TRAMA

Padre Lamont (Richard Burton) viene mandato dal suo Cardinale (Paul Henreid) ad indagare sulla morte di Padre Merrin (Max von Sydow) in seguito alla possessione di Regan (Linda Blair) da parte del demone Pazuzu. Dopo aver incontrato Regan e la dottoressa Gene Tuskin (Louise Fletcher) che l'ha in cura, Lamont si reca in Africa per incontrare Kokumo (James Earl Jones), un indigeno che in passato era stato posseduto dallo stesso demone e che era stato esorcizzato da Merrin. Kokumo farà capire al prete che sono le persone con doni particolari che potrebbero fare il bene dell'umanità, ad essere maggiormente attaccate dal demone. Al suo ritorno negli USA, Lamont dovrà scontrarsi con Pazuzu che sembra aver ripreso il controllo di Regan, oltre che della tata Sharon (Kitty Winn).

 


L'ESORCISTA II: L'Eretico
(titolo or.: Exorcist II: The Heretic - USA - 1977 - 117min - Colore)

di John Boorman

GENERE
HORROR
IN BREVE
Pretenzioso sequel che ha deluso grandi e piccini
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Oggi, da qualunque parte guardi, vedo solo il male; Dio resta in silenzio"

Dopo il successo internazionale di Un tranquillo week-end di paura (Deliverance, 1972), il regista John Boorman ottenne il credito per lanciarsi a pieno titolo nell'horror, ma non in un'operazione da quattro soldi, bensì nel sequel de L'Esorcista (1973), il film d'orrore che più di tutti aveva atterrito il pubblico mondiale e più di tutti gli altri horror ha sbancato il botteghino. Risultato: un fiasco. I rimontaggi che il film subì in seguito al pessimo ritorno di pubblico furono un modo di salvarsi in extremis ma quello che ne venne fuori convise comunque poco: se Padre Lamont nell'originale sopravvive liberando Regan, nel rimontaggio muore premendo sulla dimensione drammatica ma non stravolgendo un film che ha comunque troppi punti confusi. Prima di tutto Boorman rinuncia a tutti gli elementi più commerciali che avevano reso L'Esorcista una pellicola vincente e si imbarca in un viaggio iniziatico e mistico attraverso una parabola che vede il bene e il male come uniti in alcuni personaggi che sono tanto buoni da poter diventare tremendamente cattivi. Questo detto (da me) in maniera "semplice" in modo da evitare un eccessivo spoiling. L'incontro tra gli opposti è un po' il tema portante del film: si tratta della scienza (incarnata dalla dottoressa Tuskin) vs. la spiritualità, e la cosa si declina anche nei due grandi blocchi incentrati gli uni nelle riprese della New York di metallo e vetro vs. le riprese dell'Africa tribale. Questa visione degli "antitetici" ha un certo fascino che raggiunge il picco massimo nei voli a planare della locusta nei canyons, accompagnati dalle grida del demone. La sopravvalutazione del weird è però dietro l'angolo e ciò che pare più affascinante può anche rischiare di essere un poco pacchiano. Pollice verso anche nei riguardi dei dialoghi sovente stucchevoli, rispetto alla presenza di alcuni personaggi fondamentalmente superficiali (si pensi alla tata Sharon), e rispetto al protagonista Burton che non sembra funzionare così bene con la Blair. Il film è reso tecnicamente interessante dagli effetti speciali ma questi non suppliscono alle lacune. James Earl Jones con un vestitone da falena-locusta preconizza il Thulsa Doom di Conan il Barbaro (1982) e il finalone mangiabudget con la casa di Regan che si spacca in quattro pare baraccone. Anche il mitico Ennio Morricone non pare aver brillato allo score. Insomma, nonostante sulla carta il film dovrebbe funzionare, visto il cast quasi stellare, gli effetti, la tecnica (la fotografia in effetti è molto buona), in pratica Boorman si lascia prendere la mano in un film che finisce per essere pretenzioso e assurdo, a partire da una macchinetta che dovrebbe favorire un'ipnosi simultanea e "collimata". Se non avesse avuto alle spalle la scomoda ed enorme ombra del capolavoro del '73, forse questo Esorcista II avrebbe potuto trovarsi una sua onorevole nicchia ethno-fashion come accadrà per Il serpente e l'arcobaleno (1988). In definitiva, da noleggiare solo se avete pianificato l'excursus della saga. Nota personale: nel vedere la Blair, al tempo del film diciottenne, non so come ma mie è balzato alla mente uno scambio di battutte udibile nel film Invito a cena con delitto (1976) fra Peter Falk e David Niven, quando Sam Diamante dice che le migliori donne da portarsi a letto sono le "servette grasse". Potere delle associazioni mentali.

Preceduto da L'Esorcista (1973), seguito da L'Esorcista III (1990), L'Esorcista - La Genesi (2004) e il prequel rifiutato Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film, costato circa 14 milioni di dollari, ne ha incassati la stessa cifra solo con il noleggio. E' stato girato fra il maggio 1976 e il novembre dello stesso anno; ecco le locations: Glen Canyon (Utah), Hitchcock Steps - 36th and Prospect Streets, Georgetown (Washington DC), New York City (NY), Page (Arizona), Warner Brothers Burbank Studios - 4000 Warner Boulevard, Burbank (California).

L'Esorcista II - L'Eretico esiste in almeno tre versioni. La versione originale di 3 ore (Director's Cut) fu ridotta dal regista stesso a 118 minuti il giorno prima della premiere. In seguito allo scarso successo si optò per un'ennesima riduzione a 110 minuti. Quest'ultima è la versione più nota al pubblico, circolata in tv e per l'home-video.

Durante la lavorazione del film, il regista Boorman contrasse la coccidioidomicosi (nota anche come "Febbre della San Joaquin Valley", si tratta di un'infezione polmonare causata da un fungo), tale malattia bloccò le riprese per cinque settimane. La causa derivava dalla sabbia usata sul set africano.

Linda Blair si rifiutò di sottoporsi di nuovo al trucco al quale si era sottoposta per il precedente film, così nelle scene di flashback la Regan posseduta venne interpretata da una controfigura.

Louise Fletcher (la dottoressa) non amava lo script e voleva fare dei cambiamenti, mentre il regista Boorman provò a mollare il film ma venne minacciato di un'azione legale nei suoi confronti se se ne fosse andato.

Per il ruolo di Padre Lamon furono presi in considerazione anche Jon Voight, Christopher Walken e Jack Nicholson.

In origine lo script aveva un ruolo più importante per il personaggio del Tenente Kinderman interpretato da Lee J. Cobb nel film del 1973. Lo script per "L'Eretico" non ha molte somiglianze con il libro Legion di William Peter Blatty che invece venne trasposto ne L'Esorcista III con il Ten Kinderman (interpretato da George C. Scott) con un ruolo principale.

Quando il ruolo del Dr. Tuskin era ancora scritto per un uomo, furono presi in considerazione Chris Sarandon, George Segal, e David Carradine. Il regista scratò Sarandon, mentre Segal domandò troppi soldi. Nel momento in cui si decise di rendere femminile il ruolo del doc, lo sceneggiatore suggerì Jane Fonda o Ann-Margret prima che Boorman decidesse per Louise Fletcher.

Linda Blair disse nelle interviste che il suo rapporto con Richard Burton era splendido e che spesso l'attore le citava pezzi delle tragedie Shakespeariane. Nonostante ciò aggiunse che Burton iniziava la giornata sobrio, ma a fine giornata era ubriaco.

La versione di 118 minuti fu accolta così male dal pubblico che gli spettatori del cinema sull'Hollywood Boulevard, alla premiere, tirarono oggetti contro lo schermo alla fine della proiezione.

Lo sciame di locuste fu realizzato pitturando di marrone molte centinaia di noccioline e lanciandole attraverso un getto d'aria. Il regista sperimentò diverse tecniche per ottenere l'effetto dello sciame di locuste (incluso bloccargli le gambe per imedire agli insetti di posarsi) ma nessuno lo convinse più delle noccioline (soprannominate "Larrys" dalla crew).

Al tempo in cui il film fu fatto, si trattava della produzione più costosa mai affrontata dalla Warner Bros.

In una delle ultime scene, quando la casa si rompe e il letto si muove, Linda Blair in effetti cadde dal letto in una crepa del pavimento. La visione dei giornalieri esaltò la produzione perché questa scena aveva un grosso impatto, però la stessa scena dovette essere scartata poiché si vedeva la mano di un assistente che spuntava per aiutare la Blair ed evitare che si facesse del male.

In una scena (che dura 8 minuti e 10 secondi) il montaggio taglia 26 volte su primipiani di Lamont (Burton) che non si muove né parla.

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