TRAMA

Nel 1949 l'archeologo ed ex-prete Merrin (Stellan Skarsgård) viene ingaggiato per dirigere gli scavi in una zona orientale dell'Africa, in una colonia britannica: in quel posto è stata rinvenuta un'antichissima chiesa costruita nel 5 d.C. Insieme a Padre Francis (James D'Arcy), inviato dal Vaticano per indagare su tale chiesa, Merrin si reca sul luogo previa autorizzazione del comando britannico. Là incontrerà la dottoressa Sarah (Izabella Scorupco), che ha un passato drammatico dovuto alle violenze inflittele dai Nazisti. Un passato simile scuote la coscienza di Merrin. Gli scavi porteranno alla luce la verità, ovvero che quella chiesa imbrigliava una forza malefica che ora, a causa del lavoro archeologico, è stata liberata.


L'ESORCISTA - La Genesi
(titolo or.: Exorcist: The Beginning - USA - 2004 - 114min - Colore)

di Renny Harlin

GENERE
HORROR - THRILLER
IN BREVE
Prequel a volte facilone, a volte scombinato ma che, grazie ad un inusitato tasso splatter, garantisce un certo intrattenimento.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "A volte penso che Dio si veda meglio dall'Inferno"

Rimando alla recensione di Dominion: Prequel to the Exorcist (2005) la disanima sui ribaltoni produttivi che hanno fatto del prequel-project un caso cinematografico prima ancora che le due pellicole approdassero nelle sale. Fatto sta che al dramma psicologico-spirituale di Schrader, troppo a secco di splatter per la produzione, si è preferito questo film fatto da un regista che, a loro modo di vedere, la sapeva più lunga sul come intrattenere il pubblico. In effetti Renny Harlin ha al suo attivo dei successi di pubblico quali Die Hard 2 (1990), Cliffhanger (1993), Driven (2001) ed una certa esperienza nell'horror con Nightmare 4 - Il non risveglio (1988) e Prison (1988). Il prologo della versione di Harlin, portentoso e visivamente accattivante, sembrerebbe dare ragione alla scelta dei produttori. Sfortunatamente pochi minuti dopo si è proiettati in un film che più che L'Esorcista, ricorda uno spoof di Indiana Jones, con un Indiana Merrin post Seconda Guerra Mondiale, a ravanare nel Tempio Maledetto con i Nazi alle "calcagna" in cerca di un Arca da non aprire. Questo non è il peggio. Il film, a volte noioso, a volte scombinato, presenta molti personaggi secondari che non trovano un loro reale sviluppo e si perde nel creare dei momenti di tensione e paura molto a buon mercato (che però, va ammesso, possono funzionare); al di là del fatto che gli SFX in genere non sono eccellenti e quelli in CG sono davvero scarsi...vedi le iene. Soprattutto nella seconda parte della pellicola, questo procedere in modo indeciso di personaggi e trama, crea un grosso limite a livello emotivo e narrativo. Ci sono anche elementi positivi, comunque. Primo su tutti aver riproposto alcune situazioni che richiamano direttamente L'Esorcista del 1973, cosa che, diciamolo, ci aspettavamo e speravamo tutti. Quindi plauso al makeup che ricorda il viso indiavolato della Blair e vociona da "esorcista", appunto. In più, questo prequel osa là dove L'Esorcista II - L'Eretico e L'Esorcista III avevano toppato, ovvero ci mostra un sano esorcismo e non un rituale arrabattato come si vedeva nei due film del '77 e del '90. All'alba del 2004 Padre Merrin grida, croce in mano, come un forsennato e c'ha tanto fiato da spaccare le ossa. Il finale, in effetti, galvanizza come ai tempi Hulk Hogan. Harlin quindi osa e fa bene, ma soprattutto sa dove fermarsi e ci evita una pacchianissima vomitata verde che sarebbe stata un becero scimmiottamento. Il film, che presenta un alto tasso splatter per un prodotto sostanzialmente mainstream, si concede, oltre a qualche prevedibilissimo tocco blasfemo, anche un certo sadismo nei confronti dei bambini ai quali non viene risparmiato nulla: l'aggressione delle iene ai danni del piccolo autoctono potrebbe essere un bel pugno nello stomaco per i poco avvezzi all'horror; per non parlare del feto pieno di vermi. Gli appassionati apprezzeranno (gli appassionati di horror, intendo...ma forse anche quelli di vermi). L'attore svedese Stellan Skarsgård (Dogville, 2003; King Arthur, 2004; Pirati dei Caribi: Il mistero del forziere fantasma, 2006) che veste i panni di Merrin mi piace e non c'è dubbio che con uno sguardo così torvo (un po' monocorde, in verità) darà del filo da torcere a Pazuzu (che poi è Satana, Lucifero o cosa? Mah!). L'attrice Corupco è piacevole agli occhi ma passa in secondo piano seguita da tutti gli altri personaggi. Bella la fotografia ambrata del nostro Storaro, così come le scenografie curate da Stefano Ortolani, soprattutto quelle in chiesa e nei sotterranei. Tutto sommato, fra pregi e difetti, ed evitando soprattutto di porre paragoni fra questo e il capostipite (cosa insensata e sterile), L'Esorcista - La Genesi è un film che garantisce un certo intrattenimento e, cosa più positiva, ha attirato l'attenzione del pubblico verso il prequel di Schrader rifiutato dalla Warner Bros, film che ha rischiato di non vedere mai la luce del sole.

All'inizio fu L'Esorcista (1973), quindi L'Esorcista II: l'eretico (1977), L'Esorcista III (1990), e il contemporaneo prequel rifiutato Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Il film è costato circa 50 milioni di dollari ed è stato realizzato fra il 15 novembre 2003 e il 22 febbraio 2004. Le locations sono: Casablanca (Marocco), Cinecittà (Roma).

La decisione presa da John Frankenheimer di non girare il film fu presa dallo stesso regista un mese prima della sua morte, avvenuta il 6 luglio 2002.

Inizialmente fu preso in considerazione Liam Neeson per il ruolo di Padre Merrin.

Parecchi cambiamenti furono fatti dopo il licenziamento di Paul Schrader, sia a livello di cast che di crew. Alexi Hawley fu chiamato a ristrutturare lo script e così tolse alcuni personaggi che comparivano nella versione di Schrader, e ne aggiunse altri come quello interpretato da Izabella Scorupco (Sarah). L'attore Gabriel Mann, che recita nei panni di Padre Francis nella versione originale non potè interpretare di nuovo la parte a causa dei nuovi impegni presi, così fu ingaggiato James D'Arcy.

Fu chiamato Stellan Skarsgård per interpretare il Merrin giovane, ruolo che nel 1973 era stato di Max von Sydow. Skarsgård ha circa dieci anni di più di quanti ne avesse Sydow quando interpretava quella parte.

I produttori presero in considerazione l'idea di richiamare alla regia William Friedkin, il regista del film del 1973.

Linda Blair rimase sconcertata quando scoprì che la Warner Bros, senza averle chiesto il permesso, aveva usato la sua immagine e la sua voce nella campagna pubblicitaria.

Il film inizialmente si beccò il rating NC-17 (il nostro Vietato ai Minori). Tolte alcune scene reputate le più violente, il rating scese al più accettabile R (Restricted - sotto i 17 ci vuole un adulto che accompagni).

Subito dopo che le riprese erano iniziate, il regista Harlin fece un incidente e si ruppe una gamba. Harlin andò in giro per i set tutto il tempo con un tutore.

Padre Gionetti dà a Padre Merrin una copia del Rituale Romanorum (per somministrare esorcismi). Il titolo che si legge in copertina è Roman Ritual (in inglese). Successivamente nel film, Merrin chiede a Joseph di leggere dei passaggi del libro e ci è data possibilità di notare che le pagine sono scritte in inglese. Eppure nel 1949 il Rituale Romanorum avrebbe dovuto essere scritto in latino, poiché la traduzione in "volgare" dei testi liturgici non fu permessa fino al Concilio Vaticano II, inaugurato da Papa Paolo VI il 4 dicembre 1963. Il più il Rituale Romanorum non fu pubblicato prima del 1950.

Quando, all'inizio del film, il prete bizantino si fa il segno della croce, lo fa nel modo cattolico (da sinistra a destra) mentre ogni bizantino di quel periodo l'avrebbe fatto da destra a sinistra, aderendo alla variante greca-ortodossa.

Il regista Harlin, che è d'origine finlandese, ha lasciato una sua personalissima "firma" nel film. Si tratta di una bandierina della Finlandia visibile vicino alla stanza medica di Sarah.

Solo il 10 per cento delle scene filmate da Scharder finirono nel film di Harlin: due minuti del massacro nel villaggio olandese. Nella versione di Schrader, la scena dura 20 minuti.

Il mitragliatore che gli Inglesi montano per fronteggiare gli Africani è un MG42 di fabbricazione tedesca. Nonostante la cosa non sia incongruente in maniera assoluta (il film si svolge dopo la Seconda Guerra Mondiale), è improbabile che l'esercito inglese avesse adottato un'arma "nemica".

Quando nell'infermeria torna la corrente, la luce e la radio si riavviano simultaneamente. Nel 1949, comunque, le radio andavano a valvole e prima di partire occorreva aspettare qualche istante perché le valvole si scaldassero.

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