TRAMA

Durante una sessione di prova del gioco virtuale "eXistenZ", che si collega direttamente al sistema nervoso, la sua creatrice Allegra Geller cade vittima di un tentativo di aggressione armata. Protetta da Ted Pikul (Law), un agente della compagnia che produce il suo gioco, i due sfuggono dalla città per nascondersi in un posto sicuro nel quale, in tutta calma, potranno entrambi connettersi al gioco e cercare di scoprire il complotto di cui sono vittime. Ma dal momento che le realtà inizieranno a confondersi, i due protagonisti cominceranno a dubitare di tutto, tutti e della loro stessa identità.

 


eXistenZ
(titolo or.: eXistenZ - CANADA - 1999 - 97min - Colore)

di David Cronenberg

GENERE
HORROR - SCI-FI
IN BREVE
Un vero prodotto da Cronenberg, che gioca su un suo vecchio soggetto
WEIRD
SESSO
VIOLENZA
SANGUE
PAURA

 

Un riconoscibilissimo Cronenberg che gioca ad autocitare tematiche precedentemente trattate (Videodrome, 1983) e che delizia ed intriga lo spettatore con piccole creazioni tecnologiche tipiche del suo discorso sull'ossessione del corpo. Il gamepod di materia organica metà tecnologico e metà rana mutata che fa versetti quando lo si accende-stimola è un'idea di geniale bizzarria, così come la pistola sparadenti, la "presa" nella spina dorsale e gli altri ammennicoli presenti nel film. Cronenberg si prende in giro con un sottile humor e prende per i fondelli i protagonisti e lo spettatore shiftando fra una realtà ed un'altra (più di quanto abbia fatto Matrix), alcune volte forse in modo un po' incoerente ma sempre per non rivelare qualche particolare che sarà detto poco più avanti, con il risultato di tenere incollato lo spettatore al video. Nonostante il finale a sorpresa (ma molte sono le sequenze a sorpresa), la finalità di Cronenberg non è quella di sviluppare un soggetto per buttare sullo schermo un finale shock, bensì quello di spiazzare lo spettatore come lo sono stati i protagonisti per tutto il trascorrere della pellicola, confondendo le carte fino alla fine e lasciando confusi su cosa abbiamo visto, quando è accaduto e soprattutto in che mondo. Il regista è aiutato, chiaramente, dalla performance dei due attori che riescono benissimo nelle loro parti. Soprattutto Jude Law colpisce con il suo volto sempre ambiguo, confermandosi già al tempo come una delle più brillanti promesse del cinema dei nostri giorni. Al mitico Dafoe viene dato un ruolo marginale, quasi un cameo, che lo scafato attore gestisce con maestria. Brava anche la bella Leigh. Pellicola consigliatissima e passata un poco sotto silenzio in Italia. Consigliata a coloro che, guardando Matrix (bellissimo, fra l'altro...nulla da dire), hanno urlato al capolavoro di originalità.

FORSE TUTTI NON SANNO CHE...

I due produttori del film sono ungheresi. Così non è un caso che nel titolo eXistenZ la X e la Z siano maiuscole, dal momento che le lettere fra queste formano una parola ungherese. "isten" significa "dio" in quella lingua.

La Leigh e Jude Law, dopo aver fallito un assassinio mangiano qualcosa contenuto in una borsa che reca il nome "Perky Pat". Questa è una citazione di uno scritto di Philip K. dick, maestro della fantascienza, che appunto scrisse "In the days of Perky Pat".

Nella scena in cui viene introdotto l'aggeggio eXistenZ, a Noel Dichter viene scannerizzata la carta identificativa. In basso sulla carta c'è un testo scritto in lingua babilonese antica.

Il ripetuto uso della frase "Morte a...", come ad esempio "Morte al demone Allegra Geller!" e "Morte a eXistenZ", è un riferimento alla frase pronunciata in Videodrome (1983), in cui svariati personaggio gridavano "Morte a Videodrome".

E' verosimile che il personaggio di Allegra sia un riferimento ad un personaggio con lo stesso nome di cui si narra nella novella "The Star Pit" di Samuel Delany. In quel racconto, Allegra è una bambina prodigio con poteri paranormali tramite i quali può proiettare mentalmente ogni tipo di realtà le balzi in mente.

Quando Kiri e il suo assistente operano il pod di Allegra, kiri dice: "Köszönöm, köszönöm, köszönöm", che è vuol dire "Grazie, grazie, grazie" in ungherese.

Jennifer Jason Leigh aveva appena finito di girare la sua parte in Eyes Wide Shut (1999), quando si mise subito al lavoro in eXistenZ. Kubrick però aveva bisogno di rigirare quelle scene e a quel punto i due lavori interferirono l'uno con l'altro. La Leigh decise di rimanere a lavorare con Cronenberg e il suo ruolo in Eyes Wide Shut fu dato ad un'altra.