La Frase dal Film:
"Perché te la prendi con Dio?"
"E con chi, allora, con Charlie Chaplin?!"
"Non vorresti vivere per sempre" "Sì
che vorrei" "Non vorresti, t'annoieresti"
"Ho degli hobbies [...] Nel frattempo
abbiamo il cancro, i bambini mongoloidi, gli assassini,
mostri che si aggirano per il pianeta battendo questi paraggi,
Padre, proprio ora, mentre gli uomini soffrono e i nostri
cari muoiono. E il tuo Dio se ne va ballando allegro per
l'universo come una specie di Fred Astaire cosmico"
"Bill, ogni cosa ha la sua giusta fine"
"Quando?" "La fine dei tempi"
"Così presto!".
Piccolo film dalle grandi qualità,
questo Esorcista III basato sul romanzo "Legion"
di Blatty pubblicato il primo agosto 1983 e diretto dallo
stesso scrittore che torna sulla sedia da regista dopo il
debutto con l'opinabile La nona configurazione
(1980). Nonostante il risultato estetico non entusiasmante
(pare di trovarsi di fronte ad un film-tv), Blatty dimostra
di saper maneggiare il suo materiale ed il risultato è
un film accattivante, non scontato, con buoni dialoghi e
con un momento di "paura" che è entrato
di diritto fra le cento scene più terrificanti nella
storia del cinema. I danni maggiori al film sono stati procurati
dalla produzione che non ha sborsato abbastanza soldi per
il progetto (ecco il perché anche dell'aspetto "trascurato")
e che ha forzato Blatty ad inserire una scena finale di
esorcismo. Recitata miseramente da Nicol Williamson (nei
panni di Padre Paul Morning), la scena è assolutamente
gratuita e senza pathos, oltre al fatto che porta ad un
finale improvviso che sa molto di arrangiato. Per fortuna
molte altre scene del film presentano il regista e gli attori
al loro meglio, grazie a dei dialoghi probabilmente ripresi
direttamente dal libro e alla costruzione di scene di tensione
che sanno colpire nel segno, dal primo omicidio in chiesa
fino ad arrivare alla nota scena dell'infermiera lasciata
sola nel turno di notte. L'impressione generale è
che Blatty abbia, fortunatamente, tirato una riga sopra
il precedente L'Esorcista II: L'Eretico, ma che
si sia anche voluto discostare dal film del 1973; questa
terza istallazione, quindi, potrebbe deludere tutti coloro
che si aspettano di vedere teste che si torcono a 360°
e vomito verde. Penso che Blatty abbia fatto la scelta giusta
dando al pubblico qualcosa di sostanzialmente originale
ed evitando di mettersi troppo in parallelo con un predecessore
ormai troppo di culto per essere anche "sfidato".
Il film di Blatty è sostanzialmente un thriller che
tratta di un serial killer con importanti risvolti paranormali,
e con la sua atmosfera livida e i suoi personaggi cinici
preconizza un genere che esploderà di lì a
poco: il pubblico, infatti, è quasi pronto per accogliere
Seven (1995). Come al solito il faccione duro da
duce di George C. Scott (Oscar come miglior attore per Patton
- generale d'acciaio, 1970)* e il cinismo delle
sue parole sanno aggiungere spessore al personaggio e, per
estensione del concetto, al film. Così, mentre L'Esorcista
di Friedkin rimane lassù nell'Olimpo del cinema e
L'Esorcista II rantola a terra, questo Esorcista
III si ritaglia, con una dignità tutta sua,
un posto fra i due. Da vedere se però avete già
visto il film del 1973, altrimenti una trama già
complessa rischia di diventare indistricabile.
Preceduto da L'Esorcista
(1973), L'Esorcista II: L'Eretico
(1977), e seguito da L'Esorcista
- La Genesi (2004) e dal remake rifiutato Dominion:
Prequel to the Exorcist (2005).
*-L'Oscar fu rifiutato da
Scott perché non si sentiva in competizione con nessun
attore. Il premio fu ritirato dal produttore che però
il giorno dopo, seguendo il volere di Scott, lo restituì
all'Academy.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE...
Si dice che alcune versioni del film circolanti
in Europa contengano un omicidio violento ai danni di un
prete, scena tolta nella versione USA dopo il ritorno negativo
alle screen previews. Un fotogramma di questa scena, fotogramma
che mostra un prete seduto con la sua testa in mano, si
può rintracciare nelle foto pubblicitarie del film
diffuse in Francia.
In un trailer del film, si vede una scena
in cui un personaggio ha "diverse teste" a causa
di un effetto stroboscopico. La scena però non si
vede nel film.
Brad Dourif recita nei panni di un personaggio
in cella. Alla domanda di come possa entrare e uscire dalla
cella senza essere visto, egli risponde "E' un gioco
da ragazzi". Nella versione originale sarebbe "It's
child's play". Dourif doppia la Bambola Assassina
Chucky nei film Child's Play
(1988), Child's Play 2
(1990), e Child's Play 3
(1991).
Le gesta del killer Gemini si ispirano
a quelle di The Zodiac, un vero serial killer che ha operato
in California a partire dal 1966. Non è mai stato
preso.
Il preside dell'università dichiara
nel film che il suo horror preferito è The Fly.
Nella traduzione italiana è impossibile determinare
se ci si riferisca al film del 1958 (L'esperimento
del dottor K.) o a La Mosca del 1986; in verità
nella versione italiana viene tradotto semplicemente La
Mosca (per ragioni di tempi di doppiaggio) quando invece
è più probabile, per l'età del soggetto,
che l'uomo si riferisse al film del '58. In tutti i casi,
l'attore che recita nei panni del preside, Lee Richardson,
ha recitato nel film La Mosca 2 (1989).
Il regista avrebbe voluto che il suo film
si intitolasse semplicemente "Legion" come il
suo libro, ma nonostante le sue rimostranze gli fu imposto
The Exorcist III.
Nelle fasi iniziali della produzione, Jason
Miller (Padre Karras) non era stato ingaggiato. In effetti
la scena in cui si vede la morte di Karras fu girata da
Brad Dourif. In una scena in particolare si vede George
C. Scott che esamina il corpo di Dourif (Karras) sul tavolo
autoptico. Il corpo non si muove ma si sente solo il rumore
della macchina dell'ECG che suggerisce una residua attività
cerebrale (oltre che cardiaca). Jason Miller fu scritturato
poiché i produttori decisero che un personaggio de
L'Esorcista (1973) doveva per forza apparire in questo sequel.
Quando la decisione fu presa, Blatty riscrisse le parti,
in particolar modo quelle riguardanti il Gemini Killer.
Il risultato è il conflitto schizofrenico tra il
Gemini Killer e Padre Karras (Dourif e Miller) che si può
vedere nel film.
William Peter Blatty era molto riluttante
a concedere i diritti per la riduzione cinematografica del
suo libro "Legion", soprattutto dopo aver visto
i risultati de L'Esorcista II:
L'Eretico (1977); decise che se la cosa andava fatta,
allora ci si sarebbe messo lui sulla sedia del regista (però
aggiungo che Blatty, inizialmente, aveva offerto la regia
a John Carpenter, ma quest'ultimo aveva rifiutato). La produzione
decise di intitolare il film L'Esorcista III, anche
se nella trama originale non era previsto neppure un esorcismo.
Dopo che le riprese furono iniziate, i produttori imposero
che fosse realizzata almeno una scena d'esorcismo.
Le frasi recitate da Gemini Killer nella
cella ("Morte non essere fiera...") deriva
da una poesia di John Donne.
Samuel L. Jackson fa una breve apparizione,
nella sequenza del sogno, nei panni di un cieco.