TRAMA

L'archeologo Jason (Alex Cord) si reca presso degli scavi etruschi. Il suo arrivo gli dà l'occasione di rivedere l'ex moglie Myra (Samantha Eggar) che ora è fidanzata col direttore d'orchestra Nikos Samarakis (John Marley). Gli scavi si interrompono quando due giovani che amoreggiavano vengono brutalmente assassinati, ed i loro corpi composti in modo da ricordare antichi riti sacrificali dedicatio a Tuculca, dio etrusco della morte.


L'ETRUSCO UCCIDE ANCORA
(ITALIA/JUGOSLAVIA/RFT- 1972 - 105min - Colore)

di Armando Crispino

GENERE
ITALIAN GIALLO
IN BREVE
L'idea è abbastanza originale, il risultato è tipico.
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

La Frase dal Film: "Non vedo l'ora di scendere laggiù fra quelle tombe per sentirmi un po' vivo"

Il primo di due gialli diretti da Armando Crispino (il secondo è Macchie Solari, 1975) che mischia thriller tipico all'italiana con sottesi paranormali dati dalla suggestione dell'ambiente in cui si svolge la storia, ovvero gli scavi archeologici presso Spoleto. Un po' fiacco ma originale. Crispino stesso ci fa sapere che: "L'idea nacque durante un'occasionale visita alla Necropoli di Cerveteri e dalla suggestione che, appunto, provai in quella circostanza, tra quelle tombe, con presenze quasi impalpabili che aleggiavano tutto intorno"* Benché meno esplicito di Macchie Solari, questo film del '72 condivide con quello un gruppo di protagonisti ambigui e spesso spiacevoli, un'aura soprannaturale ed un melanconico finale. Il paranormale comunque lascia presto il posto al tipico svolgimento giallo che vede come protagonista Alex Cord (dalle discutibili capacità recitative...finirà a lavorare per i serial tv) il quale riesce a rintracciare similitudini fra il modus operandi dell'assassino e degli affreschi presenti nelle catacombe etrusche. Non male. Si segnala l'interpretazione umorale di John Marley (anch'egli famoso più per le sue apparizioni televisive) nei panni del direttore d'orchestra Samarakis. Bellina la Eggar vista anche in Brood (1979) di Cronenberg. Nonostante non si tratti assolutamente di uno dei migliori gialli dell'epoca e nonostante Crispino non abbia tutta questa esperienza nel genere, il regista gioca bene le sue carte, introducendo una certa originalità su una base alla quale il pubblico era ormai affezionato: sesso, ambiguità, J&B, investigazione, musiche accattivanti (di Riz Ortolani da Mondo Cane, 1962), ed omicidi brutali sottolineati dal Requiem di Verdi. A proposito di questo, il primo dupplice omicidio ricorda, in qualche modo, una scena simile in Quattro mosche di velluto grigio (1971) di Argento. Siamo comunque molto distanti dai fasti argentiani, visto che il film di Crispino non riesce a mettere paura nemmeno una volta, quindi occorre essere appassionati del genere per non venire colti da noia prematura. Finalone da Edipo non risolto.

*- In "Spaghetti Nightmares" citato in Giusti, Dizionario del cinema italiano, Frassinelli, 2004, p.292

Noto all'estero come: Das Geheimnis des gelben Grabes (West Germany), Overtime o The Etruscan Kills Again (Internazionale), The Dead are alive (USA), Ubica dolazi iz groba (Jugoslavia).


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