TRAMA

Nada cerca lavoro in un cantiere edile. Un operaio di colore, Frank, lo porta in una bidonville e gli dà un letto. Nei pressi di questa "città dei poveri", si trova una chiesa che presto si rivela il covo di una non ben definita Resistenza. Una notte la bidonville viene rasa al suolo dalla polizia. Il giorno dopo Nada entra nella chiesa devastata e porta via una scatola nascosta in un intercapedine di un muro. Dentro questa scatola si trovano degli occhiali neri. Indossati gli occhiali, Nada vede il mondo come realmente è diventato: in bianco e nero, con cartelli che ipnotizzano la gente e la tengono soggiogata. Ma chi c'è dietro tutto questo grande imbroglio? Nada è deciso a proseguire la rivoluzione.

 

 


ESSI VIVONO
(titolo or.: They Live - USA - 1988 - 93min - Colore)

di John Carpenter

GENERE
ACTION - SCI-FI - THRILLER - HORROR
IN BREVE
Goffo, poveristico, un po' trash ma con un grande spessore.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Sono molte le critiche che potrebbero essere mosse a questo film ma ne vanno di certo sottolineate alcune peculiarità davvero notevoli. La scelta del protagonista cade su "Rowdy" Roddy Piper (vero nome Roderick George Toombs), noto wrestler della WWF ora in pensione. Questa scelta pesa sul risultato finale della pellicola: Piper è impalato, cammina con meno agilità del mostro di Frankenstein, le espressioni del suo volto sono quelle basic (paura, felicità, rabbia), la scena della lotta è insensatamente lunga e questo per lanciare qualche briciola al pubblico americano che ai tempi osannava Piper. Il film ha delle cadute di stile assai trash, dalle battute che dovrebbero/vorrebbero essere simpatiche, alle armi che sparano colpi infiniti, in più le scene d'azione sono semplicissime e senza adrenalina. Eppure Carpenter, che non è l'ultimo della lista, riesce a sviluppare una trama, o almeno un concetto, davvero interessante e tuttora attuale. Il film sarebbe una pellicola di fantascienza ma la presenza degli alieni è solo metaforica e non è ciò su cui conviene perdere tempo a riflettere. Il film è una critcica per nulla velata allo yuppismo e alla politica reaganiana, così come lo è della TV e della società dell'apparire e del possedere. Noi siamo i morti viventi (o meglio i morti dormienti) ma manteniamo un aspetto sano (ribaltando l'assunto di Romero, vedi Zombi), mentre chi tira le file dietro lo specchio ha tutto l'aspetto di un morto vivente. Carpenter sottolinea anche l'egoismo ed il menefreghismo di coloro che per il loro benessere sono pronti a tradire la razza umana e a schierarsi con gli alieni. Le immagini in bianco e nero della città tappezzata di scritte coercitive e subliminali è davvero qualcosa che rimane in testa e che colpisce nel segno. L'idea che la classe operaia possa essere la sola a poter ribaltare una situazione d'iperdominio di stampo fascista è un po' debole come escamotage ma presentato da un regista americano suona meno stucchevole di quanto suonerebbe, per esempio, se fosse presentato da uno italiano. Il film, in definitiva, è semplice nella messa in scena ma incisivo nel messaggio che trasmette ed alcune scene si fissano nella memoria con grande facilità. Poco horror, in verità, ma il risultato è sicuramete migliore rispetto ad altre pellicole più note e generalmente più apprezzate girate da Carpenter (leggi Christine e Fog, ad esempio). Un must per gli appassionati e per chi esce dal percorso mainstream.

Ho trovato questo DVD in una fumetteria a 5 euro! Della serie chi cerca trova. A questo prezzo l'unica cosa che non vale la pena comperare è Bambola con la Marini. Il DVD distribuito dalla BIM, ovviamente, non ha un accidenti di extra, comunque si vede e si sente bene. Come dire: ok il prezzo è giusto!

FORSE NON TUTTI SANNO CHE...

Nel film il protagonista non dice mai il suo nome né gli viene chiesto, né viene chiamato. Nei credits viene chiamato Nada, cioé "niente" in spagnolo.

Nei credits del film lo sceneggiatore viene segnalato come Frank Armitage, in verità sarebbe lo stesso Carpenter. Il nome Frank Ermitage è un riferimento al libro Neuromancer di William Gibson.

La lotta fra Nada e Frank doveva durare 20 secondi. Ma i due decisero di pestarsi davvero evitando solo di colpirsi la faccia; Carpenter apprezzò e la scena fu tenuta tutta, per la gioia dei maniaci della World Wrestling Federation.

I sensori che usano le guardie sono i P.K.E dei Ghostbusters (1984).

Alla fine del film si vedono due alieni che dovrebbero essere critici cinematografici, i quali sostengono che Carpenter e Romero sono troppo violenti: è una critica velata a Gene Siskel e Roger Ebert. In effetti Siskel aveva scritto una critica non positiva a La notte dei morti viventi di Romero.