TRAMA

Quindici anni dopo l'esorcismo praticato a Regan, il tenente Kinderman (George C. Scott) ha mantenuto i rapporti con Padre Dyer (Ed Flanders) anche se entrambi sono ancora scossi per l'esperienza vissuta da Padre Karras (Jason Miller), che diede la vita per salvare la ragazza. Contemporaneamente la città di Georgetown è scossa da degli omicidi a sfondo religioso perpetrati da un serial killer. Il modus operandi sembra uguale a quello del Gemini Killer (Brad Dourif), assassino che morì la stessa notte in cui Regan venne esorcizzata.


L'ESORCISTA III
(titolo or.: The Exorcist III - USA - 1990 - 110min - Colore)

di William Peter Blatty

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Un buon film che sa costruirsi una sua propria dignità. Peccato per l'aspetto estetico trascurato.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Perché te la prendi con Dio?" "E con chi, allora, con Charlie Chaplin?!" "Non vorresti vivere per sempre" "Sì che vorrei" "Non vorresti, t'annoieresti" "Ho degli hobbies [...] Nel frattempo abbiamo il cancro, i bambini mongoloidi, gli assassini, mostri che si aggirano per il pianeta battendo questi paraggi, Padre, proprio ora, mentre gli uomini soffrono e i nostri cari muoiono. E il tuo Dio se ne va ballando allegro per l'universo come una specie di Fred Astaire cosmico" "Bill, ogni cosa ha la sua giusta fine" "Quando?" "La fine dei tempi" "Così presto!".

Piccolo film dalle grandi qualità, questo Esorcista III basato sul romanzo "Legion" di Blatty pubblicato il primo agosto 1983 e diretto dallo stesso scrittore che torna sulla sedia da regista dopo il debutto con l'opinabile La nona configurazione (1980). Nonostante il risultato estetico non entusiasmante (pare di trovarsi di fronte ad un film-tv), Blatty dimostra di saper maneggiare il suo materiale ed il risultato è un film accattivante, non scontato, con buoni dialoghi e con un momento di "paura" che è entrato di diritto fra le cento scene più terrificanti nella storia del cinema. I danni maggiori al film sono stati procurati dalla produzione che non ha sborsato abbastanza soldi per il progetto (ecco il perché anche dell'aspetto "trascurato") e che ha forzato Blatty ad inserire una scena finale di esorcismo. Recitata miseramente da Nicol Williamson (nei panni di Padre Paul Morning), la scena è assolutamente gratuita e senza pathos, oltre al fatto che porta ad un finale improvviso che sa molto di arrangiato. Per fortuna molte altre scene del film presentano il regista e gli attori al loro meglio, grazie a dei dialoghi probabilmente ripresi direttamente dal libro e alla costruzione di scene di tensione che sanno colpire nel segno, dal primo omicidio in chiesa fino ad arrivare alla nota scena dell'infermiera lasciata sola nel turno di notte. L'impressione generale è che Blatty abbia, fortunatamente, tirato una riga sopra il precedente L'Esorcista II: L'Eretico, ma che si sia anche voluto discostare dal film del 1973; questa terza istallazione, quindi, potrebbe deludere tutti coloro che si aspettano di vedere teste che si torcono a 360° e vomito verde. Penso che Blatty abbia fatto la scelta giusta dando al pubblico qualcosa di sostanzialmente originale ed evitando di mettersi troppo in parallelo con un predecessore ormai troppo di culto per essere anche "sfidato". Il film di Blatty è sostanzialmente un thriller che tratta di un serial killer con importanti risvolti paranormali, e con la sua atmosfera livida e i suoi personaggi cinici preconizza un genere che esploderà di lì a poco: il pubblico, infatti, è quasi pronto per accogliere Seven (1995). Come al solito il faccione duro da duce di George C. Scott (Oscar come miglior attore per Patton - generale d'acciaio, 1970)* e il cinismo delle sue parole sanno aggiungere spessore al personaggio e, per estensione del concetto, al film. Così, mentre L'Esorcista di Friedkin rimane lassù nell'Olimpo del cinema e L'Esorcista II rantola a terra, questo Esorcista III si ritaglia, con una dignità tutta sua, un posto fra i due. Da vedere se però avete già visto il film del 1973, altrimenti una trama già complessa rischia di diventare indistricabile.

Preceduto da L'Esorcista (1973), L'Esorcista II: L'Eretico (1977), e seguito da L'Esorcista - La Genesi (2004) e dal remake rifiutato Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

*-L'Oscar fu rifiutato da Scott perché non si sentiva in competizione con nessun attore. Il premio fu ritirato dal produttore che però il giorno dopo, seguendo il volere di Scott, lo restituì all'Academy.

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Si dice che alcune versioni del film circolanti in Europa contengano un omicidio violento ai danni di un prete, scena tolta nella versione USA dopo il ritorno negativo alle screen previews. Un fotogramma di questa scena, fotogramma che mostra un prete seduto con la sua testa in mano, si può rintracciare nelle foto pubblicitarie del film diffuse in Francia.

In un trailer del film, si vede una scena in cui un personaggio ha "diverse teste" a causa di un effetto stroboscopico. La scena però non si vede nel film.

Brad Dourif recita nei panni di un personaggio in cella. Alla domanda di come possa entrare e uscire dalla cella senza essere visto, egli risponde "E' un gioco da ragazzi". Nella versione originale sarebbe "It's child's play". Dourif doppia la Bambola Assassina Chucky nei film Child's Play (1988), Child's Play 2 (1990), e Child's Play 3 (1991).

Le gesta del killer Gemini si ispirano a quelle di The Zodiac, un vero serial killer che ha operato in California a partire dal 1966. Non è mai stato preso.

Il preside dell'università dichiara nel film che il suo horror preferito è The Fly. Nella traduzione italiana è impossibile determinare se ci si riferisca al film del 1958 (L'esperimento del dottor K.) o a La Mosca del 1986; in verità nella versione italiana viene tradotto semplicemente La Mosca (per ragioni di tempi di doppiaggio) quando invece è più probabile, per l'età del soggetto, che l'uomo si riferisse al film del '58. In tutti i casi, l'attore che recita nei panni del preside, Lee Richardson, ha recitato nel film La Mosca 2 (1989).

Il regista avrebbe voluto che il suo film si intitolasse semplicemente "Legion" come il suo libro, ma nonostante le sue rimostranze gli fu imposto The Exorcist III.

Nelle fasi iniziali della produzione, Jason Miller (Padre Karras) non era stato ingaggiato. In effetti la scena in cui si vede la morte di Karras fu girata da Brad Dourif. In una scena in particolare si vede George C. Scott che esamina il corpo di Dourif (Karras) sul tavolo autoptico. Il corpo non si muove ma si sente solo il rumore della macchina dell'ECG che suggerisce una residua attività cerebrale (oltre che cardiaca). Jason Miller fu scritturato poiché i produttori decisero che un personaggio de L'Esorcista (1973) doveva per forza apparire in questo sequel. Quando la decisione fu presa, Blatty riscrisse le parti, in particolar modo quelle riguardanti il Gemini Killer. Il risultato è il conflitto schizofrenico tra il Gemini Killer e Padre Karras (Dourif e Miller) che si può vedere nel film.

William Peter Blatty era molto riluttante a concedere i diritti per la riduzione cinematografica del suo libro "Legion", soprattutto dopo aver visto i risultati de L'Esorcista II: L'Eretico (1977); decise che se la cosa andava fatta, allora ci si sarebbe messo lui sulla sedia del regista (però aggiungo che Blatty, inizialmente, aveva offerto la regia a John Carpenter, ma quest'ultimo aveva rifiutato). La produzione decise di intitolare il film L'Esorcista III, anche se nella trama originale non era previsto neppure un esorcismo. Dopo che le riprese furono iniziate, i produttori imposero che fosse realizzata almeno una scena d'esorcismo.

Le frasi recitate da Gemini Killer nella cella ("Morte non essere fiera...") deriva da una poesia di John Donne.

Samuel L. Jackson fa una breve apparizione, nella sequenza del sogno, nei panni di un cieco.

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