La Frase dal Film:
"Non vedo l'ora di scendere laggiù fra quelle
tombe per sentirmi un po' vivo"
Il primo di due gialli diretti da Armando
Crispino (il secondo è Macchie
Solari, 1975) che mischia thriller tipico all'italiana
con sottesi paranormali dati dalla suggestione dell'ambiente
in cui si svolge la storia, ovvero gli scavi archeologici
presso Spoleto. Un po' fiacco ma originale. Crispino stesso
ci fa sapere che: "L'idea nacque durante un'occasionale
visita alla Necropoli di Cerveteri e dalla suggestione che,
appunto, provai in quella circostanza, tra quelle tombe,
con presenze quasi impalpabili che aleggiavano tutto intorno"*
Benché meno esplicito di Macchie Solari,
questo film del '72 condivide con quello un gruppo di protagonisti
ambigui e spesso spiacevoli, un'aura soprannaturale ed un
melanconico finale. Il paranormale comunque lascia presto
il posto al tipico svolgimento giallo che vede come protagonista
Alex Cord (dalle discutibili capacità recitative...finirà
a lavorare per i serial tv) il quale riesce a rintracciare
similitudini fra il modus operandi dell'assassino e degli
affreschi presenti nelle catacombe etrusche. Non male. Si
segnala l'interpretazione umorale di John Marley (anch'egli
famoso più per le sue apparizioni televisive) nei
panni del direttore d'orchestra Samarakis. Bellina la Eggar
vista anche in Brood (1979) di Cronenberg.
Nonostante non si tratti assolutamente di uno dei migliori
gialli dell'epoca e nonostante Crispino non abbia tutta
questa esperienza nel genere, il regista gioca bene le sue
carte, introducendo una certa originalità su una
base alla quale il pubblico era ormai affezionato: sesso,
ambiguità, J&B, investigazione, musiche accattivanti
(di Riz Ortolani da Mondo Cane,
1962), ed omicidi brutali sottolineati dal Requiem di Verdi.
A proposito di questo, il primo dupplice omicidio ricorda,
in qualche modo, una scena simile in Quattro
mosche di velluto grigio (1971) di Argento. Siamo comunque
molto distanti dai fasti argentiani, visto che il film di
Crispino non riesce a mettere paura nemmeno una volta, quindi
occorre essere appassionati del genere per non venire colti
da noia prematura. Finalone da Edipo non risolto.
*- In "Spaghetti Nightmares"
citato in Giusti, Dizionario del cinema italiano, Frassinelli,
2004, p.292
Noto all'estero come: Das Geheimnis
des gelben Grabes (West Germany), Overtime
o The Etruscan Kills Again (Internazionale), The
Dead are alive (USA), Ubica dolazi iz groba
(Jugoslavia).