con la madre che scende in metrò. Quando la Chris MacNeil torna a casa e passa dalla cucina con le luci impazzite. Alcuni secondi dopo, poco prima che la madre entri nella stanza di Regan, c'è un'apparizione del demone vicino alla porta che si apre. Quindi, quando Chris lascia la stanza, un immagine l'immagine di un gargoile diventa brevemente visibile e poi scompare. Durante l'esorcismo finale c'è un'altra sovrapposizione fra il volto del demone e quello di Regan.

Ellen Burstyn ricevette una ferita permanente alla spina dorsale durante le riprese. Quando è stata spintonata dalla figlia posseduta nel film ha sbattuto il cocige e ha urlato dal dolore. Lo spezzone è visibile nel film, non è stato tagliato.

Nella versione del 2000 fu agginto un cappotto digitale alla MacNeil, quando i due preti tentano per la prima volta l'esorcismo. Questo è stato fatto per rimediare ad un errore (blooper) per cui la donna prima aveva il cappotto e poi, in una scena subito seguente, non lo aveva più.

Il sito archeologico visto all'inizio è quello di Ninive ad Hatra, in Iraq.

Il rumore della testa di Regan che si gira fu realizzato da Gonzalo Gavira (lavorò a El Topo, 1970 di Alejandro Jodorowsky) che venne fatto venire dal Messico esattamente per questo compito. Realizzò il rumore torcendo un borsellino che conteneva carte di credito.

Si dice che il regista sia stato oltremodo severo sul set. Sparava colpi di pistole dietro le spalle degli attori per ottenere vere espressioni di paura, si dice che abbia schiaffeggiato un attore e che abbia umiliato sia la Blair che la Burstyn.

La stanza da letto era davvero fredda per creare l'effetto fumo dalla bocca. C'erano 4 condizionatori che portavano la temperatura fino a 30 o 40 gradi sotto zero (riporto la notizia, ma non ci credo). Alcune volte si formava persino la brina e sembrava che un sottile strato di neve precipitasse nella stanza. Linda Blair, che indossava solo una specie di pigiama, dice che, da quel giorno, non riesce più a sopportare il freddo. Ci credo!

Come forse non tutti sanno, la robaccia che vomita la Blair era crema di piselli.

Friedkin chiese al supervisore tecnico Rev. Thomas Bermingham di esorcizzare il set. Il prelato si rifiutò sostenedo che un esorcismo avrebbe aumentato l'ansia nella crew. Comunque l'uomo di chiesa benedisse il cast ed i tecnici.

La "maledetta" scalinata del film ora si chiama "Exorcist steps", ed è composta di 75 gradini, o meglio 74 + uno molto piccolo, ed è situata nell'M-street di Georgetown. Per la ripresa della caduta di padre Karras fu ricoperta di plastica spessa mezzo pollice.

Ci sono note storie riguardo le disavventure legate a questo film. Si parla di nove morti, di fatti misteriosi e di un incendio che distrusse il set in un weekend. Gli attori Jack MacGowran e Vasiliki Maliaros morirono prima che il film fosse distribuito.

Dopo aver girato il film, William Friedkin si trasferì al 666 della Fifth Avenue.

L'appartamento del film si trova in Prospect Avenue, all'angolo della Trentaseiesima, Georgetown (se mai voleste fare visita...). Fu abitato da William Peter Blatty, l'autore del romanzo da cui fu tratto il film, che ci viveva mentre frequentava la Georgetown University.

L'autore W. P. Blatty una volta vinse 10.000$ nello show di Groucho Marx che si chiamava You Bet Your Life (1950). Quando Groucho chiese a Blatty che cosa avrebbe fatto con quei soldi, egli disse che si sarebbe preso un po' di tempo per scrivere un romanzo. Ecco il risultato.

Il pastore evangelista Billy Graham dichiarò che un vero demone soggiornava nella pizza (leggasi bobina) di questo film.

La camminata a ragno, tolta dalla versione del 1973, è stata realizzata dalla contorsionista Linda R. Hager che si aiutò con corde e cavi che in pratica reggevano tutto il peso del suo corpo. L'idea fu utilizzata anche in Ruby (1977) ed in altri low-budget.

Solo nella versione del 2000 c'è la scena in cui padre Karras chiede alla madre di Regan qual'è il secondo nome della bambina (Teresa). Eppure anche nella versione del 1973, quando padre Marrin esorcizza, chiama la ragazza con tutti i suoi tre nomi.

L'infermiera che entra nell'ufficio del dottor Taney dopo l'arteriografia è la vera madre di Linda Blair.

L'autore Blatty si vede all'inizio come il produttore del film che Chris MacNeil sta girando: l'uomo sta parlando con Burke.

Il nome Captain Howdy (l'amico invisibile di Reagan) è stato usato anche come nikname nelle chatrooms dal killer del film Strangeland (1998).

Il laboratorio dove padre Karras e l'esperto analizzano la registrazione delle voci sataniche si trova nel seminterrato del Keating Hall on Fordham University's Bronx campus. La stessa stanza è stata usata come ufficio del Pentagono nel film A Beautiful Mind (2001).

Friedkin ebbe bisogno di una crew tutta inglese per le scene in Iraq perché (ma guarda!) gli Americani non avevano rapporti diplomatici con l'Iraq a quel tempo. Gli fu permesso filmare a patto di insegnare ai cineasti iracheni delle nuove tecniche avanzate di ripresa e come produrre sangue finto.

L'Esorcista non fu distribuito in video in UK per 14 anni.

Quando fu proiettato in UK, molte cittadine si rifiutarono di mostrarlo e lo bandirono. Accadde allora che alcune agenzie di viaggio organizzassero dei veri e propri viaggi in pullman (Exorcist Bus Trip) alla più vicina città dalle vedute più aperte.

Fu il primo film horror a ricevere la nomination come Miglior Film.

La statua di Pazuzu fu spedita accidentalmente a Hong Kong prima di arrivare in Iraq.

Quando fu proiettato nel 1973, davvero si ebbero nelle sale delle reazioni isteriche di massa. La gente sveniva e stava male. Moltissime volte i medici dovettero entrare nei cinema. Un pirlone (fatemelo scrivere) svenne e si ruppe la mascella sulla sedia davanti. Fece causa alla Warner con la scusa che l'utilizzo delle immagini subliminali gli avevano fatto perdere i sensi. La Warner pagò una somma di cui non si conobbe mai l'ammontare.

Linda Blair ricevette delle minacce di morte e la Warner le pagò delle guardie del corpo per almeno sei mesi dopo l'uscita del film nelle sale.

Aggiornato al prezzo del denaro, L'Esorcista è il film con il rating "R" che ha più incassato nella storia.

La faccia subliminale del demone fu ispirata a Friedkin dal film Onibaba (1964).

Nella mitica scena in cui Regan si masturba col crocifisso, Linda Blair disse di non aver idea di cosa stesse facendo (certo...), lei stava solamente infilando il crocifisso in una scatola (certo...).

Furono costruiti 3 letti diversi ed ognuno faceva un solo movimento specifico.

Padre Dyer è interpretato dal Reverendo William O'Malley, un vero uomo di chiesa che insegna ancor oggi alla Fordham University.

Max von Sydow aveva appena quarant'anni quando girò il film e si doveva sottoporre a ore di trucco per farlo apparire molto più vecchio.

Si pensò a Marlon Brando per il ruolo di padre Merrin ma Friedkin rifiutò perché il film sarebbe divenuto "un film di Marlon Brando". Sono d'accordo con Friedkin.

La madre di Karras (Vasiliki Maliaros), non aveva mai recitato prima e Friedkin la scoprì in un ristorante greco. Il regista la selezionò perché assomigliava a sua madre ed assomigliava pure alla madre di W. P. Blatty.